BMW Serie 2 Gran Tourer 220d X-Drive: sfata tanti tabù, ma resta vera BMW [PROVA SU STRADA]

Una versatilità mai vista prima, ma il piacere di guida è quello di sempre

Tantissime rivoluzioni: trazione anteriore o integrale, motore in posizione trasversale, ed un occhio di rigardo per la praticità, con 7 posti e sedili modulabili. Finalmente, però, avere esigenze di spazio non significa dover rinunciare alla sportività ed alla bella guida. Dietro al volante, difatti, la Serie 2 Gran Tourer si dimostra una vera BMW

BMW Serie 2 Gran Tourer – Monovolume fa rima con barlume. Ed è proprio ad un barlume che, fino ad oggi, erano ridotti aspetti come piacere di guida, sportività, dinamismo, quando si parlava di MPV. Ma a scompigliare le regole del gioco ci pensa BMW, e lo fa con una vettura che, per quanto assolutamente atipica rispetto ai canoni della casa, riesce comunque a mantenere intatti tutti i tratti peculiari che, da sempre, contraddistinguono le bavaresi. Una BMW sempre più camaleontica: con la Serie 2, riesce a coprire una nuova ed ulteriore nicchia di mercato. D’altronde, il successo di Mercedes con la Classe B non poteva essere trascurato, e dunque era solo questione di tempo prima che BMW arrivasse con una sua proposta. Una proposta assolutamente nuova, con tratti a dir poco rivoluzionari: il pianale su cui nasce la vettura è quello derivato dalla MINI, e questo vuol dire quindi trazione anteriore. I puristi del marchio avranno un coccolone, ma l’impostazione “tutto avanti” ha fatto il suo debutto anche su una vettura con il marchio dell’elica sul cofano. Vettura che, peraltro, è declinata nella versione cinque posti, denominata “Active Tourer”, e nella più grande 7 posti “Gran Tourer”, oggetto di questa prova.

Design e Interni:

Rating: ★★★★½ 

Tipicamente ed inconfondibilmente BMW: decisamente riuscito. La “Gran Tourer” rispetto alla “Active Tourer” perde inevitabilmente un po’ di equilibrio in coda
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L’estetica della vettura, nonostante l’impostazione meccanica “atipica”, è tipicamente BMW. I tratti, riconoscibili anche a distanza, sono sempre quelli. Doppio rene ben in vista, fari dal taglio “minaccioso” con gli ormai immancabili 4 anelli a led, fiancata scolpita ed atletica, con il montante c piuttosto massiccio, come sempre proteso verso l’anteriore della vettura, mentre in coda non possono mancare i fari con sviluppo orizzontale. Il risultato complessivo è notevole, dato che, tra le monovolume, la Serie 2 è, in assoluto, tra quelle che più possono vantare un design piacevole ed accattivante, che non sia totalmente sacrificato sull’altare della praticità, al fine di ottenere il massimo spazio possibile all’interno. Passando dalla “Active Tourer” alla “Gran Tourer”, a causa della coda “allungata”, si perde necessariamente un filo di equilibrio delle forme, e la coda non può che risultare meno aggraziata rispetto alla versione con soli 5 posti. Ciò non toglie, comunque, che tra le MPV il risultato sia tra i più gradevoli se non il più gradevole in assoluto, complice l’allestimento “Sport” della vettura in prova, che sottolinea, appunto, il dinamismo che non può mancare in ogni BMW che possa definirsi tale.

