Omicidio stradale, ci sono già i primi arresti

La nuova legge è entrata in vigore dal 25 marzo

La legge che introduce il reato di omicidio stradale è entrata ufficialmente in vigore dalla mezzanotte dello scorso 25 marzo e già ci sono i primi arresti: uno a Roma e uno nel napoletano
Omicidio stradale, ci sono già i primi arresti

Che sia una buona notizia (nell’ottica della giusta punizione) oppure una cattiva (ci sono delle vittime) è una considerazione che lasciamo alla coscienza di ognuno. Fatto è che sono bastati pochi giorni dall’entrata in vigore della legge che stabilisce il reato di “omicidio stradale” perché venissero effettuati i primi arresti. A seconda del giornale che leggerete ognuno di questi due sinistri si contende il poco ambito primato di primo arrestato, ma nella confusione generale una certezza rimane: due accusati già ci sono. Poi occorrerà valutare le rispettive responsabilità in base alla presunzione di innocenza, ma i fatti riportati sembrano lasciare poco spazio alle interpretazioni.

Uno dei due incidenti è avvenuto a Roma. L’accusata è una donna di 52 anni, che secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine avrebbe investito un gruppo di tre ciclisti durante un sorpasso giudicato azzardato. Purtroppo uno dei tre ciclisti è deceduto e gli altri due sono comunque gravemente feriti. Ad aggravare ancora di più la posizione della donna c’è il fatto che non si sia fermata ma, forse impaurita e confusa, abbia preferito fuggire senza prestare soccorso. Si è comunque costituita dopo poche ore. Sottoposta ai test per droghe e alcol, la donna sarebbe risultata negativa in entrambi i vasi. Al momento la donna è denunciata a piede libero per omicidio stradale e lesioni gravi con l’aggravante della fuga.

Il secondo incidente è invece avvenuto nel napoletano. Un uomo di 37 anni, pare a causa dell’alta velocità, ha invaso con la sua auto la corsia opposta, impattando violentemente contro un’altra vettura che procedeva regolarmente in senso contrario e uccidendo il conducente, un ragazzo di 28 anni. Il caso anche in questo frangente pare piuttosto grave. Secondo le indagini svolte dalla procura di Nola, infatti, l’auto colpevole avrebbe tenuto una velocità di almeno 100 km/h invece dei 40 previsti. L’uomo, inoltre, si sarebbe visto ritirare la patente già nel 2011, per cui era alla guida senza alcun documento. Al momento si trova in ospedale, sottoposto però agli arresti domiciliari.

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