Nuova Citroën C3 MY 2016: dettagli, FOTO e VIDEO LIVE della nuova hatchback francese

Primo contatto dal vivo con la terza generazione

La nuova Citroën C3 è stata ufficialmente presentata nella giornata di ieri a Lione e ha confermato molte delle voci uscite negli ultimi giorni. Il design è stato pesantemente influenzato dalla C4 Cactus e il suo aspetto in generale è diventato decisamente più fresco e giovanile. Arriverà nei concessionari il prossimo novembre

La nuova Citroën C3 MY 2016 presentata ieri a Lione rappresenta davvero una piccola rivoluzione. Bizzarro, se pensiamo che in realtà si tratta di una conferma. Due concetti apparentemente opposti, ma che sulla nuova C3 trovano incredibilmente l’occasione di unirsi. Parliamo di rivoluzione perché, soprattutto in seguito alla separazione con il marchio DS, la casa del Double Chevron aveva bisogno di trovare una sua identità peculiare. Come ci ha confermato lo stesso Eugenio Franzetti, direttore comunicazione del Gruppo PSA in Italia, se DS rappresenta per la famiglia francese l’eleganza e Peugeot è invece la portacolori della sportività, Citroën ora si può proporre come il marchio più giovanile e fresco. Le idee che debuttano sulla nuova C3 ne sono un’ampia dimostrazione.

Abbiamo parlato, però, anche di conferma. Infatti la nuova C3 tradisce più di una parentela con la C4 Cactus, che tanto ha fatto discutere per il suo stile all’avanguardia e quasi sfacciato, ma che evidentemente è piaciuto al grande pubblico. Basta guardare per le strade delle nostre città per poter iniziare a vedere le Cactus multicolori circolare nel traffico. O la sia ama o la si odia la nuova “filosofia Cactus” e la C3 sarà la prova del nove. Nei suoi 4 metri di lunghezza (399 cm, per essere precisi) questa originale cinque porte propone molte idee stilistiche del fratellone crossover, a cominciare dagli ormai celebri Airbump, che però qui abbandonano il design “a pillole” per un più evidente quadrato con gli angoli arrotondati, di cui uno con bordo colorato per attirare lo sguardo. Non sono però solamente questi cuscinetti d’aria a collegare la C3 con le sue sorelle: già sul frontale notiamo la somiglianza tra la hatchback e il crossover (del resto la stessa vettura rimanda vagamente come silhouette ai SUV compatti), senza dimenticare le concept car che sono uscite fino ad oggi.

SONY DSC

Durante la nostra diretta della presentazione (che potete rivedere sulla nostra pagina Facebook) un utente ha commentato che avrebbero dovuto chiamare quest’auto C3 Cactus, lasciando il semplice nome C3 ad un’altra vettura. Citroën, però, ha diversi piani: aspettiamoci che questo design si ripresenti anche su altre vetture della gamma, per quanto declinato in modi diversi. Dai gruppi ottici alle cornici, tutto contribuisce a rendere la carrozzeria della C3 molto più fresca e giovanile, pur mantenendo alcuni dei punti caratteristici della produzione del marchio, come ad esempio i montanti frontali di colore nero, a prescindere dalla carrozzeria, che soprattutto con le colorazioni bicromatiche contribuisce ad esaltare la visione flottante del tetto. Notevoli le ruote da 17 pollici con design tipicamente Citroën dei cerchi in lega, mentre sul posteriore troviamo riproposti i caratteristici fari con effetto 3D che hanno caratterizzato la recente produzione di Citroën.

SONY DSC

Un paragrafo a parte la merita un’altra caratteristica peculiare della Citroën C3, anche questa ereditata direttamente dalla C4 Cactus: la personalizzazione. Le vetture della casa potevano già essere customizzate a seconda dei gusti del cliente (pensiamo ad esempio alla piccola C1), ma lo slogan “be different” che Citroën sta promuovendo da diverso tempo trova la sua esaltazione proprio sulla cinque porte. Il suo design viene particolarmente sottolineato dalle colorazioni bicolor, che possono variare attraverso le 9 tinte della carrozzeria (bianco Polar White, nero Night Black, grigio Shark Grey, argento Arctic Steel, rosso Ruby Red, verde Almond Green, blu Cobalt Blue, arancione Orange Power e giallo Soft Sand). Questi colori si abbinano a tre diversi tetti (nero Onyx Black, bianco Opal White e rosso Sport Red) per un totale di ben 36 combinazioni, a loro volta ulteriormente arricchite da un’ampia gamma di adesivi, calotte per gli specchietti e naturalmente Airbump.

