WP_Post Object ( [ID] => 308916 [post_author] => 8 [post_date] => 2016-09-15 09:27:26 [post_date_gmt] => 2016-09-15 07:27:26 [post_content] => Station wagon, giardinetta, famigliare. Tanti nomi per descrivere un solo tipo di carrozzeria. Una carrozzeria che nel corso degli anni non è mai stata vista con eccessivo entusiasmo. Ci spieghiamo meglio: le station wagon vendono, magari meglio in altri Paesi che nel nostro, ma sono state spesso viste come la “morte civile” dell’appassionato di auto. La vettura che si compra quando si mette su famiglia e quindi, se ci permettete la licenza, occorre darsi una calmata e smettere di divertirsi. Naturalmente è un luogo comune, non c’e bisogno che ci diciate che non è vero che la vita divertente finisca con i figli. Le case auto, di recente, hanno però cercato di eliminare questa etichetta, facendo uscire vetture capienti, ma comunque aggressive, come le Shooting Brake. La nuova Mercedes Classe E SW MY 2017 non è proprio così cattiva, ma si propone comunque con uno stile moderno e affascinante, unendo però allo stesso tempo le capacità e la capienza che ci aspetteremmo da una station. La Classe E SW si presenta con una lunghezza considerevole, ma che riesce comunque a stare sotto i 5 metri massimi, seppur di poco. Naturalmente le parentele con la variante berlina sono parecchie, soprattutto nella zona frontale del mezzo. La griglia, come sempre, può essere scelta tra la versione moderna con doppia lama e logo centrale e quella più classica, caricata però sul cofano dalla storica stella di Mercedes (il famoso “mirino” se volete). Lo stile e le forme del cofano sono esattamente le stesse della berlina, che comunque già si era segnalata per l’elevata qualità del suo design. Del resto stiamo parlando dell’auto che si trova immediatamente sotto alla lussuosissima Classe S e che riceve la maggior attenzione in termini di volumi di vendita. Le differenze si vedono ovviamente passando sul profilo laterale e sul retro, dove l’elegante posteriore della Classe E si alza per ospitare la nuova zona di carico. Non abbiamo a che fare con le forme molto più slanciate delle Shooting Brake (non per caso Mercedes stessa non usa questo nome per la gamma), bensì con una station molto più vicina al suo concetto classico, con una forma decisamente più squadrata. Nonostante questo, comunque, le forme rimangono più morbide e filanti, con un leggero abbassamento sul finale che aiuta sia il feeling dell’auto che l’aerodinamica generale. SONY DSC All’interno troviamo la tradizionale ricchezza delle vetture di Stoccarda. Già solo a livello di materiali e sellerie siamo di fronte ad una vettura di alto profilo persino per il segmento premium. Naturalmente si parla di pelle di alta qualità, cuciture e un carico di tecnologia degno di un’astronave. Il tocco finale è naturalmente il doppio schermo del pannello di infotainment ereditato dalla Classe S, come già era avvenuto sulla berlina. Entrambi i pannelli presentano una diagonale da oltre 12 pollici e questo li rende dei veri e propri computer di bordo, sia per quanto riguarda la strumentazione che per ciò che ruota intorno a musica, navigatore e altro. Il software è un’evoluzione di quello già presente sul normale sistema che siamo soliti a vedere sugli altri modelli di casa Mercedes, controllabile tramite il classico duo composto da pannellino touch e ghiera. A nostro giudizio, per quanto più ricco, questo software ci è sembrato sensibilmente più complesso da gestire rispetto allo standard, ma per una valutazione più approfondita è il caso di attendere il nostro long test drive. Chi vi scrive ha sempre apprezzato il software di Mercedes, a dire il vero davanti anche ad alcune critiche, ma questa evoluzione ha decisamente bisogno di un’ulteriore analisi per poterla giudicare. Parliamo però ora del bagagliaio, vero e proprio piatto forte di questa Classe E SW. Abbiamo a che fare con un vano che già di base parte da 670 litri di capienza, con una lunghezza minima di 110 cm a prescindere dalla configurazione dei sedili. Proprio questi consentono di ampliare ancora di più lo spazio, con la loro configurazione 40:20:40. Il loro movimento è controllato elettricamente e presentano anche una nuova posizione con una “pendenza” di 10° che consente di guadagnare fino a 30 litri extra senza per questo dove rinunciare ai posti dei passeggeri. Abbattendo però tutti i sedili si tocca uno spazio davvero notevole: ben 1.820 litri. SONY DSC Il dato sul bagagliaio ci porta a parlare della meccanica, che su questa