Trabant 601: che ne direste di un bel 1.800 turbo con trazione Quattro? [FOTO]

Quando rottamare un'Audi TT può diventare una fortuna...

Un appassionato polacco, proprietario di un'originale Trabant 601, in seguito all'incidente della sua Audi TT ha deciso di riciclare ciò che poteva della sua coupé sportiva e di installare tutto sulla storica "auto del popolo" della Germania Est. Questo è quello che ha ottenuto

La Trabant 601 fu la terza generazione ufficiale della celebre “auto del popolo” prodotta fino al 1991 nel territorio della Germania Est ed è senza alcun dubbio la sua versione più popolare, al punto da essere lei quella semplicemente conosciuta come “La” Trabant. Nonostante la sua popolarità fosse dovuta soprattutto alla sua diffusione per via della sua convenienza, questa piccola vettura è rimasta nell’immaginario collettivo soprattutto nella zona di Berlino e dintorni. Al punto che c’è chi ha ben pensato di rifarsela completamente, inserendo addirittura un motore di ultimissima generazione.

L’autore di questo audace progetto è un appassionato polacco. La protagonista, invece, è una Trabant di colore nero prodotta intorno agli anni ’80. Circa 14 anni fa fu comprata da questo appassionato, che già allora decise di mettere le mani sul motore, sostituendo il due cilindri da 600 cc originale con un decisamente più performante 1.100 derivato da una Volkswagen Polo. L’idea evidentemente piacque al suo proprietario, in quanto nel corso degli anni avrebbe continuato ad aumentare le dimensioni dell’unità e la sua potenza. Il top, però, lo ha toccato solo di recente: questo appassionato era anche proprietario di una potente Audi TT, che però fu coinvolta in un incidente. Piuttosto che recuperare la vettura di Ingolstadt, il nostro amico polacco scelse di riciclare ciò che poteva sulla sua amata Trabant.

Ecco allora che ci troviamo con una Trabant più unica che rara, dotata di un motore turbo da 1.800 cc con trazione integrale Quattro. La sua potenza massima è ora di 270 CV e la sua coppia arriva a ben 369 Nm disponibili ad un regime di 4.500 giri. Naturalmente il peso contenuto della vettura consente prestazioni da urlo: uno 0-100 completabile in appena 4,5 secondi e uno 0-200 che ferma il cronometro a 15,5 secondi. Il tutto controllato da sistemi di sicurezza a loro volta creati da Audi: freni a disco da 312 mm sull’anteriore e 356 mm sul posteriore, ABS ed EPS. Senza dimenticare poi tutte le modifiche per rendere l’abitacolo più confortevole e sportivo.

Forse può sembrare una follia, ma è in questa che si nasconde la genialità.

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