PSA: in programma modelli ibridi plug-in ed elettrici su due differenti piattaforme [FOTO]

Sette modelli plug-in potrebbero debuttare tra 2019 e 2021

Gruppo PSA a proposito di veicoli elettrici e ibridi – Anticipata la strategia del colosso francese a proposito dello sviluppo di vetture più eco-compatibili con l'ambiente

Due piattaforme per differenti veicoli elettrici e ibridi plug-in. La strada accennata dal Gruppo PSA sul proprio futuro più eco-sostenibile passa attraverso due tipologie di visione dell’auto che riguarda i marchi Peugeot, Citroën e DS.

Come riportato dai colleghi di Carscoops, il gruppo francese ha indicato l’intenzione di sviluppare vetture ibride plug-in e totalmente elettriche dal 2019 in avanti.
Le prime, non meno di sette secondo le indicazioni, che dovrebbero appartenere ai segmenti C e D, potrebbero comparire dal 2019 e sarebbero sviluppare in un arco di tempo che culmina nel 2021. Poggerebbero sulla nota base EMP2 del Gruppo, già impiegata per modelli come Peugeot 308 e Citroen Picasso, capace di ospitare anche una propulsione ibrida plug-in sia per mezzi con trazione a due ruote motrici, sia per veicoli di tipo integrale.
Questo ultimo aspetto anticiperebbe un futuro SUV PHEV, dotato appunto di trazione integrale e che sarebbe mosso da un sistema propulsivo composto da un tradizionale motore turbo a benzina da 108 cavalli, associato a un’unità elettrica collocata sull’asse posteriore e alimentata da una pacco batterie da 13 kWh. A esso sarebbe associato anche una trasmissione automatica otto rapporti.
Le altre vetture ibride plug-in a due ruote motrici, invece, avrebbero una potenza massima che ammonterebbe a 247 cavalli, o nel caso di trazioni integrali anche 296 cavalli, secondo quanto emerso. Da segnalare anche una autonomia elettrica stimata sui 60 km, con una ricarica completa delle batterie in quattro ore usando una presa tradizionale, oppure 2 ore e mezza se dotati di un sistema specifico.

Passando ai veicoli totalmente elettrici, la base preposta per lo sviluppo di tali mezzi sarebbe la denominata CMP (Common Modular Platform), studiata assieme a Dongfeng, su cui prenderebbero vita quattro modelli compatti di segmento B e C dal 2021, in base a quanto citato. L’autonomia stimata in questo caso ammonterebbe a 450 km complessivi, e secondo quanto segnalato, un sistema di ricarica rapida consentirebbe per ogni minuto accumulato almeno un’autonomia di 12 km e di ricavare l’80% di autonomia in 30 minuti. La prima di queste vetture, che sarebbe dotata di un motore associato a un pacco batterie da 50 kWh e un sistema di ricarica di bordo da 7 kW, conterebbe su una potenza di 113 cavalli.

Immagini: PSA via Carscoops

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