Classe E riveste un ruolo particolarmente interessante. Cominciamo proprio a parlare delle sospensioni: sull’assale posteriore sono ad aria e il loro compito è ovviamente quello di mantenere il pianale il più piatto possibile. Questo soprattutto quando l’auto è carica e ciò significa che anche con il peso massimo consentito di 745 chili la vettura non dovrebbe risentire di cambiamenti inattesi di assetto e sistema di guida. Al di là di questo, la Classe E SW è un vero e proprio gioiello di tecnologia, senza contare che si tratta di quanto più vicino si abbia alla portata nel campo della guida autonoma. O meglio, della guida assistita, perché come la stessa Mercedes ha voluto specificare, l’auto ancora non è in grado di guidarsi da sola, ma solo di aiutare i passeggeri a guidare più sicuri e con maggiore relax. Il sistema Drive Pilot, infatti, comprende al suo interno l’ACC (Adaptive Cruise Cotrol), il controllo dell’angolo cieco e della corsia di marcia, anche su strada normale e non solo in autostrada. Grazie a questo sistema, quindi, che va ad agire direttamente su volante, freno e acceleratore, la vettura riesce quasi a guidare in autonomia. Naturalmente non è possibile lasciare davvero la presa sul volante, perché in questo caso il sistema stesso ci avvertirà di rimettere mano allo sterzo, pena il disattivamento della guida automatica. Anche i sorpassi possono essere gestiti da questo sistema mediante le frecce di svolta. In città magari questo sistema potrebbe rappresentare un lusso, ma in strade ad alta percorrenza e con lunghe distanze da coprire potrebbe davvero fare la differenza tra un viaggio snervante e uno invece rilassato fino a destinazione. Rimane da chiedersi quanto affidarsi veramente alla macchina per la propria sicurezza, per quanto anche i sistemi per evitare incidenti sulla Classe E non manchino. Il Drive Pilot, comunque, rimane un optional interessante e utile, di sicuro uno dei migliori attualmente sul mercato. SONY DSC Parliamo infine delle motorizzazioni: il modello rosso che vedete nella nostra prova video è l’E 220d, ovvero quello dotato di motore diesel quattro cilindri 2.0 litri con potenza da ben 194 CV. Possiamo dire che, tenendo conto del grande peso che questa meccanica deve portare su strada (e noi non avevamo nemmeno caricato bagagli interi nel vano), la Classe E SW si dimostra piuttosto scattante e pratica, almeno per le medie del segmento. La guida è particolarmente tranquilla, grazie anche ad una tenuta su strada di alto pregio e ad una facilità estrema nella gestione dei propri dintorni. Ovviamente non bisogna in alcun modo pretendere di poter andare in giro con questa station wagon come su una vettura sportiva, a meno di non voler disturbare la E 43 AMG (ne parliamo tra poco), ma parliamo comunque di una famigliare in grado di trasmettere velocità ed emozioni. Non certo una cosa scontata in questo segmento. Per quanto riguarda il resto della dotazione di motori, abbiamo a che fare con quattro benzina e tre diesel. I benzina partono dai 2.000 quattro cilindri, con potenze da 184 (E 200) e 211 CV (E 250). Si sale poi fino al 3.500 sei cilindri da 333 CV della E 400 4Matic, per poi chiudere con il top di gamma a cui accennavamo prima, ovvero il potente 3.000 sei cilindri della E 43 AMG 4Matic, con il suo ruggito da ben 401 CV. Abbiamo potuto fare una velocissima prova su questa versione e la differenza è netta. Il sound della macchina si sente in maniera distinta e state pur sicuri che nessuno riderà della vostra station wagon quando passerete per strada. Chiudiamo poi con i motori a gasolio. Dell’E 220d abbiamo già parlato e sotto di lui troviamo la medesima meccanica, ma con potenza da 150 CV (E 200d). Il top di gamma è il 3.000 sei cilindri in dotazione alla E 350d, in grado di scattare all’impressionante potenza di ben 258 CV. Tutti i motori sono disponibili anche con il nuovo cambio automatico 9G-Tronic a nove rapporti. La nuova Mercedes Classe E Station Wagon MY 2017 arriverà nei concessionari entro la fine dell’anno. I prezzi non sono ancora stati svelati, ma già sappiamo che quelli per il mercato italiano dovrebbero essere annunciati intorno ad ottobre, forse al Salone di Parigi. Per darvi un’idea del posizionamento, comunque, dovremmo essere intorno ai 50.000 € come prezzo di partenza, ma prima di fare qualsiasi valutazione in merito conviene attendere i dati ufficiali. 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Mercedes Classe E SW MY 2017: elegante, ma con spazio [VIDEO TEST IN ANTEPRIMA]

