Lamborghini Urus: nel 2018 andremo incontro a qualcosa di diverso

Lamborghini Urus: nel 2018 andremo incontro a qualcosa di diverso

Perchè sarà un SUV ibrido plug-in

La Lamborghini Urus arriverà nel 2018 come confermato dal marchio di Sant'Agata Bolognese. Oggi il Ceo Winkelmann torna a parlare del nuovo SUV del Toro soffermandosi sul suo pregio maggiore, essere un ibrido plug-in. Il nuovo modello Lamborghini sarà, in sostanza, qualcosa di diverso rispetto alle "solite" varianti del marchio emiliano
Lamborghini Urus: nel 2018 andremo incontro a qualcosa di diverso

Lamborghini Urus – Originariamente prevista per il lancio nel 2017, la Lamborghini Urus dovrebbere essere, invece, svelata nel 2018, circa sei anni dopo il suo debutto sotto forma di concept avvenuto nel 2012 a Pechino.

Nonostante questo slittamento di un anno, da Sant’Agata Bolognese tutti dicono che l’attesa varrà la pena. Ma quello che stiamo sentendo ora, grazie ad Auto Express, è che il nuovo SUV Lamborghini sarà diverso da qualsiasi altro modello mai prodotto in Emilia. Il CEO del marchio italiano Stephan Winkelmann ha più o meno confermato che il nuovo SUV sarà un ibrido plug-in. “Il SUV ha un grande vantaggio se si vuole fare un ibrido plug-in perché con la realizzazione è molto più facile in termini di rapporto peso-potenza.” ha dichiarato Stephan Winkelmann. “Una vettura come questa non soffre lo spazio aggiuntivo e il peso delle batterie. Se dovessi dire quale sarà la prima vettura che avrà una qualche forma di elettrificazione, anche con gli occhi bendati direi un SUV.” Winkelmann ha aggiunto che la produzione della nuova Lamborghini Urus sarà diversa solo leggermente dal concept visto in Cina, ma sarà ancora immediatamente riconoscibile come una Lambo.

Ad inizio mese, la Lamborghini ha assunto a tempo indeterminato (con apprendistato) i primi 29 lavoratori, frutto dell’accordo con i sindacati, per la costruzione proprio del nuovo SUV Urus. Questi 29 lavoratori, di cui oltre il 60% ha meno di trent’anni, occupano le prime posizioni delle graduatorie istituite con l’accordo aziendale del 2012, che da gennaio 2016 saranno sostituite dal “bacino di precedenza Urus“, dal quale saranno fatte tutte le future assunzioni per mansioni dirette fino alla messa in produzione del nuovo modello.

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