Alfa Romeo Giulia, sempre più vicino il ritorno nella Polizia e nei Carabinieri

Alfa Romeo Giulia, sempre più vicino il ritorno nella Polizia e nei Carabinieri

Sarebbe arrivato l'ordine della Consip

L'Alfa Romeo Giulia, insieme a numerose Giulietta, starebbe per tornare finalmente nelle flotte di Polizia e Carabinieri. La Consip, l'ente preposto alla loro gestione, avrebbe infatti spedito un ordine per ben 1.500 vetture
Alfa Romeo Giulia, sempre più vicino il ritorno nella Polizia e nei Carabinieri

Sarebbe finalmente arrivato l’ordine da parte della Consip, la società che gestisce le flotte automobilistiche dello Stato italiano, per far tornare l’Alfa Romeo Giulia nelle fila della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. La notizia ancora non è ufficiale, ma pare che ormai il più sia stato fatto. Sarebbe stata ordinata una flotta di circa 1.500 auto marchiate con il Biscione milanese, per la grande maggioranza Giulietta. La novità, però, è il ritorno di diverse Giulia che, molto probabilmente, per ora verranno utilizzate più come auto di rappresentanza e non di servizio. In futuro, però, è presumibile che il loro numero aumenterà e di conseguenza il loro servizio.

Che la Giulia potesse tornare a far parte delle nostre forze dell’ordine era un’idea che era venuta immediatamente non appena venne presentata l’auto lo scorso giugno. Si tratta di un bel cambio di direzione, dopo che le vetture storicamente usate da poliziotti e carabinieri erano state progressivamente sostituite dalle Seat Leon, secondo un accordo sancito con il Gruppo Volkswagen. Ora, però, le pattuglie torneranno ad essere accompagnate da queste storiche italiane.

L’immagine di anteprima che vi mostriamo in apertura è un rendering non ufficiale creato da Luca Polizzotto, designer freelance meglio conosciuto sotto il marchio di Hansen Art. Ci mostra con chiarezza come potrebbero apparire le vetture con le rispettive livree. L’effetto non ci dispiace affatto e l’orgoglio italiano farà il resto. La Giulia ha promesso una rivoluzione per Alfa Romeo e per ora sembra che la strada stia continuando nella giusta direzione. Speriamo continui a farlo.

Rendering di Hansen Art

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8 commenti

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  1. fabio

    10 Dicembre 2015 at 12:51

    Devono assolutamente farlo, sia con delle Giulietta che con delle Giulia. E ridare indietro quei cessi inquinatissimi delle seat leon.

  2. francesco

    10 Dicembre 2015 at 21:02

    Sarebbe veramente venuto il tempo di sostituire alcune delle carrette il servizio alle FF.PP. con auto di una certa importanza, che facciano invidia sopratutto alle tedesche (BMW e VW) e che ben rappresentino un Paese che merita rispetto.
    Alfa Romeo Giulietta e Giulia sarebbero il massimo. Francesco

  3. Claudio

    11 Dicembre 2015 at 07:00

    Ancora non mi spiego come abbiano preso le auto straniere. Nazionalismo zero!!!! Lo stato parte già avvantaggiato per iva e sconti case madri x nr.di acquisto . Inoltre parliamo di ottime autovetture.

  4. Könz von Lannisteringen

    11 Dicembre 2015 at 11:36

    Mi chiedo a questo punto a cosa sia servito l’appalto per decidere tra Leon e Giulietta… a me sembra soltanto una bella marketta del caro PresDelCons verso il suo compagno di bevute in pullover.
    Se volevano delle semplici macchine di rappresentanza bastava attingere alle auto blu ancora invendute all’asta. Le modifiche necessarie per renderle adatte allo scopo sarebbbero costate molto meno dell’acquisto di nuovi modelli, di cui tra l’altro non si sa ancora nulla di certo!

  5. Speed

    11 Dicembre 2015 at 12:46

    In paesi come la Germania o Francia
    non ci pensano nemmeno ad acquistare
    auto e moto straniere per la PA.
    sono praticamente obbligati a comprare prodotti
    costruiti nel paese ( almeno in parte).
    solo nel nostro paese,dove si incassano
    mazzette a destra e sinistra ,si comprano
    le auto da dieci fornitori diversi,
    cosi`si possono incassare le sante mazzette
    anche da dieci produttori diversi.

  6. Speed

    11 Dicembre 2015 at 17:42

    …e per imitare (nel modo positivo) i nostri
    vicini tedeschi,francesi ecc. le nostre auto
    delle forze della sicurezza dovrebbero essere
    esclusivamente auto prodotte in Italia.
    comprese le moto .

  7. Ric

    21 Febbraio 2016 at 13:07

    Innanzitutto il Consip è la centrale acquisti della pubblica amministrazione e non la società che gestisce le flotte dello stato italiano. Ci saranno state delle gare d’appalto e avrà vinto chi ha offerto il prodotto rispondente al capitolato al prezzo più basso.
    Sarei curioso di conoscere come si è svolta stavolta la gara d’appalto.
    Come si fa a renderla pubblica?
    Qualcuno lo sa?

  8. Ric

    21 Febbraio 2016 at 18:53

    Per moderatore: come mai il mio post, che pure non conteneva nulla di speciale ma solo una mia riflessione, non è stato pubblicato?
    Forse proprio perché non conteneva nulla di speciale?

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