WP_Post Object ( [ID] => 301995 [post_author] => 8 [post_date] => 2016-09-01 08:00:59 [post_date_gmt] => 2016-09-01 06:00:59 [post_content] => La gamma di pneumatici Pirelli per l’inverno si allarga ancora e questa volta lo fa con un prodotto che promette di essere davvero molto efficace: i nuovi Cinturato Winter. Efficaci al punto che il primo test drive internazionale lo abbiamo fatto direttamente sul ghiacciaio di Langjökull, che con i suoi più di 1.000 km quadrati di estensione è il secondo dell’Islanda, nonché uno dei pochi al mondo che sta aumentando la sua superficie, invece che diminuirla (in islandese, infatti, Langjökull significa “ghiacciaio lungo”). Qui, dove la neve è fitta e dove, come potete vedere, la visibilità è minima, l’affidabilità degli pneumatici diventa indispensabile per mantenere il grip sulla strada (quando c’è, una strada) e per poter prontamente reagire ad ogni situazione. I nuovi Cinturato Winter fanno un nuovo passo in avanti, diventando la scelta ideale proposta dalla casa milanese per chi deve affrontare inverni particolarmente rigidi, ma che allo stesso tempo non ha necessità di ricorrere alle gomme chiodate. Si tratta di un mercato in espansione, soprattutto per via dei nuovi obblighi che anche in Italia ben conosciamo. Secondo i calcoli fatti da Pirelli, nella sola Europa vi sono almeno 45.000 km di strade in luoghi con una temperatura media al di sotto degli 0°C. Per questo motivo il 60% degli Stati ha promosso delle leggi che obbligassero l’adozione di supporti per affrontare l’inverno, mentre altre nazioni comunque li consigliano fortemente. La “P lunga” ha così deciso di raffinare ancora di più di quanto già non fosse la gamma Cinturato, che con il nuovo modello Winter presenta una serie di extra davvero interessanti, che abbiamo potuto sperimentare brevemente su un terreno decisamente ostile: le nevi dell’Islanda. Parliamo prima di tutto delle dotazioni tecniche. I nuovi Pirelli Cinturato Winter sono stati pensati per essere adatti a numerosi tipi di vetture. Prodotti in 30 misure diverse e con diametri compatibili con cerchioni da 14 a 17 pollici, i nuovi penumatici promettono di coprire fino al 70% del mercato europeo circolante, comprendendo vetture touring, SUV, crossover e citycar. Sono il frutto di studi molto approfonditi, derivati dalla collaborazione con marche prestigiose, una media di almeno 141 giorni di test su pista ogni anno e più di 250.000 km percorsi. I nuovi Cinturato Winter presentano delle caratteristiche innovative che la stessa casa ha riassunto sotto il nome di “Active System” e che si compone di tre elementi fondamentali: lo Snow Performance Indicator, il Water Escape Accelerator e il Multiactive 4D Sipe. SONY DSC Partiamo dal primo elemento, forse il più particolare e inaspettato di tutti: il Snow Performance Indicator. Dietro a questo nome piuttosto altisonante si cela in realtà un sistema molto semplice per verificare se le gomme che montiamo sono ancora in grado di garantire le loro performance su neve. Si tratta di una piccola scritta, incavata nella gomma, riportante le parole “Now Snow”. Sembra uno scioglilingua, che però può essere tradotto semplicemente con un “E ora, neve!”. Non è la sua traduzione, però, il punto: quando il consumo naturale della gomma fa arrivare lo spessore del battistrada al di sotto dei 4 mm, giudicato il limite di sicurezza massimo, la “W” meno incavata scompare, lasciando solo la scritta “No Snow”, dal significato più che chiaro. Può sembrare un dettaglio, ma con una sola occhiata è possibile capire se sia il caso di cambiare le proprie gomme invernali o meno. SONY DSC Il Water Escape Accelerator è in pratica uno speciale disegno delle lamelle della gomma, che favorisce lo spostamento dell’acqua da sotto le ruote, mantenendo così sensibilmente più alto il grip sulla strada. È composto da speciali canali “ad ali di gabbiano”, la cui forma e posizione consente di “spremere” letteralmente via l’acqua. Secondo i dati diffusi da Pirelli, si parla almeno del 76% di acqua spostata in più, con una riduzione dell’8% del fenomeno dell’aquaplaning. Infine abbiamo il Multiactive 4D Sipe, che potremmo semplificare con l’espressione “lamelle 4D”. No, i Cinturato Pirelli non hanno propriamente scoperto una quarta dimensione nello spazio, ma il ragionamento è assolutamente logico. Stiamo infatti parlando della direzione delle lamelle. Questa è stata concepita in modo che si generino due effetti basilari: in fase di frenata, le lamelle si comprimono, aumentando le prestazioni sia per il rallentamento che per la resistenza. In fase di trazione, invece, le lamelle tendono invece ad allargarsi. In questo modo, specialmente su fondo nevoso, questo consente di raccogliere più materia e di conseguenza migliorare ancora di più l’attrito su un fondo così scivoloso e infido. Per migliorare ancora di più questo effetto, la superficie lamellare delle Cinturato Winter è stato aumentato del 50% rispetto alle altre invernali in gamma dello stesso segmento. Infine i nuovi Cinturato Winter presentano altre caratteristiche, minori ma non per questo meno importanti. È stata equilibrata l’usura generale dello pneumatico, aumentando così di conseguenza il chilometraggio complessivo dell’auto. Inoltre si è abbassata di molto la rumorosità, che secondo i dati ufficiali ora arriva a soli 66 dB. SONY DSC Il risultato è una differenza davvero notevole nel momento in cui si guida. Durante la nostra prova, breve ma intensa sul ghiacciaio, abbiamo potuto confrontare auto dotate di normali pneumatici invernali con quelle equipaggiate invece con le nuove Cinturato Winter. In attesa di poterle sottoporre a test più probanti, dobbiamo riconoscere che la differenza si sente. L’auto risulta molto più ancorata alla strada e anche in caso di slittamento, quasi inevitabile sulla neve pura, riguadagnare il controllo del mezzo è molto più facile e privo di scossoni. Chiudiamo parlando dei prezzi: naturalmente per quanto riguarda gli pneumatici, le variabili in gioco sono talmente tante che è difficile dare un prezzo di partenza che sia davvero significativo. Per questo Pirelli ha fornito due esempi per avere un’idea generale: prendendo come riferimento un’Audi A1, Pirelli ha stimato che un equipaggiamento di base con gomme 205/55 R16 costerebbe al cliente circa 300 €. Su una Mercedes Classe A, invece, una dotazione di quattro 215/60 R17 arriverebbe completa sui 450 €. Prezzi decisamente interessanti per delle gomme così specifiche e della qualità garantita dal marchio milanese. [post_title] => Pirelli Cinturato Winter, il nuovo pneumatico invernale per tutti [FOTO & VIDEO TEST DRIVE] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => pirelli-cinturato-winter-il-nuovo-pneumatico-invernale-per-tutti-foto-video-test-drive [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2016-09-01 02:35:08 [post_modified_gmt] => 2016-09-01 00:35:08 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=301995 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Pirelli Cinturato Winter, il nuovo pneumatico invernale per tutti [FOTO & VIDEO TEST DRIVE]

