Volvo S60 Cross Country D4 AWD, la berlina da sterrato [PROVA SU STRADA]

La Casa svedese propone anche la S60 in allestimento rialzato di 65 mm

Le station che strizzano l’occhio all’avventura non sono più una novità, ma una berlina 3 volumi invece lo è eccome. Volvo per prima allarga la sua gamma con l’allestimento Cross Country anche per la S60, oltre che per la V60

Volvo S60 Cross Country D4 AWD Geartronic SummumFascioni paracolpi ed altezza da terra rialzata, eventualmente anche in abbinamento alla trazione integrale. Nulla di nuovo direbbe qualcuno, ma la novità invece c’è, perché non si tratta dell’ennesima station che cerca di far concorrenza ai SUV, ma di una “sedan”, carrozzeria già di per se poco apprezzata in Italia. Sulla carta potrebbe sembrare un azzardo forse, ma il risultato è tutt’altro che brutto a vedersi, anzi. Il passaggio all’allestimento Cross Country sembra infatti giovare più alla tre volumi, che si caratterizza maggiormente e la rende molto identificabile rispetto al modello da cui deriva. Dal nostro punto di vista un’operazione ben riuscita che fa di questa S60 Cross Country una delle poche tre volumi appetibili anche per un pubblico giovane ed alla ricerca di un prodotto un po’ fuori dalle righe, senza rinunciare ad un look piacevole. Per il resto si confermano tutte le caratteristiche positive che avevamo avuto modo di conoscere durante la nostra prova su strada della V60 con analogo allestimento e motorizzazione, anche in quel caso con la trazione integrale AWD. Le uniche differenze, estetica a parte, riguardano il bagagliaio, che passa da 430 a 380 litri, oltre che 1.600 euro in meno.

Design e Interni:

Rating: ★★★★½ 

La prima berlina rialzata sembra essere un esperimento riucito
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Qualche esperimento è sicuramente già stato fatto (a noi viene in mente, per esempio, la Golf Syncro 4×4 di inizio anni ’90), ma la S60 Cross Country sembra essere la prima tre volumi rialzata prodotto in larga scala. A giudicare dagli sguardi e dai pareri delle persone con cui abbiamo parlato dopo aver colto la loro curiosità nel vedere questa S60 Cross Country, l’esperimento, primo in questo senso, sembra essere riuscito. Le opinioni e le esternazioni più frequenti sono state infatti positive, mentre a colpirci maggiormente, forse perché la cosa è tutt’altro che falsa, in molti hanno fatto un raffronto con i SAC (Sport Activity Coupé), che abbassano un SUV nella parte posteriore, trovando più logico piuttosto alzare una berlina, come ha fatto la Casa Svedese. In un’epoca di ibridazioni, dove la parola crossover va proprio a sottolineare il mix di caratteristiche di varie tipologie di veicoli che sempre più spesso i designer e gli ingegneri vanno a creare, la “berlina avventurosa” non è per nulla troppo azzardata ed ha il suo perché. A noi, in tutta sincerità, ha richiamato alla mente anche il Generale Lee, la Dodge Charger della famosa serie Tv Hazzard, nella puntata dove veniva rialzata e dotata di trazione integrale. Certo, la S60 è certamente meno esagerata e ben più elegante, ma lo spirito è in parte condiviso con quel concetto. Oltre ai ben 6,5 centimetri guadagnati in altezza, il “pacchetto Cross Country” include bordini neri sui passaruota, paraurti con fascioni protettivi e una calandra specifica. Mancano invece le barre sul tetto, che sono presenti sulla V60, proprio per una connotazione volutamente più elegante della S60. Un riuscito mix di classe e di sportività, più marcata in questo allestimento Cross Country, che regala un look molto piacevole all’auto. Nella vista posteriore risaltano ancor di più i due scarichi laterali a sagoma rettangolare della S60, annegati nel fascione e con una piastra metallica nella parte inferiore. Sono molto grintosi e si coniugano con le linee morbide della porzione alta della carrozzeria, con il terzo volume reso meno evidente da una parte finale del tetto quasi da coupé. La vista laterale è quella che maggiormente mette in mostra l’accresciuta altezza, resa evidente sia dalla luce da terra che dai passaruota. I cerchi sportivi possono essere da 18 o 19”, con una gommatura adeguata allo scopo, 235/50, oppure “/45” se si sale di un pollice. Frontalmente l’animo off road è sottolineato dalla parte inferiore del paraurti, con un elemento cromaticamente a contrasto e una protezione in basso analoga a quella posteriore. Un tocco ulteriore di aggressività è dato poi dalla calandra a nido d’ape, che sostituisce quella più sobria della S60 “standard”. Immutato invece il grosso logo della casa ed il profilo cromato diagonale che attraversa l’intera calandra.

