Autostrade: scioperi dei benzinai i prossimi 20 e 21 settembre

Autostrade: scioperi dei benzinai i prossimi 20 e 21 settembre

Le cause sarebbero il rinnovo delle concessioni e gli aumenti nel differenziale alla pompa di benzina

Autostrade: scioperi dei benzinai i prossimi 20 e 21 settembre

Allo stato attuale delle cose, i prossimi 20 e 21 Settembre 2016 le aree di servizio sparse su tutta la rete autostradale italiana resteranno chiuse a causa dello sciopero dei benzinai. Si tratta di uno sciopero deciso durante l’Assemblea Nazionale Unitaria dei gestori delle aree di servizio autostradali tenutasi a Roma a cui hanno partecipato le associazioni di categoria dei gestori delle pompe di carburante ossia FAIB, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio. Due le cause scatenanti che hanno portato allo sciopero: l’attuale gestione delle gare di rinnovo delle concessioni e l’aumento del differenziale di prezzi tra “il servito ed il self service” delle stazioni di servizio.

Per quanto concerne la gestione del rinnovo delle concessioni, l’allarme è scattato per via dell’assegnazione di oltre 200 aree che potrebbero riguardare un bene in concessione pubblica a discapito degli interessi dei benzinai. La nuova assegnazione interesserebbe circa il 50% della rete attuale ed è per questo che le associazioni di categoria su citate si stanno facendo valere per tutelare i loro assistiti. Per quanto riguarda invece l’aumento del differenziale del prezzo della benzina tra le modalità servito e self service, tutto è nato da quando l’Eni ha deciso di aumentare la differenza di costo a ben 19 centesimi per litro su tutte le sue stazioni di servizio. “Questo aumento – dichiarano le Organizzazioni di Categoria dei Gestori – è tanto repentino quanto abnorme visto che è praticamente raddoppiato con tre aumenti nell’arco di 10 giorni. Inoltre, tale modo di fare genera un danno sia agli automobilisti che alle imprese di gestione delle aree di servizio autostradali che di tale differenziale non percepiscono nulla”.

Ad oggi FAIB, Fegica ed Anisa hanno informato della situazione attuale che si è venuta a creare  i concessionari autostradali (AISCAT e ASPI) e soprattutto la Direzione responsabile per la vigilanza sulle concessioni autostradali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Direzioni competenti del Ministero dello Sviluppo Economico con l’intento di chiedere un intervento reputato ormai necessario in virtù del fatto che la distribuzione dei carburanti in autostrada avviene in regime di pubblico servizio affidato in concessione.

 

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