Peugeot 308 GTi, l’anima RCZ R rinasce per la famiglia [PROVA SU STRADA]

Trapiantato il pacchetto della RCZ R sulla 308

I 270 cavalli del THP da appena 1.6 litri sono solo la punta dell’Iceberg per quella che risulta essere una delle migliori in assoluto tra le hatchback di segmento C, grazie anche al differenziale Torsen e ad un pacchetto tecnico di livello

Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport – Di tante auto che abbiamo provato, in realtà poche ci hanno lasciato davvero dei ricordi indelebili. Spesso nemmeno le Supercar, vuoi perché i test (concentrati in molti casi in poche ore dietro al volante) non sempre ci consentono di apprezzarle fino in fondo, vuoi perché nella quotidianità sono altre le vetture che regalano le migliori soddisfazioni. Ecco che, arrivando a noi, una di quelle che invece ci ricorderemo molto a lungo, è proprio la Peugeot RCZ, in particolar modo la “R”, che abbiamo a lungo provato in versione standard, ma anche la One-Off Bimota con una buona dose di aggressività in più grazie alle modifiche che ha ricevuto. La RCZ è stata purtroppo un’auto molto sottovalutata dal pubblico, tant’è che Peugeot, dopo una fase di incertezza, non le ha voluto dare seguito con una seconda generazione, lasciando morire il progetto a settembre del 2015, quando la produzione è terminata. Certo è che, anche avendone apprezzato la sua versatilità e le sue tanti doti, incluso un bagagliaio capiente ben oltre le attese, la RCZ restava una coupé 2+2, un’auto per pochi, o meglio non proprio perfetta per una famiglia.

Quando negli scorsi mesi abbiamo avuto le prime notizie sulla 308 GTi, a partire da quella che sarebbe stata approntata dalla divisione Peugeot Sport, oltre al fatto che prevedeva l’adozione di gran parte degli elementi della RCZ R, il nostro interesse e la nostra curiosità di metterci dietro al suo piccolo volante è salita subito ai massimo livelli. Peugeot Sport alla fine di 308 GTi ne ha realizzate addirittura 2, una da 250 cavalli ed una da 270, che differiscono principalmente per la presenza del Torsen sulla più pepata delle due, che non per i 20 cv, peraltro tutti in zona superbollo, almeno finché qualcuno non si deciderà ad eliminare questa follia tutta e solo italiana. Dopo tanta attesa eccoci qui a provare proprio la 270 cavalli. Per l’occasione abbiamo scelto un percorso che possa mettere alla prova nel migliore dei modi la sportività della 308 GTi, ma il tester ha portato anche moglie e figlia, con relativo passeggino e seggiolino, proprio perché si tratta di una vettura per tutta la famiglia.

Design e Interni:  ★★★★½ 

Anche nella sua versione più estrema la 308 non rinuncia alla sua innata eleganza
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Se proprio siete alla ricerca di un look estremo, la 308 GTi la potete scegliere anche in doppia colorazione, con taglio diagonale sulle porte posteriori, al prezzo aggiuntivo di 1.600 euro. Per tutti gli altri lei resta la vettura elegante e sobria che conosciamo, con l’aggiunta però di dettagli sportivi che caratterizzano la GTi. A partire dal frontale, che oltre all’adozione dei fari full LED, prevede una calandra con una finitura dedicata, la medesima utilizzata per la parte inferiore del paraurti, bordata da un baffo rosso. Le fiancate si riconosco per le minigonne, ma soprattutto per le ruote, con i bei cerchi bicolore da 19” (sulla 250 cavalli sono da 18) che calzano sportivissime gomme 235/35 e celano le aggressive pinze freno verniciate di rosso. I dischi freno sono identici a quelli della RCZ R, da cui riprendono la baffatura con i “sorrisi”. Spostandoci al posteriore, le modifiche riguardano tutte la parte inferiore del paraurti, resa grintosa dall’estrattore e dai due grossi tubi dello scarico, posti ai due lati. La scritta “GTi” (dove la “i” è ovviamente rossa), è sfoggiata sul lato opposto a quella del modello. Sono 3 in totale, con le due sui parafanghi anteriori, mentre manca sul frontale. Per il resto si confermano invece le linee azzeccate della 308, nonché le misure, con una larghezza di 180 cm, per 425 di lunghezza, di cui 265 di passo. Ciò che la differenzia dalla concorrenza, stile a parte, è la linea della parte posteriore, con un taglio quasi da station wagon, in contrasto con la moda attuale che vuole la parte finale del tetto spiovente, raccordato con il lunotto, che finisce così per essere meno verticale. Gusto personale a parte, tutto questo si traduce in uno spazio interno in quella zona conseguentemente più limitato, mentre proprio qui la 308 si avvantaggia, prova ne sono i ben 420 litri di capacità del bagagliaio.

