Smart ForFour 90 Turbo: due porte e due posti in più, ma rispetto al passato è una vera Smart [PROVA SU STRADA]

Agile come sempre, scattante come non mai con il piccolo 900cc turbo

La seconda generazione della Smart ForFour riesce in quello in cui la prima generazione aveva fallito: essere una vera Smart nonostante le due portiere ed i due posti in più. A fronte delle maggiori dimensioni la linea, la guida, l'agilità in città, restano quelli di sempre. Con il piccolo 0.9 litri, tre cilindri, turbocompresso, c'è poi un brio del tutto inedito.

Sulla scia dell’entusiasmo per il grande successo della ForTwo, ormai qualche anno fa, Smart aveva già tentato di allargare la gamma con la Roadster e la ForFour. La prima, personalmente, non la ritenevo affatto una brutta idea. Bassa, con trazione posteriore, giusta ripartizione dei pesi ed una guida tutto sommato divertente, a fronte di consumi e costi di gestione irrisori. L’idea di una piccola sportiva che sulla carta poteva funzionare, ma che fu stroncata sul nascere dal prezzo molto alto e dalla presenza di un cambio automatico assolutamente inadatto alla guida sportiva. La seconda, invece, venne bocciata senza possibilità d’appello. Questo perché la ForFour non aveva nulla della più piccola ForTwo, se non qualche richiamo nel design. Ma con la seconda generazione di ForFour, adesso, cambia tutto, perché la Smart a quattro porte e quattro posti adesso altro non è che una ForTwo con due posti e due porte in più. Identica nella linea, nella meccanica, negli interni: adesso è anche lei una vera Smart.

Design e Interni:

Rating: ★★★★½ 

Lo stile è identico a quello della più piccola ForTwo, rispetto alla quale aggiunge soltanto le due portiere
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Quasi 3.50 metri, contro i 2.69 metri della ForTwo. Sono 81 i centimetri di differenza: un enormità per i parametri di casa Smart, pochi per gli standard “normali”. Insomma, la nuova ForFour, nonostante le porte due porte in più, resta una vettura estremamente compatta, tenendo fede alla sua vocazione cittadina. Rispetto alla sorella con due sole porte, però, sembrano cambiare le proporzioni: se la ForTwo sembra più larga che alta, nel caso della ForFour il discorso è inverso. Per il resto, eccezion fatta per le portiere posteriori, la vettura è assolutamente identica alla sorella più piccola: l’elemento caratterizzante e distintivo della linea non può che essere la cellula di sicurezza Tridion, che ancora una volta è ordinabile in diversi colori, consentendo così la massima personalizzazione della vettura. Unica tinta tra pannelli della carrozzeria e cellula se volte una ForFour più seriosa, bicolore se la volete più giovanile e sbarazzina. Ed è proprio così che la preferiamo.

Interni
Abitacolo come sempre all’insegna dell’originalità e della tecnologia
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Ancora prima di salire a bordo, la ForFour stupisce per l’eccezionale angolo di apertura delle portiere: ben 90°, che consentono un’accessibilità ineguagliabile. Come la più piccola ForTwo, anche ForFour, pur essendo una vettura a vocazione prettamente cittadina, può vantare un abitacolo tutt’altro che povero o spartano. Gli elementi che hanno fatto la storia degli abitacoli “Smart” sono tutti presenti: plancia rivestita nel tessuto che si richiama al rivestimento dei sedili e proprio i sedili che, dal canto loro, non abbandonano la soluzione del poggiatesta integrato, presente sin dalla prima generazione di Smart. C’è poi un bel volantino, molto sagomato, quasi sportivo, con il diametro contenuto. La sensazione, impugnandolo, è davvero piacevole. Molto moderna la strumentazione, con lo schermo a colori al centro del tachimetro, ove è possibile visualizzare tutte le informazioni relative al computer di bordo, con una particolare attenzione a diversi grafici relativi a consumo e stile di guida, che ti danno un punteggio, espresso in percentuale, su quanto è stata eco o meno la tua guida. In questa versione Turbo, con un motore così frizzante, non ci sarebbe dispiaciuta la presenza del contagiri (considerando il prezzo di listino potrebbe anche essere offerto di serie). Al centro della plancia, in posizione prominente, raccoglie pieni consensi il sistema di infotainment: allegro e giovanile nella grafica, puntualissimo nella navigazione grazie alle mappe TomTom, fa davvero un figurone. Per quanto riguarda i passeggeri posteriori, anche due adulti possono trovare spazio a sufficienza per non stare troppo scomodi, neanche durante spostamenti medio lunghi. Peccato, però, che i finestrini siano apribili soltanto a compasso. Appena sufficiente per la spesa settimanale il bagagliaio, con la sua capacità di 185 litri.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★½ 

Agilissima in città, non sembra a disagio neanche sulle lunghe percorrenze
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Grazie all’incredibile raggio di sterzata, di appena 8.65 metri, la leggendaria agilità nel traffico, marchio di fabbrica di casa Smart, risulta inalterata anche nel caso di questa nuova ForFour: sembra praticamente in grado di girare su se stessa, tipo passeggino o carrello della spesa. E poi, con un angolo di sterzo del genere, non c’è parcheggio che non si possa fare. Anche il comportamento su strada ricorda molto da vicino quello della ForTwo. La ForFour, infatti, è una vettura matura, molto meno “giocattolo” rispetto alle prime generazioni di Smart, che si prestavano ad un uso prettamente cittadino. L’ultima generazione, invece, indifferente che sia ForTwo o ForFour, è spettacolare in citta ma se la cava egregiamente anche in autostrada. Tra le mura cittadine, come detto, si gode per la grandissima agilità, per l’ottima visibilità dal posto guida, e per un assetto che, grazie al passo più lungo, può finalmente rinunciare ad essere rigido come quello di una supercar pistaiola. A 130/km orari, invece, impugnando il bel volantino, non si ha più la sensazione di essere vicini al limite meccanico e dinamico della vettura. Si gode, peraltro, di un comfort quasi inaspettato, dato che il rumore del motore si disperde alle spalle, lasciando prevalere soltanto qualche fruscio aerodinamico. A proposito di aerodinamica, la ForFour risulta leggermente sensibile alla scie degli autobus e dei camion, mentre in curva, complice l’elettronica sempre vigile, i margini di sicurezza non vengono mai messi in discussione. Il comportamento, nonostante il motore e la trazione posteriori, è caratterizzato da un rassicurante sottosterzo, che inizia a farsi avvertibile ben prima di raggiungere i limiti della vettura.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★½ 

Non appena entra in pressione la turbina, la spinta si fa davvero vivace
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Il piccolo 1.0 tre cilindri da 71cv basta e avanza per le esigenze di mobilità urbana di ogni giorno. A patto, però, di non avere particolari pretese in quanto a brillantezza”. Così scrivevamo in occasione del nostro del test della ForTwo in versione aspirata. Il discorso cambia del tutto con motore della vettura in prova: perde 100cc di cilindrata ma guadagna il turbo, così da sviluppare 90cv. Un dato di certo non indifferente per una Smart. Con questa “cavalleria”, facilitata dalla massa contenuta, lo 0-100km/h viene coperto in 11.2 secondi. Insomma, la ForFour ha una brillantezza davvero rara per una citycar, ed anche in autostrada, raggiunti i 130km/h, c’è ancora parecchio margine ben andare ben oltre la velocità consentita dal codice. Il piccolo 900 tre cilindri turbocompresso, non molto reattivo in basso, inizia a spingere in maniera decisa un po’ sopra i 2000 giri/min, con l’intervento della turbina che risulta ben avvertibile. Il motore, peraltro, oltre a spingere bene, ha anche il pregio di essere piuttosto silenzioso e quasi esente da vibrazioni. Per sfruttarne appieno la brillantezza ci sarebbero piaciuti dei rapporti del cambio un po’ meno lunghi. Proprio il cambio, peraltro, si fa apprezzare per una frizione particolarmente leggera (esatto, avete letto bene, c’è la frizione anche sulla Smart), mentre la leva ha degli innesti un po’ lunghi e spugnosi che ti disincentivano dalle cambiate più sportive. Certo che il bel cambio Twinamic doppia frizione, con quel peperino di motore, sarebbe proprio la ciliegina sulla torta…dovendo scegliere non avremmo davvero nessun dubbio.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★★☆ 

Consumi paragonabili alla versione aspirata, listino nell’ordine dei 15.000 Euro
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La potenza in più non deve spaventare, anzi. Con la ForFour in versione turbo, difatti, siamo riusciti a mettere a segno delle percorrenze sostanzialmente paragonabili a quelle realizzate con la ForTwo versione 1.0 aspirata da 71cv. Qualcosina meno nel traffico cittadino, qualcosa in più fuoriporta, dove la maggiore potenza consente di impegnare meno la meccanica. Il risultato, comunque, oscilla tra i 5.5 ed i 6 litri/100km indicati dal trip computer. Nel migliorare le proprie percorrenze, comunque, vengono in aiuto i grafici presenti nel computer di bordo nonché l’app dedicata all’efficienza nella guida presente nel sistema d’infotainment. Passando, infine, al capitolo costi, la Smart ForFour segue il solco della tradizione, nel senso che le piccole utilitarie di casa “Mercedes” non sono mai state a prezzo di saldo, e la vettura in prova non fa certo eccezione alla regola. Il prezzo d’attacco per la versione aspirata è di 12.890€, che diventano 14.820€ per una Turbo in allestimento base. Per una “Passion” come quella in prova ci vogliono 15.730€, che optando per le versioni più accessoriate salgono fino a raggiungere l’impegnativa soglia dei 18.750€ degli allestimenti top di gamma Proxy e Prime.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Prestazioni del piccolo 900 turbo davvero frizzanti. Agilità impareggiabile in cittàFinestrini posteriori apribili soltanto a compasso. Prezzo di listino non certo popolare.

Smart ForFour 900 Turbo: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★½ 
Accelerazione:★★★★½ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★☆☆ 
Frenata:★★★½☆ 
Sterzo:★★★½☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★★☆ 
Bagagliaio:★★★☆☆ 
Posizione di guida:★★★½☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★½☆ 
Finitura★★★★☆ 
Piacere di guida:★★★½☆ 
Consumi:★★★★☆ 

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    1 commento

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    • kato ha detto:

      FINITURA 4 STELLE ?
      MA avete provato a chiudere gli sportelli? La maniglia per chiuderli è tagliente, stampi completamente fatti male e non rifiniti. Plastiche dure che si tagliano con l’unghia appena si passa sopra.A detta di tutti qualità scesa parecchio dentro. Prezzo fuori dal mondo, ingiustificato.

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