Prime curve a bordo della E 220d da 194 CV

Mercedes Classe E Station Wagon 2017 - Siamo andati nella Germania settentrionale per provare la versione station wagon della nuova Mercedes Classe E, una sintesi di lusso e tecnologia come raramente ci era capitato di vedere prima, unite però ad una capienza di livello premium

Station wagon, giardinetta, famigliare. Tanti nomi per descrivere un solo tipo di carrozzeria. Una carrozzeria che nel corso degli anni non è mai stata vista con eccessivo entusiasmo. Ci spieghiamo meglio: le station wagon vendono, magari meglio in altri Paesi che nel nostro, ma sono state spesso viste come la “morte civile” dell’appassionato di auto. La vettura che si compra quando si mette su famiglia e quindi, se ci permettete la licenza, occorre darsi una calmata e smettere di divertirsi. Naturalmente è un luogo comune, non c’e bisogno che ci diciate che non è vero che la vita divertente finisca con i figli. Le case auto, di recente, hanno però cercato di eliminare questa etichetta, facendo uscire vetture capienti, ma comunque aggressive, come le Shooting Brake. La nuova Mercedes Classe E SW MY 2017 non è proprio così cattiva, ma si propone comunque con uno stile moderno e affascinante, unendo però allo stesso tempo le capacità e la capienza che ci aspetteremmo da una station.

La Classe E SW si presenta con una lunghezza considerevole, ma che riesce comunque a stare sotto i 5 metri massimi, seppur di poco. Naturalmente le parentele con la variante berlina sono parecchie, soprattutto nella zona frontale del mezzo. La griglia, come sempre, può essere scelta tra la versione moderna con doppia lama e logo centrale e quella più classica, caricata però sul cofano dalla storica stella di Mercedes (il famoso “mirino” se volete). Lo stile e le forme del cofano sono esattamente le stesse della berlina, che comunque già si era segnalata per l’elevata qualità del suo design. Del resto stiamo parlando dell’auto che si trova immediatamente sotto alla lussuosissima Classe S e che riceve la maggior attenzione in termini di volumi di vendita. Le differenze si vedono ovviamente passando sul profilo laterale e sul retro, dove l’elegante posteriore della Classe E si alza per ospitare la nuova zona di carico. Non abbiamo a che fare con le forme molto più slanciate delle Shooting Brake (non per caso Mercedes stessa non usa questo nome per la gamma), bensì con una station molto più vicina al suo concetto classico, con una forma decisamente più squadrata. Nonostante questo, comunque, le forme rimangono più morbide e filanti, con un leggero abbassamento sul finale che aiuta sia il feeling dell’auto che l’aerodinamica generale.

