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Intestazione temporanea auto, Tar Lazio: illegittimi i 30 euro di diritti di motorizzazione e imposta di bollo

Eliminato un balzello da 8 milioni di euro l'anno

Aggiornamento carta di circolazione - Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della aziende di noleggio giudicando illegittima l'imposizione del pagamento dei diritti di motorizzazione e dell'imposta di bollo relativi all'intestazione temporanea dei veicoli presi a noleggio.
Intestazione temporanea auto, Tar Lazio: illegittimi i 30 euro di diritti di motorizzazione e imposta di bollo

A novembre 2014 aveva fatto la sua comparsa una nuova norma creata con l’obiettivo di porre un freno alle intestazioni fittizie delle auto, ma che aveva creato non pochi dubbi e perplessità agli automobilisti italiani. La nuova legge impone la corrispondenza dell’intestatario di patente e libretto, così chi guida per più di 30 giorni un veicolo che non è di sua proprietà deve obbligatoriamente annotare il proprio nome sulla carta di circolazione. Per chi non si adegua rischia una multa di 705 e il ritiro delle carta di circolazione.

La norma aveva gettato nel panico gli automobilisti, almeno fino al chiarimento della Motorizzazione. L’annotazione del nome di chi guida un’auto non sua per più di 30 giorni non riguarda i familiari conviventi, e nella sostanza nessun privato, data l’impossibilità di dimostrare con un documento l’inizio del prestito del veicolo intestato ad un altra persona, un parente o un amico.

Tale misura normativa riguarda invece da vicino le aziende che per le loro flotte si rivolgono ai noleggiatori. Per loro l’intestazione temporanea, così come previsto dall’articolo 94 comma 4 bis del Codice della Strada, è obbligatoria. Però rispetto a quanto inizialmente previsto dalla circolare del Ministero dei Trasporti, i clienti della aziende di noleggio sono esentati dal pagamento dei diritti di motorizzazione (9 euro) e dell’imposta di bolla (21 euro), così come ha stabilito il Tar del Lazio che ha giudicato illegittima tale imposizione.

Un balzello da 8 milioni di euro l’anno (secondo i calcoli Aniasa, associazione dei noleggiatori) che i clienti delle aziende di noleggio non dovranno dunque pagare. Decisione, quella del Tar del Lazio, che è stata accolta con soddisfazione dalle società di noleggio che si erano mosse per presentare ricorso. A tal proposito Fabrizio Ruggiero, presidente dell’Aniasa, ha commentato così la sentenza: “Siamo davvero soddisfatti che il Tar abbia ragionevolmente accolto le istanze del settore, clientela ed aziende di noleggio. L’ingiustificato aumento dei costi, senza paragoni in Europa, avrebbe ulteriormente appesantito un settore sempre più strategico per la mobilità aziendale“.

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