Aston Martin DB9: prodotte le ultime 9 unità [FOTO]

Finisce un'era iniziata nel 2004, vincente sia in strada sia in pista

L'Aston Martin realizza gli ultimi 9 modelli della coupè DB9, terminando ufficialmente la produzione iniziata nel 2004. La vettura fu protagonista anche in pista con le DBR9 e DBRS9 rispettivamente di classi GT1 e GT3. Sarà sostituita dalla DB11, di cui di recente è stata avviata la produzione del propulsore nell'impianto tedesco di Colonia.

L’Aston Martin ha eseguito la produzione delle ultime nove DB9, prima del termine definitivo della produzione del modello iniziata nel lontano 2004 e rimasta attiva per quasi 13 anni. Verrà rimpiazzata dalla DB11, presentata nel corso del Salone di Ginevra nel marzo di quest’anno, della quale di recente è stata avviata la produzione del propulsore 5.2 biturbo V12 nell’impianto AMEP (Aston Martin Engine Plant) di Colonia, in Germania.

La coupè (DB9) venne presentata al Salone di Francoforte 2003, sostituendo la DB7; spinta da un motore 6.0 V12 aspirato da 455 CV, derivato dalla Vanquish (prodotta dal 2001 al 2007) ma diminuendo la potenza in quanto il V12 di quest’ultima sprigionava 520 CV.

Fu realizzata anche nella variante cabriolet chiamata Volante con capote facilmente ripiegabile. I modelli si suddivisero in tre tipologie: il primo, prodotto dal 2004 al 2008; il secondo chiamato Coupè con la potenza incrementata a 475 CV dopo l’aggiornamento effettuato sul motore; l’ultima, sempre la Coupè, ma con il motore evoluto ulteriormente a 517 CV. E’ bene sottolineare che nel 2012, la casa eseguì il restyling ma divenne troppo simile alla Virage, anch’essa coupè, e l’anno dopo uscì di subito di scena.

Non solo in strada. Nel 2004, la Casa di Gaydon, dopo anni trascorsi nelle competizioni, decise nuovamente di ritornare in pista, creando la divisione sportiva denominata Aston Martin Racing, utilizzando l’attuale DB9 come base per la versione GT1. Per farlo, la casa britannica ebbe bisogno di un partner che avesse la giusta know how, ovvero la competenza nel mondo delle corse e nella creazione di modelli da competizione. Venne così stretta una collaborazione con la Prodrive (esistente tutt’ora), azienda britannica con sede a Banbury, già protagonista anni prima nel Mondiale Rally con la Subaru e, in quel periodo, nella realizzazione della Ferrari 550-GTS Maranello.

Il 4 novembre 2004, venne presentata ufficialmente a Gaydon la DBR9 GT1, con l’esordio fissato per il mese di marzo dell’anno dopo alla 12 Ore di Sebring e, nel mese di giugno, alla 24 Ore di Le Mans, correndo in classe GT1. La vettura ottenne delle forme rivolte all’aspetto aerodinamico con splitter, griglia modificata, feritoie sui passaruota, minigonne con gli scarichi integrati sulle fiancate, ala posteriore ed enorme diffusore esteso caratterizzato dai deviatori di lusso disposti in fila uno dopo l’altro. Il motore 6.0 V12 venne potenziato fino a 600 CV con il sequenziale a leva a sei rapporti. Il peso ammontava a 1.100 kg, mentre sulla stradale si navigava tra i 1.700 ed i 1.800 kg. Grazie alla vittoria alla 24 Ore di Le Mans nel 2007, vennero costruiti 124 esemplari chiamati DB9 LM (sempre su base della coupè) con il colore della carrozzeria argento e assetto sportivo.

Oltre alla GT1, venne prodotta, sempre su base della DB9, anche la DBRS9, la quale rispondeva ai regolamenti GT3. Il motore venne portato a 550 CV con cambio sequenziale a leva a sei rapporti e disponibile anche il sequenziale al volante; una vettura destinata soprattutto ai team privati e nelle competizioni nazionali, tra cui il British GT, GT Open, FIA GT3, ADAC GT Masters, Australian GT e nel GT italiano.

Numerose le congratulazioni ed i consensi ricevuti sui social nei confronti del modello, trasferendo la positività nell’uscente DB9, sulla futura ed imminente DB11, che sarà in commercio dal prossimo anno.

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