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Toyota Prius Prime: ancora più efficiente nella ricarica

Migliorata l'efficienza del carburante del 10%. Disponibile a fine anno in Europa e Giappone

Nuova Toyota Prius Prime - Grazie ai pannelli solari collocati sul tetto, la vettura potrà ricaricare diversi accessori oltre a migliorare l'efficienza del carburante del 10%. Inizialmente sarà prevista per il mercato europeo e giapponese mentre per gli USA si dovrà aspettare.

La nuova Toyota Prius Prime, presentata pochi mesi fa all’Auto Show di New York, oltre a cambiare particolarmente nell’estetica, diventerà ancora di più tecnologica migliorando ulteriormente l’efficienza del carburante del 10%. Con i pannelli solari collocati sul tetto, si potranno ricaricare diversi accessori dell’auto come luci, alzacristalli elettrici e l’aria condizionata, oltre alle batterie stesse. La casa non ha ancora dichiarato se la loro predisposizione sarà standard oppure optional.

Prodotta sulla piattaforma TNGA, composta da alluminio, carbonio, oltre ad acciai ad alta resistenza, ci sarà più spazio dedicato agli elementi che avranno il compito di raffreddare le varie componenti. Comparirà anche una batteria ricaricabile ad emissioni zero con l’autonomia fissata attorno ai 50 km, pertanto la trasmissione resterà la stessa della Prius Hybrid.

Il motore rimane il 1.8 a benzina a ciclo Atkinson, con differenti modalità di guida: automatica ed elettrica. La prima varierà la tipologia di propulsione tra i due motori (endotermico ed elettrico), mentre la seconda con il solo propulsore elettrico, per un massimo di 135 km/h. Il consumo medio è di 71,4 km/litro.

Anche gli interni subiscono dei cambiamenti. Lo schermo ora è di 11,6 pollici, con inclusa la telecamera posteriore ed il radar, per il riconoscimento dei pedoni e della segnaletica stradale.

Inizialmente la vettura sarà disponibile per il mercato europeo e giapponese verso la fine dell’anno, negli USA, invece, si dovrà attendere un’po di più. La causa sta nella mancanza dei severi crash test mirati ai ribaltamenti che, secondo Koki Toyoshima (ingegnere della macchina), saranno fondamentali qualora si verifichi tale situazione.

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