Renault Clio RS 250 CV

A Monte Carlo, in occasione del GP di F1, vedremo la variante anabolizzata

Clio RS - La Casa d’oltralpe ha ideato una versione marcatamente più… RS. A livello di motore e chassis. Per ribadire al meglio il concetto anche l’estetica quindi beneficerà di quei parafanghi allargati che tanto piacevano nelle serie precedenti, ma ora pure di un’ala posteriore degna di questo nome.

Quando Renault Sport introdusse la nuova Clio RS i puristi storsero il naso alla vista di una carrozzeria fin troppo normale, ma lo choc più grande forse lo ebbero alla vista dei paddle al volante in luogo della classica leva ad “H” del cambio. Si trattava solo di abitudine però, dato che alla fine è ormai difficile trovare -anche nella concorrenza- hot-hatch acquistate senza i vari doppia frizione. Per questo non verrà comunque rinnegato il percorso intrapreso sebbene si sia scelto di non snaturare il glorioso passato delle sportive compatte Renault.

IL CONCEPT AL GP DI MONACO
Questo concept verrà presentato la prossima settimana nel circuito cittadino monegasco in occasione del gran premio di Formula1, è evidente che la Casa francese vuole sfruttare appieno il ritorno di immagine dato dal rientro nella massima serie come costruttore. Come possiamo vedere dalle immagini rilasciate in questi giorni la Clio RS sfoggia nuovi cerchi e archi ruota maggiorati, un’ala posteriore che sarebbe riduttivo chiamare spoiler e nuove prese di raffreddamento sul paraurti anteriore. Inoltre, secondo The Automobilist, il motore dovrebbe erogare 30 CV in più rispetto ai 220 originali per uno scatto da fermo fino ai 100 orari in soli 6 secondi netti: ovvero 6 decimi in meno rispetto al già ottimo tempo della versione attualmente in commercio. Speriamo, che questo notevole tempo sullo 0-100, sia dato pure da una rinnovata rapidità del cambio doppia frizione di cui, salvo smentite, è ancora dotata.

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2 commenti

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  1. nikyl

    24 Maggio 2016 at 09:31

    Non ha il manuale (gravissimo, gli automatici sono solo una moda passeggera, un vero appassionato non lo prenderá mai perché toglie tutto il piacere di GUIDA!), é la solita Renault, marchio con poco appeal, il desing di queste auto invecchia alla velocitá della luce e l’usato vale ben poco a fronte di una spesa inziale non indifferente (svalitazione alta).
    In questa categoria c’é una sola casa da considerare: Abarth. Il resto é la solta solfa…

  2. kato

    25 Maggio 2016 at 00:05

    Che l’automatico sia una “moda passeggera” la vedo dura. Guarda gli USA sono 70 anni che hanno cambi automatici. La gente in mezzo al traffico si è stancata di uscire stressata. Inoltre tempi alla mano un doppia frizione è più veloce di un manuale che piaccia o no è il presente. Guarda le competizioni del motorsport sono tutti doppia frizione. Putroppo il mondo va avanti,e ai nostalgici andrà bene prendere qualche auto ventennale usata. Per quanto mi piaccia Abarth devo dire che è gran parte FUMO e niente arrosto. Le 500 abarth vanno in giro ancora coi cambi robottizzati imbarazzanti… che a questo punto sono meglio i manuali. Speriamo con la nuova 500 abarth in uscita a breve sia doppia frizione!

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