Marchionne: il piano di FCA verso il 2018 risulta “fattibile”

Marchionne: il piano di FCA verso il 2018 risulta “fattibile”

L'Amministratore Delegato sugli obiettivi del Gruppo

Marchionne su FCA – Il dirigente di Fiat Chrysler Automobiles parla delle prospettive finanziarie dell'azienda e di quanto impostato in vista del 2018. A Detroit debutta anche il mini-van ibrido plug-in Chrysler Pacifica
Marchionne: il piano di FCA verso il 2018 risulta “fattibile”

L’Amministratore Delegato del Gruppo FCA, Sergio Marchionne, segnala come i pianificati risultati finanziari della società risultino “fattibili” e raggiungibili, secondo quanto stabilito in ottica 2018. Con lui al Salone di Detroit 2016, dove il dirigente ha rilasciato alcune dichiarazioni sul futuro del gruppo, anche il Presidente John Elkann.

La via impostata dunque resta quella stabilità, con una decisa determinazione a ottenere i risultati pianificati e anche un consolidamento dell’attività, concordato con lo stesso Presidente Elkann, nonostante sia affiorata di nuovo parecchia distanza tra la dirigenza FCA e quella di General Motors per una potenziale partnership.
Gli occhi restano puntati verso il futuro anche sul versante high-tech, dove è confermata la collaborazione tra Fiat Chrysler Automobiles e Google, ma anche con altre realtà tecnologiche. E sempre restando in tema di evoluzione tecnologica, FCA introduce alla rassegna dell’auto di Detroit la nuova Chrysler Pacifica. In pratica un mini-van, che sarebbe realizzato in Canada, caratterizzato da uno stile affinato, reso peculiare dall’elegante griglia frontale, la forma ricercata dei fasci LED frontali, particolari dettagli che ne amplificano lo stile, oltre a interni versatili da otto posti e impreziosito da servosterzo elettronico, gestione delle sospensioni, diversi sistemi di assistenza e una tecnologia propulsiva ibrida plug-in. A spingere questo mezzo, infatti, provvedono un voluminoso ed energico V6 Pentastar a benzina da 3.6 litri, capace di fornire 287 cavalli e con sistema stop-start, abbinato a due unità elettriche (una con funzione anche di ricarica), supportate da batterie al litio da 16 kWh. Il cambio, secondo quanto emerso, risulta un Evt realizzato dal gruppo negli Stati Uniti. Secondo quanto affiorato, le batterie sarebbero ricaricabili da rete 220/240 volt nell’arco di due ore, e consentirebbero di percorrere una trentina di miglia, circa 50 km, in modalità solo elettrica. Invece il sistema ibrido registrerebbe consumi di un gallone (in pratica 3,8 litri di carburante) per una ottantina di miglia effettuate, corrispondenti a circa 129 km.

Considerando la tabella di marcia del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles, si punterebbe a ottenere un utile di 5 miliardi, così da ottenere un miglioramento della redditività negli imminenti anni, oltre a un annullamento del debito. Un risultato che a fronte dei 4 milioni e 600 mila veicoli prodotti al momento e di quante ne verranno prodotte prossimamamente, dovrebbe essere raggiungibile senza l’impiego di misure come le ristrutturazioni o la cassa integrazione, da quanto emerso durante l’intervento. Un piano che alcuni analisti considererebbero troppo ambizioso, ma non per Marchionne che, anzi, segnala come dopo il 2015 appare anche “più vicino” alla realizzazione, facendo leva sul fatto che FCA risulta l’unica azienda capace di ottenere profitto come “mass producer” nei mercati dove è presente, in particolare il marchio Jeep, le cui prospettive di crescita sarebbero anche più elevate.

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