Subaru Levorg, evolve senza rinnegare il passato [PROVA SU STRADA]

Un prodotto di nicchia molto apprezzabile

La nuova Legacy SW cambia nome, anche se è un acronimo riconducibile a quello vecchio (LEgacy reVOlution touRinG) e rappresenta uno step evolutivo molto importante. Stupisce infatti per la qualità e per la modernità, in Italia paga l’assenza di una motorizzazione a gasolio

Subaru Levorg – dopo averla provata alla presentazione per il nostro mercato eccoci al volante della Levorg per una più approfondita prova su strada, dopo la quale ci è piaciuta così tanto che è a malincuore che dobbiamo constatare che la Casa giapponese assecondi principalmente il mercato interno e quello americano, dove negli ultimi anni ha raccolto grandi soddisfazioni e sostituito di fatto quello che era stato in passato il ruolo di Volvo. Motivo per il quale da noi questo modello così interessante arriva, almeno ad oggi, unicamente con la motorizzazione benzina di questa prova, che dalle nostre parti non può che relegarla a prodotto di nicchia, come abbiamo indicato nel sottotitolo. La speranza è che possa presto arrivare una versione dotata del boxer a gasolio, oppure una variante bi-fuel benzina/GPL. Andiamo però a scoprire perché ci ha saputo convincere e perché a nostro avviso rappresenti una valida alternativa a scelte più scontate.

Design e Interni:

Rating: ★★★★☆ 

Il muso sportivo della sorella WRX, il corpo pratico di una station compatta
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La nuova Levorg unisce aspetti sportivi, come la grossa presa d’aria presa direttamente dalla WRX STI, oppure i passaruota muscolosamente allargati, con la praticità che cerca l’utenza a cui si rivolge un’auto così. Il mix ha portato ad una accattivante vettura compatta, ma con una ottima abitabilità, anche se a dire il vero lo è per 4 persone, perché il quinto ha poco spazio per le gambe. La lunghezza si ferma a quota 469 centimetri, 10 in meno della vecchia Legacy, per accontentare chi abbia remore reverenziali per le dimensioni sempre maggiori, che hanno portato, ad esempio, la Outback a quota 482 cm. La silhouette della fiancata è gradevole, vuoi per i tratti aggressivi di cui dicevamo, vuoi per i cerchi da 18” dalla bella finitura con il taglio esterno a contrasto (di serie sulla Sport Style, mentre sono da 17 sulla Free), ma anche per la vetratura che va sapientemente a stringersi nella parte posteriore. Da segnalare una particolarità legata agli specchietti laterali, che non sono fissati come di consueto nella zona dell’angolo anteriore del finestrino, ma più in basso alla portiera. Scelta che consente di migliorare la visibilità. La coda si da un tono sportivo anch’essa grazie ai due scarichi posti in modo separato lateralmente ed allo spoiler sulla parte superiore del portellone, le cui dimensioni non eccedono e lasciano che la Levorg sia elegante, molto più che davanti. Lo diciamo senza paure, a noi piace, ma va ammesso che la grossa bocca sul cofano, che porta aria fresca all’intercooler posto sotto di essa, deve incontrare il gusto personale, perché è tutto fuorché discreta.

