Ginevra: RUF RtR narrow

Evoluzione ristretta della RTR per essere più veloci

RUF RtR narrow – A Ginevra RUF ha entusiasmato gli appassionati proponendo una gamma dal sapore d’altri tempi. Altra chicca è però l’evoluzione della già conosciuta e attualissima RUF RTR: sempre 802 CV scaricati attraverso un 6 rapporti manuale e trazione integrale o posteriore a scelta, la novità sta nel corpo vettura più stretto.

Il Costruttore tedesco è da parecchi anni che può ritenersi tale, sul suo sito web si può leggere che fa praticamente tutto e perfino i telai hand-crafted. Ecco perché la nuova narrow RtR -acronimo che sta per RUF turbo Rennsport– sarà la nuova variante che permetterà di ordinare questo modello in versione standard o stretta (narrow).

A leggere la scheda tecnica la velocità di punta dichiarata non da veri indizi sui benefici apportati da questa soluzione, 350 Km/h sono infatti raggiungibili da entrambe. Pensiamo, però, che alla voce resistenza aerodinamica ci sia un miglioramento che possa far raggiungere più in fretta questo valore, tanto che, sempre sul sito, si parla di velocità facilmente raggiungibili in piste veloci come Monza o Daytona.

La RtR monta in entrambi casi una gabbia abitacolo integrata nel telaio chiamata IRC, capace di migliorare la rigidezza generale a vantaggio di sicurezza e handling. Doti sicuramente apprezzabili quando ci si ritrova seduti su un razzo come questo, dotato di una ben collaudata unità 6 cilindri Boxer da 3.8 Litri e sovralimentata da un coppia di turbo compressori specifici. La potenza dichiarata si avvicina alla barriera psicologica dei 1000 CV facendo segnare 802 CV a 7300 rpm e uno stratosferico valore di coppia di 990 Nm erogati a soli 4500 giri. Regime, quest’ultimo, non del tutto scontato visto l’elevato valore di potenza specifica pari a circa 211 CV/Litro.

Oltre ad un allestimento interno specifico, il design esterno è totalmente votato alla funzionalità e a favore dell’aerodinamica, che in questo caso viene sfruttata per garantire il giusto apporto d’aria a freni e radiatori e il raggiungimento di alte velocità in tutta stabilità grazie al potere della “downforce”. I freni sono, per ovvi motivi, un altro pezzo forte di un pacchetto di assoluto livello: per esempio, troviamo un set di dischi carboceramici da 410 mm all’anteriore e 390 mm al posteriore morsi da pinze freno marchiate RUF a 6 e 4 pistoncini. Insomma, la Turbo Rennsport pare proprio pensata per incollarvi al sedile ad ogni minima pressione sul gas o catapultarvi fuori dall’abitacolo quando frenate o sterzate: l’avvisatore acustico delle cinture crediamo non sia necessario.

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