Fiat Fullback, a Ginevra il pickup italiano

Basato sul Mitsubishi L200 arriverà entro la fine del 2016

A Ginevra sbarca il mezzo da lavoro per eccellenza su base Mitsubishi L200, ma in salsa italiana. Presentato per la prima volta all'Autoshow di Dubai 2015, oggi lo ritroviamo in forma praticamente definitiva a Ginevra.
Fiat Fullback, a Ginevra il pickup italiano

Quest’anno FCA sorprende tutti con tante novità di quelle vere. Un grande passo avanti dato dal nutrito programma che portano con sé tutti i marchi legati al Gruppo. E, un po’ offuscato dalla nascita della nuova Alfa Giulia, è passato in sordina il pickup Fiat già anticipato all’AutoShow di Dubai 2015.

Stiamo parlando del nuovo Fiat Fullback che a Ginevra 2016 si mostra in tutti i suoi 516cm di muscoli. Viene presentato come una “show car” ma gli intenti sono ben più concreti, dimostrati dalla partnership con Mitsubishi, dall’impostazione generale molto prossima alla produzione in serie e dalla volontà di Fiat nel voler commercializzare un mezzo che coniughi al meglio lavoro e tempo libero.

A tale scopo, troviamo da un lato una meccanica estremamente robusta e collaudata che sfrutta un’unità a gasolio da 2.4L e 180 CV già vista su Mitsubishi L200. Dall’altro, invece, un design e una cura degli interni atti a supportare confort e sfruttabilità su asfalto, senza sfigurare neppure in centro. Non a caso a Ginevra è esposto con livrea “Liquid Metal”, interni in pelle, inserti in rame anodizzato e un allestimento esterno accattivante. Questo grazie a cerchi in lega da 20 pollici con finiture nere diamantate ed elementi cromo su griglia frontale e paramotore inferiore. Il nuovo Fullback sarà inoltre personalizzabile al momento dell’acquisto grazie a optional estetici attualissimi quali: cover specchi e maniglie nero opaco, Sport Bar sul cassone e pedane laterali allungate.

Le possibilità di scelta spaziano fino al tipo di carrozzeria, rendendo disponibile il Fullback in configurazione a cabina singola, cabina allungata, cabina doppia o con solamente il pianale. Tutte variabili proposte in ulteriori tre livelli di allestimento e due motorizzazioni: sempre 2.4L turbodiesel da 180 CV (dell’esemplare in foto) oppure tagliato a 150 CV di potenza massima. Come il donatore della meccanica (Mitsubishi L200) la portata massima arriva fino a 1100 Kg in un corpo vettura alto 178 cm, largo 182 cm e lungo fino a 528 cm (con cabina doppia e cassone da 152 cm).

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    3 commenti

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    • Ric ha detto:

      la spider la fa la Mazda, il pickup la Mitsubishi.
      Fortuna che la Fiat “sorprende tutti portando novità di quelle vere”

    • leopasc ha detto:

      ma cosa dici? finalmente qualcuno che sa ottimizzare i processi e sapete solo criticare. Ma se puoi risparmiare e fare un prodotto sicuramente buono, tu che fai? preferisci spendere e non avere la certezza del risultato. Questo modo a me pare quello giusto. vedremo!

    • Gianmarco Floris ha detto:

      Rispondendo a Ric.

      Riporto la frase presente nell’articolo: “FCA sorprende tutti con tante novità di quelle vere”. Questo perché non mi riferivo al solo marchio Fiat ma a tutti i brand di FCA Group.

      Ricordo, infatti, che oltre a Fiat, Abarth, AlfaRomeo, Maserati e Lancia sono presenti pure

      Jeep, RAM, Dodge, SRT, Mopar etc

      Ma pure il discorso joint-venture può essere affrontato dicendo che, oggi giorno, collaborazioni di questo tipo sono tutt’altro che strane o controproducenti. Si pensi solo a quella iniziata tra Toyota e BMW che porterà alle future generazioni di Z4 e Supra…

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