Pirelli P Zero 2016, supercar show all’Estoril per le nuove high performance [FOTO e VIDEO TEST]

Ferrari, McLaren, Pagani e molte altre per una prova da brividi

Sono state ufficialmente lanciate le nuove Pirelli P Zero per il 2016. La gamma high performance della casa milanese si è così arricchita di ben tre diverse varianti, due stradali e una sportiva, che abbiamo potuto mettere alla prova non solo sulle strade del Portogallo, ma anche lungo i cordoli dello storico circuito di Estoril. Tra le mani abbiamo avuto dei veri bolidi come la Ferrari 488 GTB, la Lamborghini Huayra, la Porsche 911 Turbo S e l'Audi R8. Senza scordare le eccezionali Pagani Huayra BC, McLaren 570S e Lamborghini Aventador Pirelli Edition

Un debutto davvero in grande stile per la nuova generazione del Pirelli P Zero, lo pneumatico top di gamma che la casa della Bicocca ha lanciato in anteprima sul circuito dell’Estoril, in Portogallo, mitica casa della Formula 1 locale. Come sempre, il P Zero è una gomma pensata specificatamente per le alte prestazioni, anche se naturalmente sotto aspetti sempre diversi. Si fa presto, infatti, a pronunciare questo celebre nome, ma dalle gomme per auto a quelle che si trovano sui cerchioni delle monoposto di Vettel e Hamilton sono numerosissime le varianti che sono riassunte sotto quest’unico appellativo. Con la generazione per il 2016, tra l’altro, questo numero è ufficialmente aumentato. Sono infatti stati aggiunti ben tre nuovi modelli alla gamma già esistente: due destinati all’uso stradale e un terzo che invece rappresenta il nuovo P Zero Corsa, il cui utilizzo immaginiamo di non doverlo nemmeno specificare.

La presentazione è stata particolarmente spettacolare. Ospiti e rappresentanti della stampa, tra cui anche noi come avrete potuto vedere dal nostro servizio dal vivo seguendo l’hashtag #MotorionlineLIVE, sono stati portati in mezzo ai cordoli del circuito portoghese a bordo di un trio di elicotteri. Un arrivo in grande stile ai piedi di un cubo nero costruito direttamente nella zona centrale dell’impianto, elegante e resistente ai fortissimi venti oceanici che hanno caratterizzato la serata. Vi stiamo raccontando il momento della presentazione e della conferenza stampa, prassi che di solito non teniamo, in quanto lo show preparato da Pirelli è stato davvero notevole e raro da vedere anche per noi addetti ai lavori. Il top della presentazione è stato quando un corpo di ballo ha portato in scena il proprio spettacolo giocando abilmente con movimenti e luci sul tema del pneumatico e della tecnologia, per poi far alzare il sipario e lasciare che le vere protagoniste si mostrassero davanti ai nostri occhi: una Pagani Huayra BC, una McLaren 570S e la specialissima Lamborghini Aventador Pirelli Edition, realizzata proprio per celebrare la lunghissima collaborazione esclusiva tra la Bicocca e il Toro di Sant’Agata Bolognese. Anche queste tre “ballerine” si sono esibite in una danza a base di drift, accelerazioni elettrizzanti, sgommate e musica ritmata. Un vero spettacolo che ci ha introdotto infine a quello che stavamo aspettando: scoprire le caratteristiche del nuovo Pirelli P Zero.

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Iniziamo con il P Zero per uso stradale. Questo modello può essere considerato il più classico della gamma, essendo montato da un numero davvero alto di vetture ad alte prestazioni, e per questo motivo la casa ha deciso di specializzarlo ancora di più. Ecco allora che il P Zero stradale è ora disponibile in due versioni distinte, una concepita per le berline di lusso e la seconda mirata invece più sulle sportive. Una scelta fatta per avvicinare ancora di più il prodotto alle esigenze delle vetture, ereditando anche l’esperienza Original Equipment per la quale Pirelli è in assoluto la leader di mercato per omologazioni. Partendo dalla versione per le berline premium, notiamo immediatamente come il disegno del battistrada, in particolare nella zona esterna, sia stato risistemato con un’ottimizzazione della sequenza passi e del disegno delle lamelle. Una differenza che diventa ancora più evidente soprattutto se lo si osserva insieme alla versione sportiva. Queste modifiche hanno consentito di abbassare la rumorosità della gomma, ottenendo al tempo stesso anche una migliorata bassa resistenza al rotolamento che porta ad un miglioramento sensibile dei consumi. Anche le zone interne del battistrada, comunque, sono state riviste, soprattutto a livello di materiali. È stata utilizzata una quantità nettamente superiore di silice, il che ha portato ad una maggiore sicurezza in condizioni di bagnato. La fitta sequenza passi, inoltre, ha consentito una miglior trazione e comfort rispetto al passato. Le modifiche alla mescola, infine, hanno consentito anche di allungare in maniera sensibile la vita media della gomma.