Interni: Un grande passo in avanti, con un abitacolo accogliente e moderno
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Anche gli amanti più accaniti delle vetture della Casa delle Pleiadi dovevano ammettere che gli interni delle loro auto non erano al top come modernità e come qualità percepita. Solidi e duraturi certamente, ma meno curati rispetto a gran parte delle concorrenza. La Levorg in questo ha fatto passi da gigante, lo si vede subito quando si sale in auto. Il “trattamento” va dal cruscotto in materiali morbidi al tatto alla maggior attenzione al design ed alle finiture. Alcuni dettagli sono marcatamente sportivi, come le cuciture dei sedili blu a contrasto, ma comunque piacevoli. Anche il profilo davanti al passeggero che simula il metallo un tocco non troppo sobrio e di carattere che non a tutti farà impazzire, ma nel complesso il risultato è certamente apprezzabile. La Levorg poi è un’auto che si fa amare giorno dopo giorno, con sedili comodi e ben profilati che non affaticano anche dopo parecchio tempo. Il generoso touchscreen da 6,2” è posto al centro ed è facilmente raggiungibile, mentre persiste l’impostazione con i tre display, che non ci ha mai fatto impazzire, con un secondo nella parte alta della plancia, che si comanda con un tasto tra le bocchette dell’aria, oltre a quello sul quadro strumenti, in mezzo ai due classici elementi circolari per contagiri e tachimetro. Si comanda tutto in modo abbastanza intuitivo, navigatore incluso, fa eccezione la regolazione dell’ora, che siamo riusciti ad impostare solo in parte, avendo rinunciato a modificare i minuti (lo ammettiamo, ci siamo pigramente rifiutati di fermarci a sfogliare il manuale di istruzioni). Sul divanetto posteriore si sta comodi, anche se del terzo posto centrale abbiamo accennato, è un po’ sacrificato per l’ingombro nella zona delle ginocchia. Da lode invece il baule, sia per una generosissima capacità di 522 litri, ma anche per la cura dei dettagli, con un raro alloggio per la copertura superiore qualora venisse smontata, oltre che un fondo con due maniglie, che livella l’accesso con il piano, ma può essere comodamente rimosso.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★½☆ 

Comoda come un SUV, ma con un bel po’ di sportività in più
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Sull’estetica entra in gioco il gusto personale di ciascuno e la Levorg ha elementi che possono piacere ad alcuni, ma risultare forse troppo forti per altri. Dove però possiamo dare una opinione senza aver timore di essere smentiti dal parere di nessuno, è sul piacere di guida e sulla comodità di quest’auto. Si viaggia davvero coccolati da un abitacolo molto ben realizzato e con spazio a sufficienza, con una dotazione tecnologica che aiuta ad accrescere il livello dell’esperienza di guida con, ad esempio, il Vehicle Dynamic Control per la frenata assistita, l’High-Beam Assist che consente di tenere gli abbaglianti accesi e lasciare all’auto lo spegnimento e l’accensione automatica, oppure il Subaru Rear Vehicle Detection che segnala la presenza di veicoli negli angoli ciechi. Sul fronte acustico il comfort è molto buono, la Levorg è silenziosa e sostanzialmente priva di fastidiosi fruscii aerodinamici. Anche le sospensioni non sono troppo rigide ed assorbono bene le asperità del terreno. Tutto questo è un ottimo riscontro, ma tante auto oramai ci hanno abituati a dotazioni molto buone e ad un comfort notevole. Il vero plus della Levorg sta nella sua capacità di conciliare tutto questo con un piglio sportivo che sa celare in modo insospettabile. Se del propulsore diremo più avanti, incluso l’abbinamento con una ottima trasmissione, quando si vuole spingere un po’ sul misto c’è spazio per farlo con gusto ed in sicurezza, sia per la famigerata trazione integrale Subaru, una delle poche a prendere la lode sia nella guida stradale che quando si mettono le ruote in situazioni potenzialmente a pericolo impantanamento, ma anche per un assetto ed uno sterzo che sono parenti dei modelli più sportivi di Casa Subaru e che regalano belle soddisfazioni. Il pianale e le sospensioni anteriori sono infatti quelli della WRX STI. Dimenticatevi quindi del rollio di altre auto, perché la Levorg ama le curve. Se proprio vogliamo trovarle un difetto forse sono i freni a non essere all’altezza di altre caratteristiche dell’auto, anche se comunque meritano abbondantemente la sufficienza.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★½ 

