Toyota vuole un mondo sempre più 100% hybrid

Sfrutterà massicciamente l'idrogeno

Toyota - Toyota ha le idee ben chiare sul futuro della mobilità sostenibile. Andrea Carlucci, ad di Toyota Italia, ad Ecomondo 2015, in corso di svolgimento a Rimini, ha fatto il punto sulle linee guida per i prossimi anni e le nuove sfide per il futuro del marchio nipponico
Toyota vuole un mondo sempre più 100% hybrid

Ad Ecomondo 2015, il tradizionale appuntamento fieristico nel quale imprese, associazioni, specialisti e privati si confrontano sui temi della green economy e i sui business connessi allo sviluppo sostenibile, Toyota lancia una nuova sfida: avere un mondo sempre più 100 % hybrid, che possa sfruttare l’idrogeno per la salvaguardia del pianeta e per il raggiungimento degli obiettivi per il 2050. Andrea Carlucci, Amministratore Delegato Toyota Motor Italia, nel corso della Main Conference di Ecomondo, promossa da H2R Mobilità e Sostenibilità, ha chiarito le linee guida per i prossimi anni e le nuove sfide per il futuro del marchio nipponico.

Andrea Carlucci si è soffermato, in particolare, sull’importanza del lavoro di Toyota per il miglioramento della qualità dell’ambiente e del benessere delle persone. “Lo facciamo perché Toyota crede nella Smart Innovation.” ha dichiarato Carlucci. “Generiamo innovazione e l’ibrido ne è la prima testimonianza, mentre l’idrogeno è la realtà attuale, e la mettiamo al servizio di tutti.” Da qui ai prossimi anni, entro il 2020, il marchio giapponese mira, dunque, a considerare l’ibrido sempre più centrale e importante, non solo nella politica aziendale, ma anche e soprattutto nella filosofia di vita delle persone. “Il nostro obiettivo è, infatti, quello di raggiungere i 15 milioni di vetture Hybrid a livello globale.” ha aggiunto l’ad di Toyota Italia.

Per il 2050, Toyota proverà a diminuire la media globale delle emissioni di anidride carbonica del 90%, rispetto alla sua media del 2010, ad azzerare le emissioni di CO2 che derivano dal ciclo di vita della vettura e a raggiungere impianti di produzione a zero emissioni.Sono sfide decisive che ci conducono a un punto di svolta: la salvaguardia e il miglioramento dell’intero pianeta.” ha detto Carlucci. Per farlo Toyota sfrutterà l’idrogeno e qui scende in campo la Mirai, la prima berlina a celle combustibile alimentata a idrogeno. Attualmente Mirai è venduta in Giappone e in Danimarca, Gran Bretagna e Germania, nonché Belgio da inizio prossimo anno. “Toyota ha un’idea molto ambiziosa per l’Italia.” conclude l’ad. “Creare una lunga autostrada dell’idrogeno anche se, ad oggi, partiamo da zero. Vogliamo portare Mirai nel nostro paese, ma al momento l’Italia non è dotata di infrastrutture per il rifornimento, a parte Bolzano, che possiede uno statuto autonomo, e non ha una legge adeguata che ne consenta lo sviluppo. Siamo intenzionati a proseguire nel nostro impegno, ma ci rendiamo conto che da solo non basta. E’ per questo che richiediamo l’intervento delle Istituzioni. L’idrogeno è l’unica risorsa che, nel lungo termine, potrà garantire molte opportunità di sviluppo dell’economia italiana e dell’intera società“.

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