Nuova Honda NSX: la vettura raccontata da Yasuhide Sakamoto [FOTO]

Parla il responsabile dei motori

Nuova Honda NSX – L'ultima supercar della casa giapponese, caratterizzata da aspetti peculiari, sofisticata tecnologia e uno stile altamente distintivo, inquadrata da colui che ne ha curato la parte propulsiva

La bellezza di un’auto non può essere circoscritta solo alla parte estetica. Appare limitante, perché sotto quella pelle metallica batte sempre un cuore. I battiti possono essere pacati o molto forti, come nel caso della Honda NSX, e a proposito del sofisticato motore che la spinge, risulta interessante quanto dichiarato da Yasuhide Sakamoto, responsabile dei motori in Honda e impegnato su diversi interessanti progetti negli ultimi venti anni, tra i quali proprio l’ultima supercar giapponese.

Abbiamo avuto la possibilità di provare la vettura recentemente sul tracciato dell’Estoril, come raccontato in questo articolo corredato da un video specifico sulla prova. Sakamoto-san dopo aver riassunto la propria carriera dai motori di serie al programma IndyCar arrivando alla nuova NSX, alla domanda sul perché si è optato per un sistema propulsivo ibrido, piuttosto articolato, chiamato Sport Hybrid SH-AWD (Super Handling All Wheel Drive) e composto da un propulsore termico V6 di 3.5 litri bi-turbo da 507 cavalli, legato a tre motori elettrici che portano la spinta complessiva a 581 cavalli e 646 Nm di coppia, ha sottolineato: “Abbiamo voluto raggiungere la sensazione di risposta istantanea. Questa sensazione non è possibile senza il gruppo propulsore all’avanguardia che abbiamo sviluppato.” E a proposito del progetto NSX, Yasuhide Sakamoto ha aggiunto: “è stato diverso perché abbiamo sviluppato ex-novo un nuovo gruppo propulsore di pari passo con il telaio. Le tempistiche ristrette per lo sviluppo e il coordinamento tra colleghi americani e giapponesi lo hanno reso un progetto davvero ambizioso.” Una vettura che spera di vedere competere un giorno sul tracciato di Le Mans tra le vetture GT.

Interessante anche il pensiero sulle prospettive future legate a questo progetto: “Fondamentalmente crediamo che esistano due direzioni per gli sviluppi futuri. Una verso il potenziamento del motore a combustione; l’altra verso un minore affidamento sul motore a combustione e su una maggiore potenza derivata dagli elementi elettrici. Al momento, non abbiamo la certezza di quale sia la via migliore; quindi le stiamo sondando entrambe” ha evidenziato.

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati