Porsche Mission E Concept Study: design applicato all’innovazione [VIDEO]

Porsche Mission E Concept Study: design applicato all’innovazione [VIDEO]

Potenza elettrica in forme futuristiche

Porsche Mission E Concept Study – Un filmato, rilasciato dalla casa tedesca, mette nuovamente in risalto la Concept Study Mission E
Porsche Mission E Concept Study: design applicato all’innovazione [VIDEO]

Introdotta allo scorso Salone di Francoforte 2015, la Concept Study Porsche Mission E ha calamitato gli sguardi e, in base a notizie trapelate già lo scorso febbraio, risulterebbe già in fase di sviluppo una vettura totalmente elettrica, legata proprio a questo prototipo.

Il nome in codice emerso in rete è J1, ma al momento le indicazioni sono limitate. Potrebbe riproporre alcune delle idee introdotte sulla Mission E, che in base a quanto segnalato risulta mossa da un sistema propulsivo composto da due unità a magneti permanenti sincroni (PMSM), simili a quelli utilizzati sulla 919 Hybrid, che lo scorso anno ha trionfato alla 24 Ore di Le Mans. Una soluzione che garantirebbe non solo una elevata efficienza, a differenza degli sistemi elettrici più comuni, considerando che possono generare piena potenza anche dopo molteplici accelerazioni smorzate da brevi pause ma anche una notevole autonomia, legata all’innovativa tecnologia da 800 volt introdotta dal marchio di Stoccarda, con tempi di ricarica anche più ridotti considerando un peso più contenuto. Si parla circa 15 minuti per raggiungere l’80 per cento dell’energia impiegabile. La potenza fornita dal sistema propulsivo risulta vicina ai 600 CV (440 kW), mentre la già citata autonomia superiore ai 500 km. Numeri notevoli, tenendo sempre presente che si tratta di una vettura totalmente elettrica, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h sarebbe coperto in meno di 3,5 secondi.

Passando allo stile, che l’argomento principe del video, la Concept Study Mission E possiede un design composto da linee fluide che esternano comunque una certa sportività grazie ai fianchi muscolosi, nonostante si tratti di un’ampia berlina. Un design impreziosito da elementi aerodinamici, ricercati gruppi ottici matrix LED, e altrettanto elaborata è la forma dei cerchi. L’auto poggia su una nuova architettura pensata proprio in simbiosi con il sistema elettrico già citato. La base risulta composta da un insieme di materiali come alluminio, acciaio ad alta resistenza e carbonio rinforzato con fibra di plastica. Una struttura che potrebbe essere estesa anche alla futura produzione della casa. Ad esempio, in base a precedenti indiscrezioni, alcune componenti del telaio, tra cui le sospensioni, potrebbero essere installate già sulla Panamera di seconda generazione, attesa entro l’anno.

La Concept Study Mission E è lunga 4.850 millimetri, larga 1.990 mm e alta 1.300 mm, in pratica 165 millimetri più corta e 120 millimetri più compatta dell’attuale Panamera e più larga di 60 mm. In confronto a una Tesla Model S, simile nelle caratteristiche, le dimensioni appaiono sempre più compatte nel complesso, a parte la larghezza, sottolineando che la berlina statunitense è lunga 4.975 millimetri, larga 1.965 mm e alta 1.435 millimetri, in base alle indicazioni diffuse.
L’abitacolo della Mission E, dallo stile altrettanto avveniristico, presenta quattro sedili con schienali sottili, poggiatesta integrati, e sistemi tecnologici dal design elegante. Segnalati anche un sistema eye-tracking con una camera che segue il guidatore e schermi OLED, oltre a un display olografico.

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