Volvo V60 Cross Country, il crossover cittadino del mondo [PROVA SU STRADA]

Pianale rinforzato e rialzato di ben 65 mm, look accattivante

Svedese di nascita, cinese di proprietà, europea nello stile. Un mix di nazioni e di elementi di stile che fanno della Volvo V60 Cross Country un’auto certamente interessante. L’abbiamo provata nell’allestimento top tra quelli a gasolio, con il 2.4 litri 5 cilindri, il cambio automatico e la trazione AWD

Volvo V60 Cross Country D4 AWD Geartronic – La solita ricetta per rendere più accattivante un’auto e strizzare l’occhio al pubblico amante dei SUV, ma questa volta in una chiave un po’ diversa. Innanzitutto l’altezza da terra sale di molto, però non inficia affatto sull’ottimo comportamento di guida, molto dinamico e privo di rollio e beccheggio eccessivi. La qualità dell’auto è poi molto elevata, all’interno si respira un’atmosfera decisamente premium, stessa cosa fuori, dove però si ostenta meno della concorrenza tedesca più blasonata. Un’auto quindi che piace e che si valuta più per i contenuti veri che per valori meno materiali e legati alle mode.

Design e Interni:

Rating: ★★★★☆ 

Sale in altezza e cresce la personalità
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Non sono pochi i 6,5 centimetri in più di altezza ed insieme agli altri dettagli, che contraddistinguono l’allestimento Cross Country, la rendono esteticamente molto differente dalla V60 “standard”. A cambiare sono infatti anche le protezioni su passaruota e paraurti, oltre alle barre sul tetto e al paraurti anteriore con griglie dedicate. Nel complesso dopo la dieta rinvigorente la V60 Cross Country dissimula molto i 463 centimetri di lunghezza, “dimostrandone” qualcuno in meno, soprattutto ad un primo colpo d’occhio. Il muso alto è “incattivito” dalle nervature che tagliano il cofano, con la grande griglia nera a nido d’ape in cui il logo della Casa scandinava non si nasconde affatto, anzi. Le fiancate sono ben proporzionate, con la vetratura che forma un unico elemento scuro, grazie ai montanti verniciati in nero lucido, così come le cornici e gli specchietti. Il contrasto tra chiaro e scuro diventa ancora più evidente sull’esemplare della nostra prova, dove il bianco della carrozzeria si accosta al nero dei profili passaruota, oltre che nei bei cerchi da ben 19” con doppia finitura. Sotto le portiere un fascione grigio funge da paracolpi, ma soprattutto da un look “avventuroso” anche a questa parte dell’auto. I due scarichi laterali annegati nella porzione inferiore del paraurti che rendono la coda della V60 Cross Country elegantemente molto aggressiva. Anche qui sono forti i contrasti cromatici tra la carrozzeria ed il lunotto scuro che sovrasta un profilo orizzontale nero che ospita la scritta “Volvo” cromata, ma anche in basso con un sottile profilo nero con la scritta “Cross Country” in bassorilievo ed un elemento grigio chiaro che include una piastra paracolpi centrale. Un ultimo elemento distintivo e di forte personalità sono i gruppi ottici posteriori, con un taglio che è quasi un marchio di fabbrica. La porzione superiore è stretta e si sviluppa tutta in verticale, mentre inferiormente si allargano a sottolineare la forma muscolosa dei passaruota, molto pronunciati.

Interni: eleganti e di gran qualità
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Ancora prima della qualità degli interni e di altri giudizi, appena si sale sulla V60 Cross Country, almeno per quanto ci riguarda, il pensiero va alla comodità della vettura. Sembra banale, ma non è così comune. Appena seduti si ha l’impressione che sarà una compagna molto gradita soprattutto nei viaggi più lunghi, cosa che poi ci verrà confermata dai quasi 1.000 Km percorsi con lei in pochi giorni. Le finiture interne molto sobrie, con prevalenza del nero, con tocchi di colore dati dall’alluminio sui profili interni delle portiere, dalle cornici delle bocchette dell’aria e dall’elemento sul volante. Dove il chiaro prevale è però soprattutto sulla consolle centrale, dove troviamo anche una porzione di color metallo più scuro e con finitura spazzolata. Sparisce il coreografico, forse troppo, pomello del cambio illuminato che avevamo visto su altri modelli della Casa svedese. Si conferma invece lo spazio dietro alla parte bassa della plancia, dove viene così ricavato un piccolo portaoggetti. Stessa conferma per lo specchio retrovisore interno privo di cornice. La cura per le finiture, per i materiali e per gli accoppianti dei vari elementi è evidente. Lo si capisce dal suono della chiusura delle portiere, ma anche da dettagli più nascosti e che danno inizialmente meno nell’occhio, ma che partecipano comunque in modo importante a formare quella impressione di qualità che coccola e rende l’esperienza a bordo più appagante. Ci riferiamo, ad esempio, ai paddle del cambio al volante, che sono in metallo davanti e gommati dietro, là dove si vanno ad appoggiare le dita. Una nota curiosa invece riguarda l’alloggiamento per il dispositivo keyless, il cui utilizzo è obbligatorio, perché solo così si abilita il tasto di accensione e spegnimento del motore posto appena sopra. Il quadro strumenti è costituito da un display, con un elemento circolare centrale che lo separa dalle due porzioni laterali. Viene sfruttato con la possibilità di definirne contenuti ed aspetto con “temi” tra cui scegliere: dall’Elegance, all’Eco ed infine al Performance. La lancetta principale funge quindi da contagiri o tachimetro, a seconda dell’opzione utilizzata, con colori differenti. Lo schermo sulla plancia non è di grosse dimensioni (almeno rispetto a quanto ci stiano abituando alcune auto di questa fascia) e nemmeno di tipo touch. Una scelta, tutt’altro che deprecabile, perché così si evita di spostarsi troppo con la mano destra, mentre si naviga utilizzando alternativamente la rotella in alto a destra sulla console o, meglio ancora, i comandi al volante. Per alcune opzioni è utile anche il tastierino alfanumerico. Ad esempio per impostare la destinazione del navigatore, compilando come si faceva una volta con i vecchi cellulari. Se l’abitabilità anteriore è molto buona, a dispetto delle dimensioni esterne non ridotte, l’abitabilità posteriore ed il bagagliaio non sono tra i migliori del suo segmento. Con 430 litri la capacità è infatti allineata con una buona segmento C, anche se va detto che il pianale è comodamente al medesimo livello dell’apertura. Il vano bagagliaio è infatti dotato di un doppio fondo per piccoli oggetti, con una pratica porzione che si alza formando una sorta di sponda, per evitare che a bagaglio mezzo vuoto il carico si sposti. Da segnalare però che lo scontrino dove si aggancia il bagagliaio è privo della protezione tipica delle auto premium. Oltre ad un fattore estetico, resta così scoperta una parte con un bordo che può risultare tagliente. A noi, ad esempio, è successo di procurarci un piccolo taglio ad un dito mentre armeggiavamo con i bagagli, a dire il vero in modo un poco maldestro per la fretta. Una lacuna che è tra le pochissime di un’auto in cui materiali e finiture sono invece impeccabili. Bella ed utile invece la rete per i cani a scomparsa, integrata dietro ai sedili posteriori.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★☆ 

Comoda e piacevole da guidare
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La V60 Cross Country, lo abbiamo anticipato, a dispetto dei ben 6,5 cm in più da terra, non perde nulla in termini di piacere di guida e di doti dinamiche. Merito di un sapiente intervento sulle sospensioni, ma anche di un “pacchetto di elettronica” molto corposo ed efficace. Ci riferiamo in primo luogo al Torque Vectoring, che va ad agire sulla singola ruota in modo attivo, anticipando quello che farebbe l’ESP in conseguenza ad una perdita di controllo. In pratica invece di frenare la ruota interna alla curva, di trasmette più coppia a quella esterna. Il risultato è analogo, ma il piacere di guida ringrazia, oltre che la velocità di percorrenza della curva stessa, che aumenta. Come di consueto sulle vetture del marchio svedese, è molta la sicurezza attiva, con il cruise control attivo, che sfrutta i componenti presenti e necessari per la gestione della frenata automatica. Questa viene anticipata da un avviso visivo proiettato sul parabrezza prima e da un cicalino sonoro poi. Non mancano il Blind Corner Assist ed il Line assist, ma nemmeno il sistema di controllo della velocità in discesa, che consente di procedere senza nemmeno dover utilizzare freno o acceleratore. Il sistema infotainment, oltre a coccolare con un impianto audio Harman Kardon, sfrutta la tecnologia per incrementare la sicurezza, ad esempio con la lettura vocale dei messaggi ricevuti dal proprio telefono. Sale il peso di circa 60 Kg rispetto alla V60 “bassa” ed arriva, nella configurazione da noi provata, a superare la soglia dei 1.600. La trazione AWD, prima che dal punto di vista economico, si paga con un aggravio di una ottantina abbondante di chilogrammi di peso, in parte dovuti alla scelta di utilizzare nelle sole versioni a trazioni integrali il 5 cilindri 2.4 litri al posto del più compatto e leggero 2 litri 4 cilindri della famiglia Drive-E (peraltro con identico valore di potenza massima).

