Jaguar XF: potenza ed eleganza dallo sguardo felino [PRIMO CONTATTO]

Sotto il cofano, motori 2.0 litri Turbo Diesel e 3.0 litri V6 Benzina

Jaguar XF – A bordo di una Jaguar XF, durante una giornata piovosa, per un breve percorso nei pressi della città di Monza

Tra luci soffuse e suoni roboanti provenienti dal circuito di Monza, nell’atmosfera piovosa che costantemente rende lo scenario molto inglese, la breve attesa di una potente e candida Jaguar XF consente di gustare un interessante percorso culinario tra i sapori d’Oltre Manica. Poco distante, due curati esemplari decappottabili di E-type e XJS 4.0, dell’ex pilota e imprenditore Nando Cazzaniga, sfoggiano a distanza di anni forme brillanti e quella tipica eleganza britannica confermata anche dalla nuova berlina della casa di Blackpool.

Le luci dal design tagliente di questa XF arricchiscono lo scenario allestito nello spazio organizzato all’interno del Museo della Velocità di Monza. Un ambiente ideale per mostrare questa vettura dalle linee sportive e le tonalità grintose, dove la stessa aria continua ad essere vibrante dall’ultimo Gran Premio d’Italia. Il fari proiettano con decisione la loro forza, esaltando il frontale muscoloso ed elaborato, arricchito da una griglia elegante e dettagli raffinati che accentuano l’impronta su strada. Una visione filante, studiata in funzione della migliore efficienza del veicolo, arricchita da particolari eleganti, che si protrae sui fianchi energici e il tetto che scorre morbido verso la zona posteriore fino alla coda, resa vivace dagli elaborati gruppi ottici e un design sportivo che si distende per 4.954 millimetri in lunghezza, 2.091 mm in lunghezza (compresi gli specchietti) e 1.457 in altezza.

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Gli interni, ampi ed avvolgenti, sono caratterizzati da materiali fini ed eleganti. Rivestimenti in pelle che possono essere impreziositi da cuciture a contrasto e associati a dettagli in legno e tonalità metalliche. Aspetti che vivacizzano la visione d’insieme. Il passo di 2.960 mm consente una buona dose di spazio interno, oltre a un bagagliaio in grado di contenere 540 litri di carico, se si opta per un sistema di riparazione delle gomme fornito dalla casa. Oltre alle componenti interne di buona qualità, spicca la grafica curata del quadro strumenti, disponibile tra gli optional anche in forma virtuale su uno ampio schermo da 12,3 pollici, mentre al centro della plancia è visibile lo schermo da 10,2 pollici del sistema infotainment InControl Touch. Dispositivo nel complesso soddisfacente dal punto di vista grafico, anche che non avendo avuto modo di testare le sue potenzialità, non è possibile fornire un primo giudizio completo. Apprezzabile il supporto dei sistemi di assistenza alla guida che si sono rivelati preziosi in determinate situazioni, considerando la trazione posteriore della vettura e le condizioni bagnate dell’asfalto. Sulla nuova XF, ad esempio, in caso di un possibile impatto una telecamera frontale e delle segnalazioni sonore o visive, nel caso si voglia arricchire il quadro strumenti con un head-up display, fornisce chiare indicazioni su questo rischio e nell’eventualità supportare la fase di frenata attivando autonomamente la decelerazione. Ma la nuova XF può vantare anche il sistema All Surface Progress Control (ASPC), di serie su tutte le vetture dotate di cambio automatico, descritto come un “cruise control attivo”, che agisce tra i 3,6 km/h e i 30 km/h e agevola le manovre di guida in caso di scarsa aderenza. Gradevole anche il livello di insonorizzazione, che smorza con efficacia i suoni esterni.

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Il motore 3.0 litri V6 Supercharged da 340 cavalli (250 kW) e 450 Nm di coppia spinge in modo fluido, rispondendo alle sollecitazioni con una buona reattività ma sempre in modo composto. Una dinamicità che all’interno dell’abitacolo si percepirebbe appena, se non fosse per quel brivido di adrenalina che affiora ogni volta che si schiaccia un po’ di più l’acceleratore. Sembra quasi di non avvertire le generose dimensioni della vettura, grazie anche alla buona visibilità supportata dalla tecnologia di bordo, che beneficia anche di una meccanica studiata con attenzione. La casa sottolinea l’impiego “intensivo di alluminio” oltre all’equilibrio delle masse 50:50, che ne accentua le qualità di marcia.
Il modello è anche disponibile con un’unità 2.0 litri Turbo Diesel E-Performance da 163 cavalli (120 kW) con 380 Nm di coppia e sempre un 2.0 litri Turbo Diesel da 180 cavalli (132 kW) e 430 Nm di coppia. Parlando di prestazioni, lo spumeggiante V6 3.0 litri raggiunge i 250 Km/h di velocità massima, coprendo la distanza 0-100 km/h in 5,4 secondi, limata nel caso della versione S. Il 2.0 litri Turbo Diesel meno potente consente invece di raggiungere i 229 Km/h e accelera fino a 100 km/h in 8,7 secondi, che diventano solo 8 se si propende per quello da 180 cavalli, che proietta l’auto fino a 230 Km/h. I consumi segnalati dalla casa, tornado al 3.0 litri V6, sono 8,3 litri/100 km sul ciclo combinato ed emissioni CO² di 198 g/km, dati che diventano leggermente più elevati nel caso del modello a trazione integrale e cambio automatico. I dati riferiti all’unita Turbo Diesel da 163 cavalli, invece, sono 4,0 litri/100 km ed emissioni di 104 g/km. Valori sempre poco più alti adottando una trasmissione automatica. Infine il motore da 180 Cavalli, sul quale si segnala un consumo da 4,3 l/100 km ed emissioni di 114 g/km.

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Proposta negli allestimenti Pure, Prestige, R-Sport, Portfolio e nella grintosa versione S, che esaltano l’eleganza e la sportività della XF, la nuova ampia berlina del Giaguaro rappresenta una sintesi di stile e brio racchiusi un concetto di auto che, oltre a dettagli ricercati, propone un equilibrio tra comfort e dinamismo, confermando la tradizione del marchio britannico.

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