Maggior plastica sulle auto dal 2020 per contenere di più i consumi?

Maggior plastica sulle auto dal 2020 per contenere di più i consumi?

Secondo IHS Markit si passerà da una media di 200 a 350 kg

Maggior plastica sulle auto dal 2020? - Secondo uno studio statunitense, le necessità di abbassare sensibilmente i livelli di emissioni e consumi di un'auto, in base alle normative, porteranno i costruttori a utilizzare in dose più massiccia della componentistica di plastica sui loro veicoli
Maggior plastica sulle auto dal 2020 per contenere di più i consumi?

Ridurre, abbattere, ridimensionare. Parlando di emissioni e consumi, l’obiettivo è raggiungere costantemente nuovi standard, sia per garantire un prodotto più evoluto, ma anche e soprattutto considerando le normative in materia. In un prossimo futuro l’attuale livello Euro 6 risulterà superato, e di conseguenza i costruttori dovranno adottare soluzioni che consentano alle auto di consumare sempre meno. Le realtà ibride, ibride plug-in ed elettriche degli ultimi anni, costituiscono delle realtà importanti e alternative che propongono una visione più ecologica rispetto ai sistemi termici tradizionali, ma nello sviluppo di un’auto sono nevralgici anche altri fattori, come la sicurezza, e in questo senso l’equilibrio tra resistenza e leggerezza resta centrale, nella costante ricerca degli specialisti.

Con parametri sempre più stringenti, si fa leva sul peso per sgravare l’auto di massa in eccesso, ma al tempo stesso ciò non deve compromettere dinamismo e solidità costruttiva. L’impiego della plastica nell’auto inizia sostanzialmente negli Anni Sessanta, prendendo col tempo il posto di elementi realizzati in metallo, legno o bachelite, per poi essere impiegata in un modo sempre più esteso, sino alla plastica rinforzata con fibra di carbonio introdotta nel periodo più recente. Proprio questo materiale, segnalato con l’acronimo CFRP o CRP (Carbon fiber rinforced plastic) potrebbe essere utilizzato ancora di più nel prossimo futuro. Si prospetta un raddoppiamento del suo utilizzo, secondo gli analisti della società statunitense IHS Markit, in quanto rappresenterebbe una soluzione ottimale per ridurre sensibilmente il peso, con una massa inferiore anche del 70%, secondo le stime.

In questo senso, IHS Markit segnala anche la possibilità che dal 2020 possano essere usati in media 350 kg di componentistica sviluppata in plastica, rispetto ai 200 Kg utilizzati in media già nel 2014. Una prospettiva che risulterebbe sempre più legata a metodologie di costruzione evolute e indirizzate sul fronte della sensibilità ambientale, valutando anche normative più stringenti in materia.

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