WP_Post Object ( [ID] => 197504 [post_author] => 8 [post_date] => 2015-11-03 10:28:14 [post_date_gmt] => 2015-11-03 09:28:14 [post_content] => Il mercato dell’auto in Italia continua a crescere e la novità è che questa volta i segnali più incoraggianti sono arrivati dal settore privato. Gli italiani stanno quindi finalmente tornando dai concessionari, segno che qualcosa nell’aria potrebbe essere finalmente cambiato. Rispetto ad ottobre 2014 sono state immatricolate 132.929 auto contro 122.445, il che rappresenta un passo avanti dell’8,6%. In totale dall’inizio dell’anno si è arrivati a 1.330.005 unità contro le “vecchie” 1.154.883, ovvero un aumento annuale del 14,7%. A livello mensile una grandissima spinta è stata quindi data dal settore privato, che ha visto un aumento delle immatricolazioni del 13,6%, ancora più significativo se si pensa che il noleggio ha invece perso il 4,4% e le flotte aziendali hanno registrato solamente un lievissimo aumento dello 0,9%. Il calo del noleggio si spiega soprattutto con una flessione molto importante dei contratti a breve termine, che hanno perso ben il 45,7% del loro volume totale. È invece aumentato il lungo termine, che ha registrato un 10,9%, insufficiente però a far cambiare tendenza al settore specifico. Parlando di motorizzazioni, è interessante notare come i combustibili alternativi più alla portata, ovvero GPL e metano, hanno perso cifre decisamente importanti, rispettivamente il 30% e il 33,3%. Gli acquisti si sono concentrati sui combustibili fossili tradizionali, con una quota di mercato del 55,6% per i diesel e del 32% per i benzina. Parlando invece dell’usato, c’è stato un leggero aumento dell’1,6% con un totale di 433.280 passaggi di proprietà. Chiudiamo parlando dei marchi. Buone notizie sul fronte Fiat, che nonostante una flessione dei marchi Alfa Romeo e Lancia (-9,22% per il biscione e -23,58% per il marchio torinese) recupera comunque con la solita crescita astronomica di Jeep (+102,21%) e quella di Fiat (+15,98%). Crescita anche per la coppia di lusso composta da Ferrari e Maserati, che guadagnano il 26,67% e il 4,46%. Il Gruppo Volkswagen ha iniziato ad accusare le prime conseguente dello scandalo Dieselgate, riuscendo comunque a pareggiare il conto con un +0,35% complessivo. Il marchio singolo di Wolfsburg, però, ha lasciato sul campo il 6,85% e anche Seat non se la passa meglio, avendo perso l’11,17%. Sono andati molto bene anche il Gruppo PSA (+10,21%) e Ford (+9,26%), mentre hanno perso Renault (-3,62%) e Toyota (-14,37%). [post_title] => Mercato auto: ad ottobre continua la rinascita con un +8,6% [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mercato-auto-ad-ottobre-continua-la-rinascita-con-un-86 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-11-03 10:28:14 [post_modified_gmt] => 2015-11-03 09:28:14 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=197504 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mercato auto: ad ottobre continua la rinascita con un +8,6%

Cresce soprattutto il settore privato (+13,6%)

Segnali incoraggianti dal mercato auto, che ad ottobre oltre a segnare un positivo dell'8,6% registra anche un trend positivo per quanto riguarda il settore privato. Tra i marchi vanno molto bene Fiat, Jeep e Gruppo PSA, mentre perdono Volkswagen e Toyota
Mercato auto: ad ottobre continua la rinascita con un +8,6%

Il mercato dell’auto in Italia continua a crescere e la novità è che questa volta i segnali più incoraggianti sono arrivati dal settore privato. Gli italiani stanno quindi finalmente tornando dai concessionari, segno che qualcosa nell’aria potrebbe essere finalmente cambiato. Rispetto ad ottobre 2014 sono state immatricolate 132.929 auto contro 122.445, il che rappresenta un passo avanti dell’8,6%. In totale dall’inizio dell’anno si è arrivati a 1.330.005 unità contro le “vecchie” 1.154.883, ovvero un aumento annuale del 14,7%. A livello mensile una grandissima spinta è stata quindi data dal settore privato, che ha visto un aumento delle immatricolazioni del 13,6%, ancora più significativo se si pensa che il noleggio ha invece perso il 4,4% e le flotte aziendali hanno registrato solamente un lievissimo aumento dello 0,9%.

Il calo del noleggio si spiega soprattutto con una flessione molto importante dei contratti a breve termine, che hanno perso ben il 45,7% del loro volume totale. È invece aumentato il lungo termine, che ha registrato un 10,9%, insufficiente però a far cambiare tendenza al settore specifico. Parlando di motorizzazioni, è interessante notare come i combustibili alternativi più alla portata, ovvero GPL e metano, hanno perso cifre decisamente importanti, rispettivamente il 30% e il 33,3%. Gli acquisti si sono concentrati sui combustibili fossili tradizionali, con una quota di mercato del 55,6% per i diesel e del 32% per i benzina. Parlando invece dell’usato, c’è stato un leggero aumento dell’1,6% con un totale di 433.280 passaggi di proprietà.

Chiudiamo parlando dei marchi. Buone notizie sul fronte Fiat, che nonostante una flessione dei marchi Alfa Romeo e Lancia (-9,22% per il biscione e -23,58% per il marchio torinese) recupera comunque con la solita crescita astronomica di Jeep (+102,21%) e quella di Fiat (+15,98%). Crescita anche per la coppia di lusso composta da Ferrari e Maserati, che guadagnano il 26,67% e il 4,46%. Il Gruppo Volkswagen ha iniziato ad accusare le prime conseguente dello scandalo Dieselgate, riuscendo comunque a pareggiare il conto con un +0,35% complessivo. Il marchio singolo di Wolfsburg, però, ha lasciato sul campo il 6,85% e anche Seat non se la passa meglio, avendo perso l’11,17%. Sono andati molto bene anche il Gruppo PSA (+10,21%) e Ford (+9,26%), mentre hanno perso Renault (-3,62%) e Toyota (-14,37%).

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