Interno: tipico salotto BMW, con il plus di una versatilità mai vista prima (senza dimenticare i 7 posti)
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La vocazione familiare di questa Serie 2 Gran Tourer regala un abitacolo che mai avevamo visto prima su una vettura bavarese. Sportività, per una volta, fa rima con praticità. Ecco allora un sedile di guida sportiveggiante, che (volendo) scende in basso come su una Serie 3, al quale fa da contropartita la fila di sedili posteriori scorrevoli e singolarmente regolabili e reclinabili, oltre alla terza fila di sedili che, come per magia, compare e scompare dal fondo del bagagliaio. Insomma, in quanto a versatilità dell’abitacolo è il caso di dire “buona la prima”, perché la Gran Tourer vanta la stessa praticità e modulabilità di vetture realizzate da case che producono monovolume da una vita. Per il resto (diremmo per fortuna) si tratta del solito abitacolo BMW, ben fatto, moderno, e al tempo stesso elegante. La vettura in prova, tra interni in pelle chiara, replicata nell’inserto centrale sulla plancia, e l’enorme tetto panoramico, sin da subito dava l’impressione di essere in un ambiente assolutamente curato, accogliente, raffinato. Un po’ come quelle camere lussuose degli alberghi moderni, dove l’arrendamento e l’ambiente sono essenziali ma ogni elemento è pensato coniugando magistralmente design e funzionalità. Poi c’è il solito sistema di infotainment che, non perdiamo occasione di sottolinearlo, rappresenta, al momento, lo stato dell’arte in materia. Le funzioni sono praticamente infinite, ed usarle è sempre facile, assolutamente intuitivo. Lo schermo non è touch, ma lo si comanda attraverso l’immancabile manopola sul tunnel centrale, sulla cui superfice si possono peraltro scrivere le lettere per impostare la destinazione del navigatore. Cosa manca? Rispetto a certe concorrenti non c’è quella quantità sconfinata di vani portaoggetti, ma riteniamo che sia una mancanza che può essere presto dimenticata non appena si percorrono i primi chilometri alla guida.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★½ 

Dietro al volante, nonostante la scheda tecnica atipica, resta una vera BMW
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Esatto, proprio la guida. Come sarà mai guidare una BMW così atipica? Che ne sarà del tipico “piacere di guidare” che da sempre è un marchio di fabbrica? Beh, la vettura in prova era dotata della trazione integrale X-Drive, ma ciò non toglie che il motore anteriore in posizione trasversale e la condivisione delle componenti meccaniche con la versione a trazione anteriore possa portare a dei giudizi che, con tutta probabilità, sarebbero stati simili anche per la “sorella” con le sole ruote anteriori motrici. Bene, con pochi giri di parole, la Serie 2 Gran Tourer, nonostante tutto, si dimostra una vera BMW anche nella guida. Certo, non parliamo ovviamente della capacità di aggredire il misto stretto che ci si aspetterebbe da una Serie 2 Coupè, ma del “pacchetto” d’insieme, fatto da prontezza dello sterzo, assetto, risposta del motore, modo di affrontare la strada, che ti farebbe riconoscere una BMW anche guidandola ad occhi bendati. Quasi superfluo sottolineare che il piacere di guida offerto dalla Serie 2 Gran Tourer è stato, fin oggi, qualcosa di totalmente sconosciuto per vetture di questa tipologia. Al consueto dinamismo, peraltro, si affianca una gran vocazione da stradista, complice la presenza di tutti gli ultimi dispositivi tecnologici come il cruise control adattivo ed il lane departure warning. A velocità costante il 2.0 4 cilindri turbodiesel si dimostra molto discreto, mentre alza leggermente la voce in piena accelerazione e mostra il fianco a qualche critica per essere troppo avvertibile nell’accensione e nello spegnimento quando interviene lo start&stop. L’assetto, come prevedibile, è tutt’altro che “morbidone”, e questo, se da un lato consente un dinamismo sorprendente, dall’altro si fa leggermente avvertire sulle sconnessioni. La trazione integrale X-Drive, infine, regala a questa Serie 2 Gran Tourer dei limiti incredibilmente elevati. Scaricare sull’asfalto i 190 cv le riesce più facile di fare 2+2, e la stabilità, anche sui fondi con aderenza non perfetta, non viene mai messa in discussione.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★★ 

Cambia il posizionamento da longitudinale a trasversale, ma le qualità rimangono (per fortuna) le solite
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Sotto al cofano della Serie 2 Gran Tourer ritroviamo l’ennesima evoluzione del 4 cilindri 2.0 Turbodiesel Twin Power Turbo, che in quest’ultimo step, pensato per essere montato anche trasversalmente e non solo longitudinalmente, può vantare la notevolissima potenza di 190cv. Questa, ovviamente, consente alla Serie 2 prestazioni fin oggi praticamente sconosciute al mondo delle monovolume 7 posti: 7,6 secondi per raggiungere i 100km/h, e quasi 220 km/h come velocità di punta sono numeri praticamente da sportiva. Ciò che conquista di questo motore, ancora una volta, non è però la prestazione pura in quanto tale, ma la disinvoltura e la scioltezza con cui si riesce ad andare forte senza neanche accorgersene. D’altronde, i 400 Nm di coppia sono già disponibili da 1750 giri/min, proprio dove ti servono nella guida di ogni giorno. Il motore, poi, si sposa alla perfezione con l’automatico ad otto rapporti con convertitore di coppia, che in questo caso non è il solito ZF ma una trasmissione sviluppata dalla giapponese Aisin, che comunque riesce a non far rimpiangere proprio il pluri-lodato ZF. Morbido e delicato nella guida “tranquilla”, svelto e reattivo quando serve, non mostra davvero il fianco a nessuna critica. Si potrebbe desiderare, ad esser pignoli, una cambiata un filo più cattiva ed “avvertibile” quando lo si utilizza in modalità sport selezionando manualmente i rapporti. Ma sarebbe davvero chiedere troppo ad una monovolume…