Il vivace boxer 1.6 litri è abbinato all’unico CVT che riesce sempre a convincere
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Abbiamo ribadito fin dall’inizio che l’assenza di una motorizzazione a gasolio smorza un po’ le velleità di un modello che altrimenti avrebbe potuto ottenere maggior successo nelle vendite. Dobbiamo però anche dire che “l’ebrezza del benzina”, che è diventata una tipologia di alimentazione rara in questo segmento, ha sempre il suo gusto, soprattutto in questo caso. Appena messa in moto infatti la Levorg regala già le prime emozioni, con una erogazione particolarmente vivace ai bassi, evidente anche quando si procede nel traffico a basse andature. Il mille-e-sei DIT è accreditato di 170 cavalli a soli 4.800 giri, ma soprattutto ha una curva di erogazione decisamente particolare, all’atto pratico brillante e piena fin dai bassi regimi, che lo rende addirittura migliore di un diesel dove invece dovrebbe soccombere, senza rinunciare al “bello del benzina” quando un motore a gasolio invece si ferma. Merito di una coppia massima costante da 1.800 a 4.800 giri, con un dato di 250 Nm. Sopra questo regime è la potenza a mantenersi costante al suo valore massimo, fino a 5.600 giri. Dati che si traducono in un gran piacere di guida, qualsiasi sia lo stile in quel frangente, perché è appagante quando si preme a fondo l’acceleratore, ma anche elastico e fluido quando invece si guida più in tranquillità. Il cambio è uno solo, infatti Subaru ha previsto il solo Lineartronic. Per noi la scelta che ci sentiamo di approvare, non solo resta l’unico esempio di CVT che ci sentiamo di promuovere a pieni voti, ma perché in abbinamento a questo propulsore la sinergia dei due elementi meccanici da il meglio, sia dal punto di vista dell’efficienza che delle prestazioni e del piacere di guida. La peculiarità del CVT di Casa Subaru è prettamente legata alla sofisticata gestione della trasmissione, che elimina i fastidi classici dei variazione continua, tra l’altro simulando le cambiate quando si preme in modo più vigoroso sull’acceleratore. Le prestazioni sono discrete, con un 8,9 secondi per passare da 0 a 100 e 210 km/h di velocità massima. Se questa versione della Levorg ci ha convinti, resta ora l’amaro in bocca per non poter guidare, perché non commercializzata in Italia, la Levorg con il 2 litri da 300 cavalli, motore tra l’altro interessante essendo una versione sovralimentata del 4 cilindri boxer della BRZ.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★★☆ 

Due allestimenti a partire da 25.990 euro, consumi buoni
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La Levorg è una sola, l’unica opzione su cui è possibile fare una scelta è l’allestimento, con la Free in vendita a 25.990 euro, la Sport Style di questa prova a 29.990. Abbiamo detto dei cerchi da 18” anziché 17 e del tetto apribile, ma il pacchetto di optional inclusi nel prezzo con la Sport Style è ricco. Si va dai fendinebbia alla telecamera posteriore per il parcheggio, passando per il sistema senza chiave per apertura e accensione, l’High Beam Assist ed i sedili riscaldabili. Una dotazione molto completa, mancano solo la vernice metallizzata (550 euro), ma soprattutto il navigatore (ben 1.300 euro aggiuntivi). Il propulsore 1.6 DIT sulla carta promette anche una efficienza molto elevata, con consumi contenuti. Noi “sul campo” abbiamo rilevato dei dati discreti, meno distanti da quanto dichiarato rispetto ad altre vetture testate. Se Subaru per la Sport Style dichiara nel ciclo combinato 7.1 L/100 Km (6.9 per la Free, che si avvantaggia di una gommatura più efficiente per le dimensioni più contenute), noi a fine test ci siamo fermati sotto i 9 litri ogni 100 Km. Considerando che non ci siamo certo risparmiati con l’acceleratore, è ipotizzabile che ci si possa avvicinare senza troppa fatica al dato che abbiamo rilevato a 130 Km/h, di 7.6 L/100 Km (o 13 Km/l se preferite). A conti fatti solo in città, dove i consumi si fanno un po’ più elevati, si fa rimpiangere l’assenza di un propulsore a gasolio.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Auto molto piacevole da guidare, gran comfort, tanto spazio, un tocco di sportività ed una buona personalitàMancano le versioni diesel e bi-fuel.

Subaru Levorg: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★½ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★½☆ 
Sterzo:★★★★½ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★★ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★★☆ 
Piacere di guida:★★★★½ 
Consumi:★★★★☆ 

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    1 commento

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    • cristiano ha detto:

      Spero che in Subaru provvedano ad equipaggiare questo gioiello con l’ottimo motore diesel. Darebbe veramente del filo da torcere nelle vendite a moltissime auto ben piu blasonate,visto anche il rapporto qualita’ prezzo molto favorevole.

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