Interni: Puliti grazie all’i-Cockpit, con dettagli dedicati alla GTi
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Elegantemente sportiva fuori, ancora di più dentro. La pulizia della plancia è merito in gran parte dell’i-Cockpit, che trasferisce praticamente tutti i comandi al sistema gestito attraverso il touch screen, eliminando i tasti fisici. Al look sobrio della 308, viene però qui aggiunta una buona dose di sportività, con dettagli quali i bellissimi sedili misti alcantara, tessuto e pelle, con la scritta Peugeot Sport in verticale sugli schienali ed i poggiatesta integrati (specifici per la 270 cv), oppure il piccolo volante da appena 351 mm, tagliato in basso, dove trova posto anche la scritta “GTi”. La tacca rossa al centro in alto è invece un chiaro richiamo al mondo delle corse. Si conferma purtroppo l’unico difetto degli interni delle Peugeot di recente produzione, con il volante che va regolato con un compromesso, molto in basso, più di quanto si vorrebbe, per non perdere la visibilità sulla strumentazione. Il contagiri della 308 ha la particolarità di ruotare in senso antiorario, mentre la strumentazione della GTi acquista uno sfondo che richiama la trama del carbonio. Inserendo la modalità Sport acquista ulteriore cattiveria grazie all’illuminazione che passa al colore rosso. Altri dettagli dedicati alla 308 GTi sono la pedaliera in alluminio, il logo sui battitacco delle portiere anteriori ed il bel pomello del cambio. Come detto la linea della 308 regala tanto spazio all’interno, con 420 litri di bagagliaio, la comodità delle 5 porte ed una abitabilità ottima per quattro, ma anche il quinto non è troppo sacrificato. La 308 GTi è quindi una belvetta che ama portarsi a spasso la famiglia in tutta comodità.

Comportamento su Strada:  ★★★★★ 

Una trazione anteriore difficilmente potrebbe essere meglio di così
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Le due 308 GTi by Peugeot Sport differiscono soprattutto per la configurazione, oltre che per i cavalli erogati. Abbiamo detto dei sedili sportivi e dei cerchi da 19” della 200 kW, ma i dettagli più interessanti riguardano proprio gli interventi sottopelle, specifici per regalare il miglior piacere di guida. Tra tutti svetta il differenziale Torsen anteriore, ma troviamo anche i freni maggiorati, con dischi da 380 mm (+50 mm rispetto alla 250 cavalli) e pinze a 4 pompanti. Una ultima differenza tra le due GTi è rappresentata dalla possibilità solo sulla più estrema delle due di disattivare completamente l’ESP. Per entrambe invece l’assetto è ovviamente specifico, abbassato di 11 mm, insieme ad una barra antirollio con diametro maggiorato, ad ammortizzatori più rigidi ed una geometria rivista nelle tarature. Cambia infatti la campanatura delle ruote di entrambi gli assi, che passa ad essere negativa, pur se di poco. Interventi che sono tutti di sostanza e non fatti per accontentare il marketing, perché la 308 GTi da noi provata è tutta un’altra auto da guidare rispetto alla base da cui parte. Dopo i primissimi chilometri in città stava crescendo lo scetticismo, in gran parte per colpa del sound fin troppo civile che Peugeot ha voluto dare allo scarico, ma guidarla sulla strada giusta te ne fa innamorare. Il differenziale autobloccante meccanico Torsen lavora in un modo fantastico, regala una gioia fisica, al punto che viene voglia di aprire prima del dovuto in uscita di curva per sentirne l’azione, con le mani sul volante che sentono la coppia che passa da una ruota all’altra, senza che l’auto perda in direzionalità e con una spinta in avanti impressionante. Lo sterzo è sempre preciso e si guida da vera auto sportiva. Anche i freni, con le grosse pinze a 4 pistoncini, che mordono i grossi dischi, non sentono mai l’affaticamento. Da questo punto di vista, anche se per strada è una esigenza non troppo sentita, avremmo apprezzato di più un freno a mano classico invece di quello elettrico. Il tasto Sport con cui si cambia modalità regala come detto una atmosfera più rallistica con l’illuminazione rossa della strumentazione, ma anche con la visualizzazione dei dati di coppia e potenza erogati e della pressione della sovralimentazione (fino a 1,5 BAR oltre quella atmosferica). Oltre a questo cambia la risposta dell’acceleratore ed anche il sound. Qui però la critica va alla scelta di non rendere merito ad un’auto di sostanza con una valvola allo scarico, ma di optare invece sull’utilizzo delle casse per produrre una sonorità fin troppo artefatta. Sono cose che non apprezziamo molto sulle motorizzazioni “base”, figuriamoci su un gioiellino come questa 308 GTi. Attenzione, si tratta di una piccola pecca per un contesto da sogno per qualsiasi appassionato, oltretutto rimediabile da parte dei più esigenti con una soluzione after market. Anche l’assetto, rigido il giusto, è un compromesso ben riuscito tra sportività e praticità nell’uso di tutti i giorni, dove si avverte solo sui dossi artificiali che non siamo a bordo di una 308 “normale”.

