Porsche Mission E: via libera al progetto, sarebbe proposta alla fine del 2020 [FOTO]

Ok da parte del Consiglio di Supervisione della casa

Porsche Mission E – Il progetto Porsche Mission E sarà realtà. Il Consiglio che gestisce la casa tedesca ha deliberato al realizzazione di una vettura completamente elettrica a marchio Porsche. Si stima che possa essere introdotta alla fine di questo decennio

Una missione, per definizione, è un compito da portare a termine. Può risultare un dovere, una vocazione, un destino. Mission E è il nome dato al progetto totalmente elettrico da Porsche, che allo scorso Salone di Francoforte ha calamitato le attenzioni della stampa internazionale. Un missione appunto che Porsche vuole portare avanti realizzando quel progetto mostrato alla rassegna internazionale dell’auto, che non resta solo una prospettiva del possibile domani, ma un’anticipazione di un futuro reale. Un futuro iniziato con l’approvazione del Consiglio di Supervisione di Porsche AG.

Porsche, attraverso un comunicato, ha reso noto che la prima vettura con il marchio di Stoccarda completamente elettrica “dovrebbe essere lanciata alla fine del decennio”. Una volontà descritta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Dr. Oliver Blume, dopo l’ok concesso dal Consiglio di Supervisione di Porsche AG, come “inizio di un nuovo capitolo nella storia dell’auto sportiva”.

“Decisamente, stiamo raccogliendo la sfida della mobilità elettrica. Anche con auto sportive alimentate solo a batteria, Porsche resta fedele alla sua filosofia e offre ai propri clienti il modello più sportivo e tecnologicamente più sofisticato in questo segmento di mercato” ha aggiunto il Presidente Blume nel commentare il via libera alla realizzazione del progetto. Dichiarazione alla quale hanno fatto eco quella del Dr. Wolfgang Porsche, Presidente del Consiglio di Supervisione di Porsche AG, che ha aggiunto: “Con Mission E facciamo una chiara dichiarazione sul futuro del marchio. Anche nel mondo automobilistico in continuo e rapido cambiamento, Porsche manterrà la sua posizione in prima fila con questa vettura sportiva affascinante.” Così come ha esternato il proprio entusiasmo Uwe Huck, Presidente del comitato aziendale centrale e Vicepresidente del Consiglio di Supervisione di Porsche AG. “Una giornata per festeggiare! Sì, alla fine ce l’abbiamo fatta! Abbiamo portato Mission E a Zuffenhausen e Weissach, dove il futuro è tradizione” ha detto. Aggiungendo anche: “I lavoratori hanno fatto al datore di lavoro un’offerta che non poteva rifiutare. Per Zuffenhausen e Weissach è l’alba di una nuova era. La digitalizzazione sta crescendo con noi. E Factory 4.0 sarà una grande sfida per la forza lavoro, i sindacati e il datore di lavoro, che imposterà un nuovo approccio senza rinunciare alle implicazioni sociali. Con la decisione di oggi, Porsche sta guidando a tutto gas, senza limiti di velocità nel futuro automobilistico e industriale.”

Un’idea che, mostrata alla scorsa kermesse tedesca dell’auto, ha racconto notevoli interessi per la filosofia progettuale e la dotazione tecnologica sofisticata, immersa sotto una livrea bianca arricchita da gruppi ottici matrix LED dal design avveniristico.
Lo studio progettuale Mission E segue la filosofia «E-Performance» di Porsche, che coniuga una tecnologia prospettata in avanti e sviluppata per un uso giornaliero a qualità dinamiche spiccate tipiche delle vetture di Stoccarda. La concept car è caratterizzata da forme generose, 4.850 millimetri di lughezza, 1.990 mm di larghezza e 1.300 mm di altezza, quanto una Porsche 911. È dotata di quattro porte e quattro sedili singoli con schienali sottili, all’interno di un abitacolo essenziale e futuristico, impreziosito da diversi sistemi tecnologici come un innovativo dispositivo eye-tracking, con una camera che segue il guidatore e ne traccia anche le sensazioni o il controllo gestuale, oltre a schermi OLED e un display olografico per il controllo di varie funzioni.
La propulsione, totalmente elettrica, è fornita da due motori a magneti permanenti sincroni (PMSM) capaci di sviluppare oltre 600 cavalli (440 kW), e consentirle uno scatto da ferma a 100 km/h in meno di 3,5 secondi, oltre a un’autonomia di oltre 500 chilometri secondo le indicazioni fornite.
Questi sono alimentati da batterie agli ioni di litio immersi nel sottoscocca dell’auto, ricaricate dall’unità di carica da 800 volt sviluppato in modo specifico per questa vettura, e due volte più performanti dei dispositivi a ricarica rapida già disponibili attualmente. La casa sottolinea che l’80 percento dell’autonomia complessiva è già disponibile dopo soli 15 minuti. La vettura, poi, può essere ricaricata attraverso una serpentina da alloggiare nel pavimento di un box, ad esempio, o in modalità wireless per induzione.

Citate, poi, anche positive implicazioni occupazioni a Stuttgart-Zuffenhausen, dove si parla di oltre 1.000 nuovi posti di lavoro a fronte di un investimento di circa 700 milioni di euro. Soldi che consentiranno lo sviluppo di un nuovo impianto di verniciatura e un nuovo reparto di assemblaggio. Previsto anche l’ampliamento della produzione di motori elettrici e la sezione carrozzeria, così come si manifesta l’intenzione di puntare anche su altre aree, come il Centro di sviluppo di Weissach della casa tedesca.

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Anticipazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati