WP_Post Object ( [ID] => 278047 [post_author] => 52 [post_date] => 2016-06-23 08:08:49 [post_date_gmt] => 2016-06-23 06:08:49 [post_content] => Tutto ebbe inizio verso la fine del 2014, quando al Motor Show di Guangzhou venne presentato il nuovo SUV: il Landwind X7. Sin da subito non sono mancate le critiche per la linea e la forma copiata dalla Land Rover Range Rover Evoque. Il X7 è stato realizzato in collaborazione con la Chery International. La netta somiglianza, ha indotto la Land Rover a presentare un'azione legale nei confronti della Landwind e della società madre, la Jianglin Motors. Tali reclami sono stati però respinti dalle autorità cinesi. Quest'ultime non hanno riconosciuto i brevetti presentati dalla stessa casa automobilistica britannica (depositati nel mese di aprile) perchè risulterebbero registrati solo dopo la messa in commercio della vettura. Un portavoce di Jaguar Land Rover, afferma che la casa britannica, nonostante il ritiro dei brevetti, proseguerà la propria battaglia contro la casa cinese per violazione di copyright. La Landwind X7 è proposta con il motore 2.0 turbobenzina da 190 CV, derivato dalla Mitsubischi, con cambio automatico a 8 rapporti o manuale a 6 rapporti. Passando agli interni, riprodotti anch'essi dall'Evoque, la qualità è pessima, iniziando con la tipologia di plastica introdotta per il rivestimento dei materiali, compresi i tessuti dei sedili. La parte discreta, invece, riguarda il sistema infotainment, costituito da uno schermo da 7 pollici collocato al centro della plancia. La vettura costa 398.000 Yuan, l'equivalente di 17.500 Euro, mentre l'Evoque costa 53.600 Euro. La X7 non verrà mai proposta in altri paesi al di fuori della Cina (inclusa l'Italia) a causa delle vicende legali con la Land Rover e della sigla X7 che, ad esclusione della Cina, è di proprietà della BMW in tutti gli altri mercati del globo. Ovviamente non si tratta della prima clonazione in assoluto nel mercato auto. Tra tutte quelle eseguite, nel giugno del 2014 un rivenditore cinese è riuscito a replicare la Ferrari LaFerrari, per non parlare della Eagle Carrie EV che nel maggio del 2015 ha elaborato una vettura con il frontale della Ferrari FF e con il posteriore della Porsche Cayman. [post_title] => La Cina sequestra i brevetti della Land Rover, ma continua la battaglia legale contro la Jianglin Motors [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => la-cina-sequestra-i-brevetti-della-land-rover-ma-continua-la-battaglia-legale-contro-la-jianglin-motors [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2016-06-23 08:08:49 [post_modified_gmt] => 2016-06-23 06:08:49 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=278047 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw [post_category] => 0 )

La Cina sequestra i brevetti della Land Rover, ma continua la battaglia legale contro la Jianglin Motors

La Landwind X7 è accusata per essere il clone dell'autentico SUV britannico

A causa della tardiva registrazione dopo la commercializzazione, i brevetti originali della Land Rover sono stati ritirati dalla Cina. Rifiutati anche i patentini della Landwind X7 per via della somiglianza con il Range Rover Evoque.

Tutto ebbe inizio verso la fine del 2014, quando al Motor Show di Guangzhou venne presentato il nuovo SUV: il Landwind X7. Sin da subito non sono mancate le critiche per la linea e la forma copiata dalla Land Rover Range Rover Evoque. Il X7 è stato realizzato in collaborazione con la Chery International.

La netta somiglianza, ha indotto la Land Rover a presentare un’azione legale nei confronti della Landwind e della società madre, la Jianglin Motors. Tali reclami sono stati però respinti dalle autorità cinesi. Quest’ultime non hanno riconosciuto i brevetti presentati dalla stessa casa automobilistica britannica (depositati nel mese di aprile) perchè risulterebbero registrati solo dopo la messa in commercio della vettura. Un portavoce di Jaguar Land Rover, afferma che la casa britannica, nonostante il ritiro dei brevetti, proseguerà la propria battaglia contro la casa cinese per violazione di copyright.

La Landwind X7 è proposta con il motore 2.0 turbobenzina da 190 CV, derivato dalla Mitsubischi, con cambio automatico a 8 rapporti o manuale a 6 rapporti. Passando agli interni, riprodotti anch’essi dall’Evoque, la qualità è pessima, iniziando con la tipologia di plastica introdotta per il rivestimento dei materiali, compresi i tessuti dei sedili. La parte discreta, invece, riguarda il sistema infotainment, costituito da uno schermo da 7 pollici collocato al centro della plancia.

La vettura costa 398.000 Yuan, l’equivalente di 17.500 Euro, mentre l’Evoque costa 53.600 Euro. La X7 non verrà mai proposta in altri paesi al di fuori della Cina (inclusa l’Italia) a causa delle vicende legali con la Land Rover e della sigla X7 che, ad esclusione della Cina, è di proprietà della BMW in tutti gli altri mercati del globo.

Ovviamente non si tratta della prima clonazione in assoluto nel mercato auto. Tra tutte quelle eseguite, nel giugno del 2014 un rivenditore cinese è riuscito a replicare la Ferrari LaFerrari, per non parlare della Eagle Carrie EV che nel maggio del 2015 ha elaborato una vettura con il frontale della Ferrari FF e con il posteriore della Porsche Cayman.

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1 commento

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  1. bigbazar

    19 Agosto 2016 at 13:11

    398.000 Yuan, l’equivalente di 17.500 Euro???

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