Motore e Prestazioni:  ★★★★★ 

Si conferma come uno dei migliori motori in assoluto
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La prima volta che ci confrontammo con il THP di 1.6 litri da 270 cavalli fu amore dal primo all’ultimo istante, con soprese da ogni punto di vista. Anche in questo caso, almeno nello step di potenza da 272 cavalli che abbiamo testato, le sensazioni e le impressioni rispecchiano in toto quanto avevamo rilevato con la RCZ R. Prestazioni che confermano tutto ciò che i numeri eclatanti dicono (la potenza specifica di oltre 170 cavalli per litro è seconda praticamente solo al 2 litri di Mercedes AMG che arriva a circa 190), unite però ad una erogazione straordinaria, con una elasticità quasi inarrivabile e la capacità di essere parco oltre ogni ragionevole previsione. Tutte doti che derivano da una riprogettazione di gran parte dell’unità di partenza, il 200 cavalli. Nuovi i pistoni, forgiati ed accoppiati a bielle e cuscinetti rinforzati, nuova la linea di aspirazione (con una grossa turbina specifica) e scarico. Come dicevamo le GTi by Peugeot Sport sono due ed erogano una 250 cavalli e l’altra 270 (sono 272 per la precisione), ad un regime di 6.000 giri, mentre la coppia è di 330 Nm in entrambi i casi. Arrivano a 1.900 giri, ma anche più in basso il 4 cilindri ha una spinta che sorprende, che si fa importante già a 1.500 giri. Salire dalla rampa dei box in seconda a meno di 15 Km/h, sotto i mille giri e senza incertezze è emblematico di quanto sia in grado di fare questo millesei delle meraviglie. Il gioco diventa entusiasmante nella seconda parte del contagiri, con una spinta incredibile fino a quota 6.500. Anche in questo caso viene abbinato ad un bellissimo cambio manuale a 6 marce, che non fa rimpiangere per nulla l’assenza di una opzione “automatica”, sia essa un doppia frizione o di altra tipologia. Rispetto a quello della RCZ R sono state allungate la seconda e la terza marcia. Le prestazioni parlano di uno 0 -100 in 6 secondi netti (6,2 per la 250 cavalli) e 250 Km/h limitati elettronicamente. Sono un biglietto da visita degno di nota per questa pepatissima 308 GTi, merito anche di un rapporto peso – potenza di solo 4,46 kg per ogni cavallo, grazie al peso record di appena 1.280 Kg (circa lo stesso della RCZ R). Peccato solo, come dicevamo, per il sound. La scelta, condivisibile da un lato, è stata quella di incrementare il comfort, per una vettura che si propone ad un pubblico molto più eterogeneo della coupé sportiva RCZ. Diventa coinvolgente solo agli alti regimi, mentre con il tasto Sport il suono viene enfatizzato in modo fin troppo artificiale dall’impianto audio. Se dovessimo comprarne una l’idea di dotarla di un impianto con valvola allo scarico ci stuzzicherebbe molto.

Consumi e Costi:  ★★★★½ 

Prestazioni top ad un prezzo abbordabile e consumi medi sorprendenti
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A parte il maledetto superbollo, che colpisce marginalmente la 308 GTi da noi provata, con circa 300 euro in più sul bollo standard (più o meno altri 650 euro), se pensate che i consumi possano essere un problema, vi sbagliate di grosso. La 308 GTi by Peugeot Sport, alla faccia dei sui 272 cavalli, è in grado di percorrere 12-13 Km con un litro di benzina, anche senza lesinare troppo con la guida sportiva. Sono circa 2.500 gli euro in più, per noi ampiamente giustificati (il Torsen da solo regala sensazioni che valgono questo importo), per accaparrarsi la più estrema delle due GTi, con un costo di 35.150 euro. Una cifra interessante, non troppo elevata, soprattutto alla luce delle sue caratteristiche. Per entrambe se volete la aggressiva tinta bicolore rosso e nera, dovete sborsare 1.600 euro aggiuntivi. Inutile dirvi che a noi la 308 GTi è piaciuta molto, lo avrete capito leggendo la nostra prova su strada, ma quello che è quasi sorprendente e che noterete guardando il video, è che la piccola Beatrice piangeva allontanandosi dall’auto prima che ci dedicassimo alla parte più tecnica del test, ovviamente senza di lei a bordo, mentre era molto felice di tornare sul suo seggiolino all’interno dell’abitacolo!

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Una delle migliori sportive sul mercato, prestazioni eccezionali, gran piacere di guida, ma consumi contenutiIl bollo purtroppo si fa salato, lo scarico potrebbe meritare una voce migliore (reale).

Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Accelerazione:★★★★★ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★★★ 
Frenata:★★★★★ 
Sterzo:★★★★★ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★★☆ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★★☆ 
Piacere di guida:★★★★★ 
Consumi:★★★★½ 

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