Più facili da controllare, ancora più performanti da guidare

Le nuove Pirelli Cinturato Winter rappresentano un grande passo in avanti per l'offerta della casa milanese. Grazie alle loro innovazioni tecnologiche, queste nuove gomme migliorano sotto tutti i punti di vista e si presentano come il top di gamma per l'inverno dedicato non solo a SUV e auto touring, ma persino alle citycar

La gamma di pneumatici Pirelli per l’inverno si allarga ancora e questa volta lo fa con un prodotto che promette di essere davvero molto efficace: i nuovi Cinturato Winter. Efficaci al punto che il primo test drive internazionale lo abbiamo fatto direttamente sul ghiacciaio di Langjökull, che con i suoi più di 1.000 km quadrati di estensione è il secondo dell’Islanda, nonché uno dei pochi al mondo che sta aumentando la sua superficie, invece che diminuirla (in islandese, infatti, Langjökull significa “ghiacciaio lungo”). Qui, dove la neve è fitta e dove, come potete vedere, la visibilità è minima, l’affidabilità degli pneumatici diventa indispensabile per mantenere il grip sulla strada (quando c’è, una strada) e per poter prontamente reagire ad ogni situazione. I nuovi Cinturato Winter fanno un nuovo passo in avanti, diventando la scelta ideale proposta dalla casa milanese per chi deve affrontare inverni particolarmente rigidi, ma che allo stesso tempo non ha necessità di ricorrere alle gomme chiodate.

Si tratta di un mercato in espansione, soprattutto per via dei nuovi obblighi che anche in Italia ben conosciamo. Secondo i calcoli fatti da Pirelli, nella sola Europa vi sono almeno 45.000 km di strade in luoghi con una temperatura media al di sotto degli 0°C. Per questo motivo il 60% degli Stati ha promosso delle leggi che obbligassero l’adozione di supporti per affrontare l’inverno, mentre altre nazioni comunque li consigliano fortemente. La “P lunga” ha così deciso di raffinare ancora di più di quanto già non fosse la gamma Cinturato, che con il nuovo modello Winter presenta una serie di extra davvero interessanti, che abbiamo potuto sperimentare brevemente su un terreno decisamente ostile: le nevi dell’Islanda.