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Pur essendo alla fine lo stesso modello, la variante del P Zero per le auto sportive ha puntato maggiormente su un altro genere di caratteristiche. Il disegno del battistrada in questo particolare caso è stato sistemato grazie a dei nuovi tasselli per la spalla, che hanno aumentato rigidità, stabilità laterale e risposta dello sterzo. La mescola consente ora un riscaldamento più calibrato e, soprattutto, concepito per far rendere al meglio le gomme soprattutto con temperature medio-alte, condizione imprescindibile per qualsiasi vettura sportiva.

Infine, però, abbiamo il nuovo “scavezzacollo” della gamma. Parliamo naturalmente della nuova Pirelli P Zero Corsa, che punta direttamente al mercato delle supercar. Un prodotto dalle caratteristiche davvero eccezionali, frutto di anni e anni di lavoro in collaborazione stretta con le case automobilistiche. Il disegno laterale del battistrada punta naturalmente verso le high performance, garantendo un’alta velocità in curva e una capacità di accelerazione laterale di livello. Un risultato ottenuto specificatamente grazie ai nuovi e massicci tasselli sulla spalla e al rilievo centrale continuo. Il disegno interno è stato ottimizzato per equilibrare la capacità di grip e trazione con le altissime velocità a cui le auto saranno esposte, grazie ad una particolare capacità bi-mescola del composto. Questo è proprio derivato dagli studi effettuati nel mondo motorsport, con particolare attenzione agli elevati stress termo-dinamici.

Pirelli P Zero

In generale tutte queste gomme presentano delle caratteristiche comuni. Innanzitutto sono stati utilizzati dei nuovi materiali orientati a diminuire il peso generale, senza scordare le prestazioni in fatto di resistenza al rotolamento. Gli ampi incavi longitudinali hanno permesso di migliorare le prestazioni sul bagnato e di ridurre il pericolo di aquaplaning. Il profilo compatto, inoltre, permetterà alla gomma di mantenere prestazioni equilibrate per tutta la durata della sua vita. Inserito all’interno della gomma troviamo anche uno speciale materiale fonoassorbente facente parte del sistema Pirelli Noise Cancelling System, che promette di ridurre fino al 50% il rumore nell’abitacolo anche alle alte velocità. Anche le nuove P Zero, naturalmente, sono gomme di tipo Run Flat, ovvero garantiscono sicurezza anche in caso di emergenze e di sgonfiaggio della stessa. In questo caso determinanti sono i rinforzi interni delle pareti laterali (Self Supporting Pirelli), efficaci anche in caso di perdita rapida di pressione. Questa è controllata anche dalla tecnologia Seal Inside, basata su uno speciale mastice autosigillante, che consente di controllare la pressione della gomma e di non mettere in pericolo la vettura in quasi l’85% dei casi.

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Alta tecnologia, quindi, puntando non solo al comfort, ma anche alle prestazioni. Non a caso ci è stato possibile testare le nuove Pirelli P Zero in due contesti nettamente diversi e con vetture di natura completamente diversa l’una con l’altra. Prima di tutto ci siamo messi al volante di una rombante Audi S6, perfetto esempio di come comfort e lusso possano unirsi agevolmente anche alle prestazioni. Con lei abbiamo affrontato diverse strade tortuose, ma decisamente scenografiche, della costa oceanica del Portogallo, arrivando a toccare il mitico Cabo da Roca, il punto più occidentale in assoluta dell’Europa Continentale (un bel risultato dopo essere stati anche a Nordkapp, ci mancano solamente sud ed est alla collezione), e l’affascinante città di Sintra. Naturalmente stiamo parlando di un percorso che ha consentito appena un assaggio di ciò che può offrire la nuova Pirelli P Zero, ma la differenza si è sentita immediatamente. Le caratteristiche che abbiamo elencato nei paragrafi precedenti sono ben presenti in senso generale e non vediamo l’ora di poter provare queste gomme su qualche vettura emozionante. Il test più duro, però, è stato effettuato in pista: anche se per pochi giri, ci siamo potuti mettere al volante di quattro auto davvero sensazionali. Parliamo della Porsche 911 Turbo S, della Lamborghini Huracàn, dell’Audi R8 e, infine, della grandiosa Ferrari 488 GTB.

Pirelli P Zero

Difficile arrivati a questo punto distinguere qualcosa per l’emozione provata, dato che anche a noi addetti ai lavori raramente capita di avere una simile squadra di vetture a disposizione. Lanciate a tavoletta sul rettilineo e poi tra le curve un tempo casa della Formula 1, queste quattro vetture hanno non solo mostrato una potenza senza pari, ma anche un controllo decisamente sopraffino. Come anticipato, un test di così breve durata non poteva ovviamente essere probante per le nuove P Zero, ma vi garantiamo che nel prossimo futuro avremo occasione di metterle sotto torchio. Nel frattempo, vi consigliamo di godervi lo spettacolo con il nostro speciale test video e non mancate le pagine di Motorionline nei prossimi giorni. Abbiamo in serbo per voi qualche giro di pista davvero niente male in compagnia di piloti professionisti? Su quali auto? Beh, robetta da poco… Solamente una Pagani Huayra, una Lamborghini Huracàn, una Mercedes GT AMG e una McLaren 570S. Che facciamo? Ci accontentiamo?

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