Consumi e Costi:

Rating: ★★★★☆ 

Medie ottime in rapporto alle prestazioni. Per il listino son dolori…
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Il 2.0 turbodiesel di BMW è rinomato per essere uno dei motori, in assoluto, con il migliore rapporto tra prestazioni e consumi: anche in questo caso non viene meno alla tradizione, pur senza mettere a segno le percorrenze sbalorditive fatte registrare con altri modelli. Il corpo vettura abbondante insieme alla trazione integrale non possono non incidere, ma le medie rimangono comunque ottime. Nel ciclo misto abbiamo realizzato percorrenze di circa 14 km/lt, che scendevano a 12,5-13 km/lt nella marcia cittadina, per risalire fino ai 17km/lt in autostrada, a velocità di codice. Viene ora la vera nota dolente della vettura. L’assegno da staccare per potersela parcheggiare in garage: se siete amanti di casa BMW, avere 4 figli o particolari esigenze di spazio potrebbe costarvi infatti molto caro. Il prezzo di listino di una Serie 2 Gran Tourer X-Drive in allestimento Sport con cambio automatico è di 42.450€, una cifra già di suo decisamente importante. Se poi ci si lascia prendere la mano con la ricchissima e golosissima lista degli optional è un attimo avvicinarsi e superare la soglia dei 50.000€ come nel caso della vettura in prova (che a suo discapito, bisogna dirlo, era davvero dotata praticamente di tutti gli optional disponibili a lisino).

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Pacchetto motore-cambio e piacere di guida prima sconosciuti ad una monovolume. Per quanto tutto sia al top, il prezzo della vettura con gli optional risulta davvero impegnativo.

BMW Serie 2 Gran Tourer 220D X-Drive: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Accellerazione:★★★★★ 
Ripresa:★★★★★ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★½ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★★ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★½☆☆ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★★½ 
Piacere di guida:★★★★½ 
Consumi:★★★★☆ 

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3 commenti

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  1. Giorgio

    13 Aprile 2016 at 09:53

    Sarà comoda, affidabile, spaziosa, grintosa, lussuosa, veloce, stabile, ottima ripresa, ottima frenata, ottima ripresa, ottima accelerazione (si, si scrive con una “l” andate a correggere almeno quello), ottimo cambio, sterzo e quant’altro….

    ….ma addirittura dire che è bella e ben riuscita, questo è davvero troppo!!

  2. Gianluca Mauriello

    13 Aprile 2016 at 11:02

    Ciao Giorgio,
    ti ringraziamo per il commento e per la pronta correzione, scriviamo centinaia di articoli al mese, un errore può scappare…
    Per quanto riguarda l’auto, premesso che il giudizio circa l’estetica è sempre soggettivo, volevo farti notare che la parte più lusinghiera dell’articolo riguardo al design è riferita alla active tourer, mentre per la gran tourer è stato scritto che si perde un po’di equilibrio. Nessuno ha scritto che è “bella”, ma abbiamo apprezzato il fatto che si sia riusciti a conciliare lo stile BMW con il dover garantire spazio per 7 persone e bagagli. Per quanto mi riguarda, bella è una Miura, una Stratos, un’Alfa GTA-M, o, per le auto moderne, una Serie 4, una Fiat 500, una F-Type. Difficilmente una monovolume 7 posti potrà mai essere definita bella in senso assoluto..per ovvi motivi di natura tecnica.
    Per il resto, al netto del giudizio circa l’estetica, ti posso dire che – a mio modestissimo parere – in quanto a contenuti, la Serie 2 sia una vettura assolutamente riuscita.

    Cordiali saluti
    G.Mauriello

  3. Andrea

    17 Gennaio 2017 at 12:38

    Ma il signore di cui sopra quale auto fantastica guida ?
    E poi prima di parlare sarebbe bene provare e quindi vedere dal vivo una vettura.
    O ci indichi a sul parere quale sarebbe un monovolumi superiore a questo BMW………..

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