Parliamo prima di tutto delle dotazioni tecniche. I nuovi Pirelli Cinturato Winter sono stati pensati per essere adatti a numerosi tipi di vetture. Prodotti in 30 misure diverse e con diametri compatibili con cerchioni da 14 a 17 pollici, i nuovi penumatici promettono di coprire fino al 70% del mercato europeo circolante, comprendendo vetture touring, SUV, crossover e citycar. Sono il frutto di studi molto approfonditi, derivati dalla collaborazione con marche prestigiose, una media di almeno 141 giorni di test su pista ogni anno e più di 250.000 km percorsi. I nuovi Cinturato Winter presentano delle caratteristiche innovative che la stessa casa ha riassunto sotto il nome di “Active System” e che si compone di tre elementi fondamentali: lo Snow Performance Indicator, il Water Escape Accelerator e il Multiactive 4D Sipe.

SONY DSC

Partiamo dal primo elemento, forse il più particolare e inaspettato di tutti: il Snow Performance Indicator. Dietro a questo nome piuttosto altisonante si cela in realtà un sistema molto semplice per verificare se le gomme che montiamo sono ancora in grado di garantire le loro performance su neve. Si tratta di una piccola scritta, incavata nella gomma, riportante le parole “Now Snow”. Sembra uno scioglilingua, che però può essere tradotto semplicemente con un “E ora, neve!”. Non è la sua traduzione, però, il punto: quando il consumo naturale della gomma fa arrivare lo spessore del battistrada al di sotto dei 4 mm, giudicato il limite di sicurezza massimo, la “W” meno incavata scompare, lasciando solo la scritta “No Snow”, dal significato più che chiaro. Può sembrare un dettaglio, ma con una sola occhiata è possibile capire se sia il caso di cambiare le proprie gomme invernali o meno.

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Il Water Escape Accelerator è in pratica uno speciale disegno delle lamelle della gomma, che favorisce lo spostamento dell’acqua da sotto le ruote, mantenendo così sensibilmente più alto il grip sulla strada. È composto da speciali canali “ad ali di gabbiano”, la cui forma e posizione consente di “spremere” letteralmente via l’acqua. Secondo i dati diffusi da Pirelli, si parla almeno del 76% di acqua spostata in più, con una riduzione dell’8% del fenomeno dell’aquaplaning.

Infine abbiamo il Multiactive 4D Sipe, che potremmo semplificare con l’espressione “lamelle 4D”. No, i Cinturato Pirelli non hanno propriamente scoperto una quarta dimensione nello spazio, ma il ragionamento è assolutamente logico. Stiamo infatti parlando della direzione delle lamelle. Questa è stata concepita in modo che si generino due effetti basilari: in fase di frenata, le lamelle si comprimono, aumentando le prestazioni sia per il rallentamento che per la resistenza. In fase di trazione, invece, le lamelle tendono invece ad allargarsi. In questo modo, specialmente su fondo nevoso, questo consente di raccogliere più materia e di conseguenza migliorare ancora di più l’attrito su un fondo così scivoloso e infido. Per migliorare ancora di più questo effetto, la superficie lamellare delle Cinturato Winter è stato aumentato del 50% rispetto alle altre invernali in gamma dello stesso segmento.

Infine i nuovi Cinturato Winter presentano altre caratteristiche, minori ma non per questo meno importanti. È stata equilibrata l’usura generale dello pneumatico, aumentando così di conseguenza il chilometraggio complessivo dell’auto. Inoltre si è abbassata di molto la rumorosità, che secondo i dati ufficiali ora arriva a soli 66 dB.

SONY DSC

Il risultato è una differenza davvero notevole nel momento in cui si guida. Durante la nostra prova, breve ma intensa sul ghiacciaio, abbiamo potuto confrontare auto dotate di normali pneumatici invernali con quelle equipaggiate invece con le nuove Cinturato Winter. In attesa di poterle sottoporre a test più probanti, dobbiamo riconoscere che la differenza si sente. L’auto risulta molto più ancorata alla strada e anche in caso di slittamento, quasi inevitabile sulla neve pura, riguadagnare il controllo del mezzo è molto più facile e privo di scossoni.

Chiudiamo parlando dei prezzi: naturalmente per quanto riguarda gli pneumatici, le variabili in gioco sono talmente tante che è difficile dare un prezzo di partenza che sia davvero significativo. Per questo Pirelli ha fornito due esempi per avere un’idea generale: prendendo come riferimento un’Audi A1, Pirelli ha stimato che un equipaggiamento di base con gomme 205/55 R16 costerebbe al cliente circa 300 €. Su una Mercedes Classe A, invece, una dotazione di quattro 215/60 R17 arriverebbe completa sui 450 €. Prezzi decisamente interessanti per delle gomme così specifiche e della qualità garantita dal marchio milanese.

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