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Documento unico di circolazione in arrivo: il PRA dice addio dopo 90 anni

Un ruolo importante lo avrà l'Agenzia per il Trasporto stradale

La riforma della Pubblica Amministrazione approvata a inizio agosto prevede la cancellazione del PRA (gestito dall'ACI, Automobile Club d'Italia) e il passaggio delle sue funzioni, a partire dal 1° gennaio, al Ministero dei Trasporti, tramite l'Agenzia per il Trasporto stradale che si occuperà di trasferimenti di proprietà, patenti, riscossione delle imposte e fermi amministrativi
Documento unico di circolazione in arrivo: il PRA dice addio dopo 90 anni

Documento unico di circolazione – Arriva il documento unico di circolazione, che ingloberà anche la carta di circolazione, al costo totale di 29 euro. Addio, dunque, ai certificati di proprietà dei veicoli.

Queste le date da ricordare. La riforma del Pra arriverà in Consiglio dei Ministri ad ottobre e l’Archivio nazionale dei veicoli, tenuto presso la Motorizzazione civile, sarà integrato con una sezione contenente i dati relativi alle vetture. Il primo luglio ci sarà, invece, il pensionamento ufficiale del certificato di proprietà che verrà sostituito dal Documento unico di circolazione, che ingloberà anche la carta di circolazione. Per la sua emissione sarà pagata una tariffa di 29 euro, che sostituirà gli attuali costi di iscrizione al Pra e all’Archvio nazionale dei veicoli. La data da segnare di rosso sui calendari di tutti i proprietari di automobili e moto è, invece, il primo gennaio del 2016, quando saranno “trasferite al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le funzioni svolte dal Pubblico registro automobilistico“.

Di fondamentale importanza sarà, poi, il nuovo soggetto, l’Agenzia per il Trasporto stradale, che prenderà in carico tutte le nuove competenze del Mit sul fronte dei veicoli e sarà “l’organo dello Stato deputato all’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese” in materia di circolazione, sicurezza e trasporto stradale di persone e di cose. Dal primo luglio del 2016 prenderà in carico il Pra e gestirà tutte le procedure. La rivoluzione, però, comincerà prima del 2016. Entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto l’Aci, che attualmente gestisce il Pra, dovrà avviare il trasferimento di tutte le informazioni (sia in cartaceo che in digitale) presenti nella sua immensa banca dati. A valle di questo passaggio, l’Automobile club dovrà provvedere “alla riorganizzazione del personale e alla contestuale riduzione della pianta organica”, oltre alla ridefinizione dei rapporti con le sue società partecipate.

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