SONY DSC

Abbiamo parlato molto dell’esterno, ma non certo perché l’abitacolo non meriti. Anzi, però è doveroso prima fare una premessa: anche in questo caso notiamo molto forte l’eredità della C4 Cactus, che forse su alcuni elementi interni poteva sollevare qualche perplessità. Dobbiamo riconoscere, però, che qualsiasi dubbio potessimo avere in passato è stato completamente spazzato via dalla nuova C3. Troviamo numerosi elementi della Cactus, dal volante alle bocchette della climatizzazione, senza dimenticare le apprezzatissime maniglie per le portiere in tessuto. Il cruscotto, però, è stato per certi versi “normalizzato” e a nostro giudizio questo potrebbe aiutare ancora di più la C3 ad incontrare i favori del grande pubblico. Sono disponibili tre diversi allestimenti oltre a quello “base”, ovvero il Metropolitan Grey, l’Urban Red e l’Hype Colorado. Ognuno di questi presenta materiali e rivestimenti coordinati sia per i sedili che per portiere e cruscotto. Promette molto bene anche lo spazio a disposizione dei passeggeri, aumentato di 2 cm rispetto alla precedente generazione, insieme al vano portaoggetti frontale (il più ampio del segmento con i suoi 6,25 litri) e al bagagliaio da quasi 300 litri di capienza.

SONY DSC

Cioè che però sorprende maggiormente della Citroën C3 di nuova generazione è la tecnologia. Il sistema di infotainment, infatti, ha compiuto un balzo in avanti che non faticheremmo a definire epocale. Dal punto di vista dello stile abbiamo a che fare esattamente con la medesima cornice della Cactus, arricchita da un display da 7 pollici di diagonale (grossomodo le dimensioni di un iPad Mini, per dare un riferimento). Su questo pannello troviamo il software Citroën ConnectNav, che presenta di serie la videocamera per la retromarcia, il navigatore satellitare della TomTom e la compatibilità con i programmi Apple CarPlay e Android Auto, così da poter replicare lo schermo dei nostri smartphone su quello della vettura. L’infotainment della nuova C3, comunque, presenta un altro grande debutto: la Citroën ConnectedCAM. Si tratta di una telecamera posizionata direttamente dietro allo specchietto retrovisore centrale e putata verso l’esterno con un angolo visivo di ben 120°. Presenta una risoluzione Full HD ed è in grado di memorizzare i filmati su una memoria integrata da 16 GB. La ConnectedCAM presenta una doppia funzione, una di sicurezza e una più puramente ludica. La prima, senza dubbio la più importante, è la funzione grazie alla quale, in caso di incidente, la videocamera memorizza i 30 secondi immediatamente precedenti all’impatto e il minuto successivo. Uno strumento che potrebbe essere estremamente utile per chiarire le responsabilità in caso di sinistro. La seconda funzione è, come detto, più di intrattenimento: la ConnectedCAM, infatti, possiede la funzione di memorizzare e condividere sui social network dei brevi video di massimo 20 secondi, così da poter mostrare agli amici ciò che vediamo durante un viaggio o magari qualche situazione curiosa e interessante.

SONY DSC

Per provare la nuova Citroën C3 dovremo attendere il prossimo autunno, quando sono previsti i test drive per la stampa specializzata. Vi rimandiamo quindi a quel periodo per avere più dettagli prima del debutto nei concessionari, che è previsto per il mese di novembre. Già oggi, però, vi possiamo anticipare i motori a disposizione, che sono tre a benzina, due a gasolio e uno bi-fuel GPL. I primi sono tutti dei PureTech con potenze da 68, 82 e 110 CV, quest’ultimo con anche la funzione Start&Stop e la possibilità di montare il cambio automatico (di serie c’è solo il manuale). I diesel sono i BlueHDi da 75 e 100 CV, anche questi con Start&Stop (cambio solo manuale), mentre il bi-fuel è basato sul PureTech da 82 CV. Come potete ben immaginare ancora non sono stati svelati i prezzi, ma a ridosso del Salone di Parigi molto probabilmente ci potremo togliere anche questo dubbio.

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Notizie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati