WP_Post Object ( [ID] => 293716 [post_author] => 51 [post_date] => 2016-08-02 10:08:49 [post_date_gmt] => 2016-08-02 08:08:49 [post_content] => Il mercato italiano dell'automobile, dopo 17 mesi di crescita a due cifre, continua la sua ascesa ma rallenta il passo: il mese di luglio infatti ha visto immatricolate 136.275 vetture con un incremento pari al 2,9%. Un aumento di poco conto se si considera che nella prima metà dell'anno il mercato è cresciuto addirittura ad un ritmo del 19,15% e si è chiuso con l'immatricolazione di ben 1.041.854 automobili. A riguardo rimettiamo i commenti della filiera automobilistica partendo dall'ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) in qualità di portavoce delle aziende italiane che operano ai massimi livelli nei settori della costruzione, trasformazione ed equipaggiamento degli autoveicoli per il trasporto individuale e collettivo di persone e di merci. Il suo Presidente Gianmarco Giorda ha dichiarato: “L’ingresso nel secondo semestre è comunque buono, anche considerando che la prima parte dell’anno ha superato il milione di immatricolazioni, come non accadeva dal 2011, che il clima di fiducia di consumatori e imprese è in recupero dopo i cali degli ultimi mesi e che il rincaro dei prezzi di benzina e gasolio, rilevato a partire dal mese di aprile, sembra incominciare ad invertire la rotta”. Su come favorire la crescita delle immatricolazioni ed arginare la minor richiesta di automobili nuove, propone la sua ricetta Massimo Nordio, Presidente di UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) in rappresentanza di quei soggetti che operano in Italia nella distribuzione e commercializzazione di autovetture, veicoli commerciali e industriali, bus, caravan e autocaravan con le relative reti di assistenza tecnica e di ricambi originali. “Per mantenere i benèfici effetti sul rinnovo del parco e intercettare il prevedibile rallentamento della domanda sarebbe ora necessario l’intervento di politiche mirate come, ad esempio, la proposta di detraibilità di parte dei costi di acquisto. Superata la pausa estiva si ripresenteranno i temi irrisolti della mobilità, come i piani antismog e la varietà di provvedimenti sulla circolazione, disomogenei, con una logica spesso emergenziale come i blocchi del traffico, le targhe alterne e le restrizioni a livelli di Direttiva estemporanei anche nella durata”. Infine, per contrastare la flessione nelle vendite, FEDERAUTO (Federazione Italiana Concessionari Auto) attraverso le parole del suo Presidente Filippo Pavan Bernacchi  auspica la risoluzione di problemi di vecchia data: "Finché cresciamo, anche di poco, va tutto bene. Ed è proprio quando non si è in emergenza che bisognerebbe affrontare i nodi irrisolti che da anni ci trasciniamo dietro. Auspichiamo che in autunno il Governo sia disponibile a confrontarsi su: bollo auto - rimodulazione e non eliminazione -, sinergie possibili tra trasporto pubblico e privato, fiscalità auto aziendali, agevolazioni per i disabili, emersione del sommerso nell'autoriparazione che crea concorrenza sleale e danni erariali". [post_title] => Mercato auto Italia: dati e commenti di luglio 2016 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mercato-auto-dati-e-commenti-di-luglio-2016 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2016-08-02 10:41:25 [post_modified_gmt] => 2016-08-02 08:41:25 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=293716 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mercato auto Italia: dati e commenti di luglio 2016

+ 2,9% nel primo mese del 2° semestre, ma la flessione c'è

Mercato auto Italia: dati e commenti di luglio 2016

Il mercato italiano dell’automobile, dopo 17 mesi di crescita a due cifre, continua la sua ascesa ma rallenta il passo: il mese di luglio infatti ha visto immatricolate 136.275 vetture con un incremento pari al 2,9%. Un aumento di poco conto se si considera che nella prima metà dell’anno il mercato è cresciuto addirittura ad un ritmo del 19,15% e si è chiuso con l’immatricolazione di ben 1.041.854 automobili.

A riguardo rimettiamo i commenti della filiera automobilistica partendo dall’ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) in qualità di portavoce delle aziende italiane che operano ai massimi livelli nei settori della costruzione, trasformazione ed equipaggiamento degli autoveicoli per il trasporto individuale e collettivo di persone e di merci. Il suo Presidente Gianmarco Giorda ha dichiarato: “L’ingresso nel secondo semestre è comunque buono, anche considerando che la prima parte dell’anno ha superato il milione di immatricolazioni, come non accadeva dal 2011, che il clima di fiducia di consumatori e imprese è in recupero dopo i cali degli ultimi mesi e che il rincaro dei prezzi di benzina e gasolio, rilevato a partire dal mese di aprile, sembra incominciare ad invertire la rotta”.

Su come favorire la crescita delle immatricolazioni ed arginare la minor richiesta di automobili nuove, propone la sua ricetta Massimo Nordio, Presidente di UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) in rappresentanza di quei soggetti che operano in Italia nella distribuzione e commercializzazione di autovetture, veicoli commerciali e industriali, bus, caravan e autocaravan con le relative reti di assistenza tecnica e di ricambi originali. “Per mantenere i benèfici effetti sul rinnovo del parco e intercettare il prevedibile rallentamento della domanda sarebbe ora necessario l’intervento di politiche mirate come, ad esempio, la proposta di detraibilità di parte dei costi di acquisto. Superata la pausa estiva si ripresenteranno i temi irrisolti della mobilità, come i piani antismog e la varietà di provvedimenti sulla circolazione, disomogenei, con una logica spesso emergenziale come i blocchi del traffico, le targhe alterne e le restrizioni a livelli di Direttiva estemporanei anche nella durata”.

Infine, per contrastare la flessione nelle vendite, FEDERAUTO (Federazione Italiana Concessionari Auto) attraverso le parole del suo Presidente Filippo Pavan Bernacchi  auspica la risoluzione di problemi di vecchia data: “Finché cresciamo, anche di poco, va tutto bene. Ed è proprio quando non si è in emergenza che bisognerebbe affrontare i nodi irrisolti che da anni ci trasciniamo dietro. Auspichiamo che in autunno il Governo sia disponibile a confrontarsi su: bollo auto – rimodulazione e non eliminazione -, sinergie possibili tra trasporto pubblico e privato, fiscalità auto aziendali, agevolazioni per i disabili, emersione del sommerso nell’autoriparazione che crea concorrenza sleale e danni erariali”.

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati