WP_Post Object ( [ID] => 218527 [post_author] => 36 [post_date] => 2016-01-07 09:44:12 [post_date_gmt] => 2016-01-07 08:44:12 [post_content] => Volkswagen torna a chiedere scusa per lo scandalo sulle emissioni anche dal palcoscenico del Consumer Electronic Show (Ces) in corso di svolgimento a Las Vegas. "Per oltre 60 anni Volkswagen si è sentita a casa in Usa.", ha dichiarato Herbert Diess, a capo del marchio Volkswagen, "Ma di sicuro la crisi in corso sui motori diesel non è nulla di cui essere orgogliosi. Abbiamo deluso i consumatori e il popolo americano, cosa di cui chiedo profondamente scusa. Siamo delusi che ciò sia potuto accadere nell'azienda che amiamo. Vi garantisco che stiamo facendo tutto il possibile per fare le cose bene. Stiamo lavorando giorno e notte per trovare i rimedi tecnici per i nostri consumatori nel mondo". Ricordando che i veicoli su cui il gruppo ha barato sono 11 milioni nel mondo, Diess ha detto che per la maggior parte di quelle vetture le soluzioni necessarie sono state approvate: "E' vero in Europa, dove le auto colpite sono state 8,5 milioni. Le soluzioni sono state ratificate dalle autorità Ue e inizieremo le riparazioni questo mese". Le norme in Usa, rispetto all'Europa, sono molto severe in termini di diossido di carbonio e meno in termini di CO2, ha spiegato Diess, e per questo il marchio tedesco starebbe lavorando sodo per presentare alle autorità Usa un insieme accettabile di soluzioni per i veicoli illeciti in Usa. "Nelle ultime settimane abbiamo fatto progressi." ha sottolineato il numero uno di Volkswagen. Il nuovo mea culpa di Diess arriva due giorni dopo la denuncia presentata dal dipartimento americano di Giustizia, per conto dell'Agenzia per la protezione ambientale americana (Epa), secondo la quale "fino ad ora le discussioni con il gruppo sui richiami non hanno portato a una soluzione accettabile. Queste discussioni continueranno in parallelo all'azione legale". Pertanto, Volkswagen rischia una multa di almeno 19 miliardi di dollari, sulla quale, però, Diess si è detto "ottimista". Il numero uno del marchio Volkswagen ha dichiarato di "essere focalizzato per far sì che una cosa così non succeda più" anche perché "stiamo creando un'azienda migliore, una nuova Volkswagen. Stiamo rinnovando il nostro approccio, il nostro modo di pensare, i nostri prodotti e il futuro della mobilità". [post_title] => Volkswagen, al CES di Las Vegas Herbert Diess chiede scusa agli Usa [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => volkswagen-al-ces-di-las-vegas-herbert-diess-chiede-scusa-agli-usa [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2016-01-07 09:44:12 [post_modified_gmt] => 2016-01-07 08:44:12 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=218527 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Volkswagen, al CES di Las Vegas Herbert Diess chiede scusa agli Usa

Per il futuro garantisce un'azienda migliore

Volkswagen - Herbert Diess, numero uno di Volkswagen, chiede scusa ancora una volta dal palco del Ces di Las Vegas, dopo il Dieselgate che ha investito lo scorso settembre il marchio tedesco
Volkswagen, al CES di Las Vegas Herbert Diess chiede scusa agli Usa

Volkswagen torna a chiedere scusa per lo scandalo sulle emissioni anche dal palcoscenico del Consumer Electronic Show (Ces) in corso di svolgimento a Las Vegas. “Per oltre 60 anni Volkswagen si è sentita a casa in Usa.”, ha dichiarato Herbert Diess, a capo del marchio Volkswagen, “Ma di sicuro la crisi in corso sui motori diesel non è nulla di cui essere orgogliosi. Abbiamo deluso i consumatori e il popolo americano, cosa di cui chiedo profondamente scusa. Siamo delusi che ciò sia potuto accadere nell’azienda che amiamo. Vi garantisco che stiamo facendo tutto il possibile per fare le cose bene. Stiamo lavorando giorno e notte per trovare i rimedi tecnici per i nostri consumatori nel mondo”. Ricordando che i veicoli su cui il gruppo ha barato sono 11 milioni nel mondo, Diess ha detto che per la maggior parte di quelle vetture le soluzioni necessarie sono state approvate:E’ vero in Europa, dove le auto colpite sono state 8,5 milioni. Le soluzioni sono state ratificate dalle autorità Ue e inizieremo le riparazioni questo mese”.

Le norme in Usa, rispetto all’Europa, sono molto severe in termini di diossido di carbonio e meno in termini di CO2, ha spiegato Diess, e per questo il marchio tedesco starebbe lavorando sodo per presentare alle autorità Usa un insieme accettabile di soluzioni per i veicoli illeciti in Usa. “Nelle ultime settimane abbiamo fatto progressi.” ha sottolineato il numero uno di Volkswagen. Il nuovo mea culpa di Diess arriva due giorni dopo la denuncia presentata dal dipartimento americano di Giustizia, per conto dell’Agenzia per la protezione ambientale americana (Epa), secondo la quale “fino ad ora le discussioni con il gruppo sui richiami non hanno portato a una soluzione accettabile. Queste discussioni continueranno in parallelo all’azione legale“.

Pertanto, Volkswagen rischia una multa di almeno 19 miliardi di dollari, sulla quale, però, Diess si è detto “ottimista“. Il numero uno del marchio Volkswagen ha dichiarato di “essere focalizzato per far sì che una cosa così non succeda più” anche perché “stiamo creando un’azienda migliore, una nuova Volkswagen. Stiamo rinnovando il nostro approccio, il nostro modo di pensare, i nostri prodotti e il futuro della mobilità“.

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