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★½☆ 

Il piacere del 5 cilindri….
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La scelta è piuttosto singolare: Volvo ha deciso di dotare la sola versione AWD del “vecchio” 2.4 litri a 5 cilindri, che ha il medesimo valore di potenza del 2 litri che lo ha recentemente rimpiazzato su gran parte della produzione. Parliamo, per la D4, di 190 cavalli e di ben 420 Nm a 3000 giri/min (mentre sono 400 Nm a 2.500 giri quelli del nuovo Drive-E). Per alcuni la scelta è una nota nostalgica per gli amanti di questo frazionamento particolare, che dalla sua ha una bella sonorità “cattiva” agli alti, più esaltante di quella di un più “normale” 4 cilindri. L’erogazione in effetti è sempre piena e la spinta in zona coppia massima si fa davvero vigorosa. Di contro si paga il gusto della guida un po’ sportiva con una rumorosità più marcata rispetto ai propulsori più recenti, ma soprattutto con consumi decisamente meno contenuti. Il cambio automatico abbinato a questo propulsore è poi il 6 rapporti, anziché il più moderno 8 marce che trova posto sulle V60 Cross Country 2WD con il 2 litri “nuovo”. Il regime ad andatura autostradale però è contenuto, con 2.200 giri nemmeno a 130 Km/h, il che permette di viaggiare con un buon comfort acustico. Buone le prestazioni, con una velocità massima superiore ai 200 Km/h (205) e con una accelerazione misurata in 8,9 secondi per passare da 0 a 100 Km/h.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★½☆ 

….che si paga al momento del rifornimento
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Lo abbiamo anticipato, il 5 cilindri regala qualche gioia in più agli amanti della sua sonorità tipica, ma la si paga all’atto di fare rifornimento. Alcuni dicono che le auto “consumino tutte uguali”, detta così è una assoluta sciocchezza, ma contestualizzata nel modo opportuno non lo è poi così tanto. In un mondo dove la concorrenza si muove rapidamente ed i primati conquistati da qualcuno vengono presto raggiunti dagli altri, vetture dello stesso segmento con motorizzazioni simili difficilmente hanno differenze importanti in fatto di efficienza e consumo. Così dalla “nostra” V60 Cross Country ci saremmo attesi valori di 14, almeno 13 chilometri con un litro di gasolio in autostrada. La D4 AWD si ferma invece a 12 circa, dato analogo anche per il consumo medio rilevato a fine prova, con un utilizzo prettamente autostradale ed extraurbano. Nulla di eclatante, ma non è certo uno dei suoi migliori pregi. Per quanto riguarda il listino invece, la V60 Cross Country va dai 36.850 euro della D3 Kinetic da 150 cavalli e trazione anteriore, fino ai 51.350 della T5 AWD Geartronic Summum (da 254 cavalli). Sono circa 2.400 gli euro richiesti in più rispetto alla V60 “standard”, mentre la versione da noi provata, la D4 AWD Geartronic va dai 43.700 euro della Kinetic ai 48.750 della Summum. Nel mezzo gli altri due allestimenti, Business e Momentum.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Vettura di carattere e di grande qualità, dinamica di guida migliore delle previsioniConsumi non troppo contenuti, prezzo di questo allestimento impegnativo.

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Volvo V60 Cross Country D4 AWD Geartronic: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★½☆ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★½☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★★☆ 
Bagagliaio:★★★½☆ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★★½ 
Piacere di guida:★★★★☆ 
Consumi:★★★½☆ 

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