Alfa Romeo Giulia, il Biscione è davvero tornato [VIDEO PRIMO CONTATTO]

Elegante e sportiva, lancia la sfida alle tedesche

La nuova Alfa Romeo Giulia sin dal primo momento è stata considerata la vera risposta italiana al dominio delle tedesche nel segmento delle berline premium. L’abbiamo aspettata praticamente per un anno dopo il lancio della scorsa estate, ma ora abbiamo potuto metterci al volante sia della super performante Quadrifoglio Verde che della “normale” (che normale non è per niente) 2.200 turbodiesel e finalmente lo possiamo dire: la Giulia è una realtà! Alfa Romeo è tornata!

Era il 24 giugno dello scorso anno. Alfa Romeo festeggiava ad Arese il suo 105° compleanno e per l’occasione la storica casa del Biscione ha deciso di lanciare quella che forse è una delle auto più attese dell’ultimo decennio. L’Alfa Romeo Giulia è qualcosa di più di una semplice berlina di segmento premium. È anche un simbolo, quello della rinascita di Alfa Romeo. È una sfida nei confronti delle berline tedesche, da sempre considerate leader del segmento. È anche una delle vetture maggiormente sotto la luce dei riflettori e della critica, proprio per il suo ruolo decisivo per il futuro della casa ex milanese. Ora, finalmente, siamo saliti a bordo. Ne abbiamo provato le caratteristiche, abbiamo messo alla prova per la prima volta il motore e abbiamo giudicato il suo stile e la sua eleganza. Così una cosa è parsa evidente: Alfa Romeo è tornata!

Non stiamo esagerando. La nuova Giulia è esattamente tutto ciò che voleva e doveva essere. Una berlina per il mercato premium che sapesse essere sia affascinante che sportiva, elegante e aggressiva. Tutto quello che Alfa è sempre stata nel corso della sua storia, un’unione di gusto e aggressività come pochi altri al mondo. Proporre una vettura che potesse riservare le stesse emozioni e la stessa sportività non era certo un’impresa facile, ma a nostro parere i progettisti della casa ci sono davvero riusciti. Lo stile lo conosciamo già da un anno circa ed era già stato considerato un successo. Abbiamo a che fare con una berlina che rispetta tutte le caratteristiche di base che il mercato chiede ad una simile vettura, rendendola però innegabilmente Alfa Romeo. Il muso, naturalmente, è caricato dalla tradizionale griglia della casa, con il nuovo logo ben in evidenza, ma non invasivo. Ai lati troviamo la continuazione della maschera che porta fino al diffusore inferiore e che dona un look decisamente accattivante al mezzo. Nella versione Quadrifoglio Verde risaltano come medaglie le due prese d’aria aggiuntive sul cofano e il muso viene completato da eleganti e filanti gruppi ottici che contribuiscono a creare un flusso di linee e forme che continuano fino al posteriore. Una nervatura dritta e geometrica, però, rende anche incredibilmente aggressivo il look della macchina, egregiamente completato dai gruppi ottici posteriori e dal piccolo spoiler posto sopra il portellone del baule.

