Porsche: Mark Webber protagonista di un test rivolto alla sicurezza [VIDEO]

Non bisogna badare al proprio telefono mentre si guida

Porsche – A bordo di una funambolica 911 GT3 Cup, anche un pilota professionista come Mark Webber può avere difficoltà a guidare in modo preciso, se risponde contemporaneamente a dei messaggi sul telefono
Porsche: Mark Webber protagonista di un test rivolto alla sicurezza [VIDEO]

Il mondo reale e virtuale hanno ormai confini labili, si potrebbe dire. Restare connessi, parlare, “messaggiare” è diventata pratica comune, se non elemento fondante di alcune azioni quotidiane, relazioni, modi di essere. Alle volte il bisogno di restare connessi con chi è dall’altra parte del telefono, o semplicemente di uno schermo, è talmente forte che sfocia in comportamenti pericolosi e scorretti, soprattutto se si è alla guida di un’auto. A proposito di questo aspetto, Porsche ha diffuso un particolare video nel quale è protagonista uno dei suoi piloti più noti ed esperti: Mark Webber. L’australiano è impegnato in un preciso esperimento, che vuole risollevare l’attenzione sul cattivo comportamento di scrivere messaggi o farsi distrarre da ciò che arriva sul proprio telefono, mentre si sta guidando.

L’invito legato da Porsche a questo video è chiaro: “Come Mark Webber non può farlo. Questo è il perché tu non dovresti”. Nel filmato, il pilota scende in pista a bordo di una 911 GT3 Cup. Un’auto estrema, votata alla velocità, gestibile da parte di un pilota esperto che vanta un passato in Formula 1 e un presente nel WEC. Pilota che però, in questa situazione, avrà la mente impegnata anche sul telefono e l’orecchio stuzzicato da diversi messaggi che giungeranno all’apparecchio.

Sino a quando l’australiano è concentrato sulla guida, le traiettorie risultano precise. I cambi di marcia, usando i paddle shift a comando elettropneumatico legati al volante, appaiono fluidi; così come energico è lo sfruttamento della potenza di questa vettura dal peso contenuto e l’aerodinamica affinata, spinta da un motore sei cilindri boxer di 3,8 litri da 460 cavalli (338 kW) che desta con un suono grintoso il tracciato della prova.
Non appena però si sente il richiamo distintivo di un messaggio ricevuto al telefono, ecco che si rischia un impatto con i pannelli che segnalano il limite di curva e, nel giungere di nuovi messaggi, la necessità di rispondere svia la concentrazione e le traiettorie diventano sempre più imprecise sino a un’inevitabile fuori pista.
Una lezione, fatta in sicurezza, che vuole mettere in guardia su questa o altre cattive abitudini legate all’uso del proprio telefono in auto, come testimoniano anche certi video di incidenti diffusi in rete. Un messaggio chiaro e semplice rivolto alla tutela della sicurezza di chi è a bordo, ma che pensa anche a chi è fuori.

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