Interni: Si confermano l’eleganza e la comodità della berlina svedese
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Sull’esemplare in prova i rivestimenti bicolori dei sedili regalano un tocco in più a degli interni molto sobri e davvero ben realizzati, con alcuni elementi chiari a contrasto che costruiscono un ambiente accogliente e di gran gusto. La comodità è una delle migliori doti della S60, con sedili accoglienti e che rendono la guida ed il tempo trascorso a bordo molto piacevole. Nemmeno dopo un lungo viaggio si accusa la stanchezza. Ottimi i materiali, con al parte alta della plancia morbida al tatto e molto pulita nel design. I comandi sono infatti concentrati nella parte centrale, con la zona realizzata in alluminio satinato con due colorazioni a contrasto che racchiude quattro comode manopole multifunzione ed il resto dei comandi di infotainment e climatizzazione. Nella parte posteriore si crea un vano nascosto dove poter riporre, ad esempio, il cellulare in carica mentre si guida, lontano dalle mani e dalla tentazione di utilizzarlo. Si confermano anche il bello specchietto retrovisore interno privo di cornice ed il quadro strumenti tutto digitale e virtuale, tant’è che si possono scegliere tre diverse configurazioni, con una grafica e dati visualizzati che variano tra Elegance, Eco e Performance. L’unica sostanziale differenza della Cross Country è la maggior comodità nel salire a bordo. Il tutto è infatti reso più facile dalla maggiore altezza da terra della vettura. Anche per i sedili posteriori la comodità è piuttosto evidente. Ruotando le gambe all’esterno si può stare seduti appoggiando comodamente i piedi per terra. Un perfetto compromesso tra le normali berline, dove sul sedile bisogna calarsi ed un SUV che invece impone di arrampicarsi per salire a bordo. Resta invariato il nostro voto in pagella per il bagagliaio, perché i 50 litri di differenza tra la V60 e la S60 sono più che giustificati dalla diversa carrozzeria e la riduzione rispetto alla station è tutt’altro che esagerata. Di contro è in assoluto una capacità non elevatissima, per fortuna incrementabile facilmente abbattendo i sedili. Operazione resa peraltro molto agevole dalle leve nella parte alta del bagagliaio.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★☆ 

Elettronica raffinata ed un piacevole handling di guida
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La S60 sale in altezza, ma sembra non voler rinunciare a nulla in termini di piacere di guida. Le sospensioni, con un Multilink a ruote indipendenti al posteriore ed un MacPherson all’anteriore, in entrambi i casi con barre antirollio, riescono infatti a garantire almeno tre caratteristiche positive alla Cross Country. Molto elevato il comfort, con una accresciuta capacità di assorbire le asperità della strada, grazie ai 65 mm che consentono poi di potersi infilare in velocità e senza remore su una strada bianca o in un percorso non troppo estremo di off road. La terza, forse inattesa, conquista è quella di un handling di guida tutt’altro che malvagio. In curva la S60 Cross Country è precisa e stabile, sia per un ottimo assetto, con un rollio molto più contenuto delle attese, ma anche per l’aiutino elettronico. Il torque vectoring infatti anticipa l’eventuale intervento passivo dell’ESP, trasferendo in modo attivo la coppia alla ruota esterna alla curva, aiutando a chiudere la traiettoria senza sottosterzo. Questo si avverte quando si alza l’andatura e ci si rende conto dei limiti molto elevati di tenuta di strada della vettura. Non è ovviamente l’unico sistema di sicurezza di cui la sia dotata la S60 Cross Country. Come tradizione svedese vuole, ogni aiuto in campo sicurezza è presente. Dal Blind Corner al Line Assist, passando per il Cruise Control attivo, che sfrutta la presenza della frenata automatica. ABS, EBD, DSTC, EBA sono solo alcune delle sigle di sistemi di sicurezza che Volvo tra i primi al Mondo ha sviluppato in passato ed a cui non rinuncia certo su una vettura come questa. In questa configurazione, con trazione integrale, propulsore 2.4 litri a cinque cilindri, cambio automatico ed allestimento Cross Country, la S60 raggiunge il suo peso massimo, vicino alla soglia dei 17 quintali. Al volante però non si direbbe, nemmeno quando si frena.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★½☆ 

