Porsche 911 GT3 R: la definizione di una nuova sportiva da corsa [FOTO]

Propulsore basato su quello della GT3 RS

Porsche 911 GT3 R – Alcune foto, dedicate alla nuova Porsche 911 GT3 R, consentono di ammirare la nuova vettura da corsa impegnata nella fase finale dei test pre-stagionali, in una suggestiva veste scura

Il colore nero non è casuale ma dovuto a precise ragioni logistiche riguardante le componenti in fibra di carbonio, come spiega il direttore del progetto Sascha Pilz. Comunque dona alla nuova Porsche 911 GT3 R un aspetto ancora più grintoso e vorace. L’ultima vettura da corsa della casa tedesca, destinata ai team clienti, è protagonista in alcuni scatti che la ritraggono durante gli intensi test finali in vista del debutto in pista.

L’ampia cornice che attornia la nuova velocista di Stoccarda è il mitico Sebring International Raceway, dove la nuova GT3 R è impegnata in un esame di durata da 30 Ore. Una verifica impegnativa che certifichi l’efficacia delle scelte tecniche e l’affidabilità di ogni componente, considerando i futuri impegni 2016 in differenti competizioni di durata. Sebring, nota in particolare per la sua storica 12 Ore, rappresenta dunque un ottimo terreno di valutazione. Tra i piloti impegnati anche uno specialista di vetture a ruote coperte come il tedesco Jörg Bergmeister e l’altrettanto esperto connazionale Wolf Henzler.

La nuova 911 GT3 R, secondo le informazioni fornite, è spinta da un’unità motrice aspirata quattro litri boxer, con sistema di iniezione diretta, sviluppata sul propulsore di generazione 9A1 della 911 GT3 RS stradale, capace di sviluppare una potenza di 500 cavalli (368kW). Il corpo vettura prende vita nell’impianto di Zuffenhausen, Stoccarda, dove sono assemblate anche le serie 911. Il motore proviene poi dalla linea dedicata sempre a Zuffenhausen, mentre l’installazione di roll cage e altra componentistica avviene al Weissach Development Center. Il propulsore risulta legato a un prestazionale cambio sequenziale sei rapporti, pensato da Porsche e realizzato dallo specialista inglese Ricardo. Un dispositivo mosso tramite leve al volante. La sua efficienza e velocità è legata anche all’azione del sistema elettronico del motore.

Il design della vettura è subito riconoscibile, arricchito da elementi aerodinamici, ma sempre distintivo, filante, grintoso. Reso ancora più dinamico dai diversi sfoghi sul cofano anteriore o dalla voluminosa apertura centrale del paraurti, affiancata da altre due più sottili a loro volta spalleggiate da gruppi ottici supplementari. La forma rotonda dei fari anteriori collega il modello alla produzione 911, così come è subito riconoscibile il disegno affilato dei fari posteriori, mentre più in basso sono visibili un muscoloso diffusore sul quale compaiono due ampi terminali di scarico in posizione centrale. Su tutti svetta un ampio alettone, sostenuto da due montanti dal profilo abbastanza pronunciato. L’abitacolo, essendo un’auto da corsa, risulta essenziale dall’unica prospettiva disponibile. Questo incorpora le protezioni regolamentari, sedili sportivi leggeri, un quadro strumenti digitale e un volante arricchito da diversi pulsanti e componenti in fibra di carbonio.

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1 commento

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  1. giampa

    15 Febbraio 2016 at 06:34

    4 cilindri???

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