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Meno conosciuti sono invece gli interni, che però di certo non meritavano di essere trascurati. Ecco allora che Alfa è riuscita a creare un ambiente di guida a dir poco superlativo. Moderno e raffinato. Balza subito all’occhio il volante, vero piatto forte di tutto l’abitacolo, decorato prima di tutto dal logo metallico monocromatico di Alfa, del quale è difficile non innamorarsi, e dal pulsante di avviamento keyless del motore posto direttamente sulle razze dello stesso. Una scelta che richiama direttamente supercar e mondo motorsport, così come il profilo tagliato inferiore. Davanti troviamo un quadro comandi con doppia copertura a binocolo (chiaro riferimento al passato della casa), ben visibile e organizzato. Spostandoci sulla destra, ecco un’altra chicca: il sistema di infotainment, dotato di un pannello da 6,5 pollici, ma il cui vetro di protezione si estende per buona parte della zona centrale, contribuendo a rendere quasi futuristico l’aspetto dell’abitacolo. Scendendo troviamo i comandi del climatizzatore, forse una delle poche caratteristiche dal sapore “vintage” della vettura, e il pomello del cambio, dal look decisamente Alfa nella versione manuale e perfettamente moderna in quella automatica. Il sistema di infotainment viene comandato tramite ghiera e non touchscreen, scelta che approviamo (personalmente, chi vi scrive ritiene che il touch in auto non sia una soluzione molto sicura). Materiali e sellerie sono particolarmente comodi e giocano con un miscuglio di pelle, gomme morbide e plastica, spesso satinata per una più piacevole sensazione al tocco. Abbiamo notato in particolare come la portiera fosse rivestita di ben tre materiali, di cui l’ultimo era una plastica dall’aspetto molto semplice. In realtà questo pannello è stato sapientemente posizionato nella zona inferiore dello sportello, proprio nella zona dove di solito si urta la parete con le scarpe, magari infangate. Non si tratta quindi di una scelta “cheap”, ma di una precisa soluzione per rendere quella zona della portiera più resistente e più facile da lavare o sostituire. Chiudiamo il discorso con i sedili, decisamente comodi e belli alla vista. C’è spazio in abbondanza per quattro persone e volendo anche per una quinta sul sedile posteriore, che però potrebbe rischiare di stare un po’ stretta e di avere tra i piedi il termine del tunnel centrale, che tra gli optional prevede anche il doppio bocchettone del climatizzatore. La posizione di guida è decisamente bassa, come pretende una buona auto sportiva, e i comandi del sistema DNA, a ghiera, e dell’infotainment sono ben raggiungibili. Ultima nota a margine: abbiamo aperto il vano portaoggetti del cruscotto e lo abbiamo trovato addirittura ricoperto di tessuto. Un tocco di classe davvero inaspettato. Il baule promette di essere abbastanza capiente per lo standard di una berlina tre volumi, ma naturalmente dobbiamo ricordarci di non aver a che fare con un SUV. In tutto sono disponibili tre allestimenti: Giulia, Giulia Super e, naturalmente, Quadrifoglio Verde.

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Una bel look e degli interni di livello. Tutto sarebbe inutile, però, se l’auto non fosse piacevole da guidare ed emozionante come si richiede ad un’Alfa degna di questo nome. Anche in questo caso, però, i progettisti hanno fatto un lavoro egregio. Il pianale è stato realizzato con acciaio ad alta resistenza, alluminio e, nel caso della Quadrifoglio Verde, anche fibra di carbonio, in modo da risparmiare il più possibile sul peso. Grande lavoro anche sulle sospensioni, a quadrilateri sull’assale frontale e a bracci multipli sul posteriore. Il tutto si unisce ad una gamma di motori decisamente di pregio e alla sempre sportiva trazione posteriore. Per la Giulia “normale” è disponibile un 2.200 turbo diesel declinato in due potenze da 150 e da 180 CV, ma sono comunque in arrivo anche i 2.000 benzina. Naturalmente il top di gamma è la Quadrifoglio Verde, che è dotata di un V6 da 2.9 litri con una potenza massima di 510 CV e una coppia di 600 Nm. Un vero gioiello in alluminio, dotato anche della speciale tecnologia di sospensione dei cilindri che lo trasforma ai bassi regimi in un vero “tre cilindri”, con vantaggi tangibili in termini di consumi e di emissioni nocive. Il record per quanto riguarda la CO2 è di 109 g/km, ma presto arriverà anche una versione Eco che riuscirà nell’impresa si abbassarsi oltre i 100 grammi. L’albero motore è su tutte le versioni realizzato in carbonio ed è connesso allo sterzo con meccanismi a basso attrito. Grazie anche al baricentro nettamente più basso del motore, la Giulia presenta una notevole precisione di guida e il feeling dello sterzo è a dir poco sorprendente. Se poi abbiamo la fortuna di essere a bordo della versione con cambio automatico a doppia frizione da 8 rapporti, con gli stessi paddle al volante della QV, il feeling motorsport è davvero completo. Nonostante la sua potenza, la Giulia vanta una controllabilità di pregio, con dei freni a disco con tempi di risposta ridottissimi. La piattaforma è anche compatibile con un eventuale sistema ibrido, per il quale ci sarebbero già tutte le predisposizioni. Al momento non vi sono tempistiche precise, ma pare molto probabile che entro il 2018 una Giulia ibrida possa divenire realtà.

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La nuova Alfa Romeo Giulia è già ordinabile nei concessionari e nel weekend del 28-29 maggio è previsto uno speciale porte aperte. Per i primi clienti sono stati previsti due allestimenti a edizione limitata: lo Sport First Edition e il Luxury First Edition. I prezzi partono da 35.500 €.

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    1 commento

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    • Roberto300 ha detto:

      Come posso vedere interno di mediocre qualità.
      Schermo di 6,5″ gli altri propongono 8 e più.
      Pannelli di porta di semplice plastica. Avrei preferito rivestiti di pelle.

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