5 cilindri, 190 cavalli e tanta coppia
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Ben 420 Nm di coppia, erogati in modo costante da 1.500 a 3.000 giri, sono un dato già di per se interessante. I 190 cavalli a 4.000 giri sono un altro indizio, ma il piacere di guida che regala il 5 cilindri va oltre quello che sappiano raccontare i soli numeri. Il 2.4 litri è infatti ricco ad ogni regime e pastoso nell’erogazione. Una delle sue migliori doti riguarda poi la sonorità, con una voce tutta sua e che ricorda il frazionamento diventato oramai sempre più raro, perché sostituito in molti casi dai più “banali” 4 cilindri. Mercedes, forse in assoluto il Brand che più di tutti si era legato ai motori a gasolio 5 cilindri (lo montava anche la C111 che a Nardò sfondò il muro dei 300 Km/h), da 10 anni li ha abbandonati, dopo oltre 30 anni di storia. Sopravvive ancora il 5 cilindri a benzina del Gruppo Audi con però impieghi molto limitati, lo utilizzano sostanzialmente le sole piccole RS, mentre Ford stessa, in passato fornitrice proprio di Volvo, ha praticamente pensionato il suo 5 in linea. Una rarità quindi come frazionamento, che dalla sua continua ad avere delle caratteristiche che lo rendono molto apprezzato dai suoi estimatori. Sembrerà una banalità, ma è una via di mezzo tra un 4 ed un 6 cilindri, non solo per il numero di pistoni, ma per il tipo di erogazione. Un mix che ne unisce i vantaggi, in parte anche gli svantaggi. Di questo 2.4 litri D4, evoluzione del D5 di terza generazione, i consumi non sono certo il suo aspetto migliore, però sono compensati da una erogazione davvero di gran gusto, soprattutto quando la sua voce inizia a farsi sentire. Il frazionamento in questo prevale sull’alimentazione, perché un “5” suona da “5” sia che si tratti di un benzina che di un diesel. Se l’annuncio di ormai quasi 3 anni fa (ma se ne parla da oltre 5) da parte di Derek Crabb, ingegnere responsabile dei motori, di abbandonare i frazionamenti diversi dai 4 cilindri, potrebbe far pensare che si tratti di un propulsore alla soglia della pensione (a listino per la versione a sola trazione anteriore già disponibile un più parco 2 litri 4 cilindri con la medesima potenza), in realtà il 2.4 è un Euro 6, dato che da solo ci dice che lo vedremo sotto ai cofani delle auto svedesi ancora per un po’. Il cambio previsto, unica opzione per la S60 Cross Country AWD, è il 6 marce automatico. Molto fluido nel suo funzionamento, può essere gestito anche manualmente sfruttando i bei paddle metallici con rivestimento in gomma, dietro al volante. Così allestita la S60 Cross Country è in grado di passare la soglia dei 100 Km/h in 8,8 secondi, con una velocità massima di 210 Km/h.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★½☆ 

Poco imbarazzo nella scelta, consumi buoni, ma non da lode
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Forse perché qualcuno aveva il timore che una tre volumi “suvvizzata” in Italia non piacesse, forse perché invece il suo cliente tipo è facilmente prevedibile nelle scelte, o forse perché è un cliente a cui vada semplificata la vita, fatto sta che la S60 Cross Country offre molte meno possibilità di scelta della sorella V60 in analoga versione: quattro contro quasi trenta, calcolando tutte le opzioni disponibili di incrocio tra motorizzazione, trasmissione, allestimento e trazione. Per la “sedan” Volvo limita il campo a due motorizzazioni a gasolio ed una a benzina, un solo allestimento per tutte (Summum), trazione anteriore per il solo 2 litri diesel, che è anche l’unico ad offrire la scelta tra cambio automatico o manuale. I prezzi vanno da 44.110 euro fino ai 53.410 della T5 da 254 cavalli. La D4 AWD Geartronic da noi provata si ferma a quota 48.610 euro. Giusto per fare qualche raffronto, sono 1.600 euro in meno di una V60 Cross Country in configurazione analoga, poco meno di 2.500 in più di una S60 “standard”, sempre con i medesimi allestimento, motorizzazione, trasmissione e tipo di trazione. Per quanto riguarda i consumi abbiamo detto che i pregi ed il gusto del 2.4 litri a 5 cilindri si pagano con un po’ di gasolio in più. Il dato dichiarato parla di 5.7 l/100 Km, quello che abbiamo rilevato nella nostra prova è meno lusinghiero, anche se comunque piuttosto buono alla luce del tipo di vettura, e si è attestato intorno ai 12-13 Km/l. In questo poco sembra incidere l’altezza rialzata, dato che una S60 D4 AWD Geartronic “normale” ha un dato dichiarato molto simile (5.4 l/100 Km).

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Esteticamente un esperimento riuscito, qualità e comfort, dinamica di guidaConsumi e prezzo non troppo contenuti

Volvo S60 Cross Country D4 AWD Geartronic Summum: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★½☆ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★½☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★★☆ 
Bagagliaio:★★★½☆ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★★½ 
Piacere di guida:★★★★☆ 
Consumi:★★★½☆ 

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