SONY DSC

All’interno troviamo la tradizionale ricchezza delle vetture di Stoccarda. Già solo a livello di materiali e sellerie siamo di fronte ad una vettura di alto profilo persino per il segmento premium. Naturalmente si parla di pelle di alta qualità, cuciture e un carico di tecnologia degno di un’astronave. Il tocco finale è naturalmente il doppio schermo del pannello di infotainment ereditato dalla Classe S, come già era avvenuto sulla berlina. Entrambi i pannelli presentano una diagonale da oltre 12 pollici e questo li rende dei veri e propri computer di bordo, sia per quanto riguarda la strumentazione che per ciò che ruota intorno a musica, navigatore e altro. Il software è un’evoluzione di quello già presente sul normale sistema che siamo soliti a vedere sugli altri modelli di casa Mercedes, controllabile tramite il classico duo composto da pannellino touch e ghiera. A nostro giudizio, per quanto più ricco, questo software ci è sembrato sensibilmente più complesso da gestire rispetto allo standard, ma per una valutazione più approfondita è il caso di attendere il nostro long test drive. Chi vi scrive ha sempre apprezzato il software di Mercedes, a dire il vero davanti anche ad alcune critiche, ma questa evoluzione ha decisamente bisogno di un’ulteriore analisi per poterla giudicare.
Parliamo però ora del bagagliaio, vero e proprio piatto forte di questa Classe E SW. Abbiamo a che fare con un vano che già di base parte da 670 litri di capienza, con una lunghezza minima di 110 cm a prescindere dalla configurazione dei sedili. Proprio questi consentono di ampliare ancora di più lo spazio, con la loro configurazione 40:20:40. Il loro movimento è controllato elettricamente e presentano anche una nuova posizione con una “pendenza” di 10° che consente di guadagnare fino a 30 litri extra senza per questo dove rinunciare ai posti dei passeggeri. Abbattendo però tutti i sedili si tocca uno spazio davvero notevole: ben 1.820 litri.

SONY DSC

Il dato sul bagagliaio ci porta a parlare della meccanica, che su questa Classe E riveste un ruolo particolarmente interessante. Cominciamo proprio a parlare delle sospensioni: sull’assale posteriore sono ad aria e il loro compito è ovviamente quello di mantenere il pianale il più piatto possibile. Questo soprattutto quando l’auto è carica e ciò significa che anche con il peso massimo consentito di 745 chili la vettura non dovrebbe risentire di cambiamenti inattesi di assetto e sistema di guida.
Al di là di questo, la Classe E SW è un vero e proprio gioiello di tecnologia, senza contare che si tratta di quanto più vicino si abbia alla portata nel campo della guida autonoma. O meglio, della guida assistita, perché come la stessa Mercedes ha voluto specificare, l’auto ancora non è in grado di guidarsi da sola, ma solo di aiutare i passeggeri a guidare più sicuri e con maggiore relax. Il sistema Drive Pilot, infatti, comprende al suo interno l’ACC (Adaptive Cruise Cotrol), il controllo dell’angolo cieco e della corsia di marcia, anche su strada normale e non solo in autostrada. Grazie a questo sistema, quindi, che va ad agire direttamente su volante, freno e acceleratore, la vettura riesce quasi a guidare in autonomia. Naturalmente non è possibile lasciare davvero la presa sul volante, perché in questo caso il sistema stesso ci avvertirà di rimettere mano allo sterzo, pena il disattivamento della guida automatica. Anche i sorpassi possono essere gestiti da questo sistema mediante le frecce di svolta. In città magari questo sistema potrebbe rappresentare un lusso, ma in strade ad alta percorrenza e con lunghe distanze da coprire potrebbe davvero fare la differenza tra un viaggio snervante e uno invece rilassato fino a destinazione. Rimane da chiedersi quanto affidarsi veramente alla macchina per la propria sicurezza, per quanto anche i sistemi per evitare incidenti sulla Classe E non manchino. Il Drive Pilot, comunque, rimane un optional interessante e utile, di sicuro uno dei migliori attualmente sul mercato.

SONY DSC

Parliamo infine delle motorizzazioni: il modello rosso che vedete nella nostra prova video è l’E 220d, ovvero quello dotato di motore diesel quattro cilindri 2.0 litri con potenza da ben 194 CV. Possiamo dire che, tenendo conto del grande peso che questa meccanica deve portare su strada (e noi non avevamo nemmeno caricato bagagli interi nel vano), la Classe E SW si dimostra piuttosto scattante e pratica, almeno per le medie del segmento. La guida è particolarmente tranquilla, grazie anche ad una tenuta su strada di alto pregio e ad una facilità estrema nella gestione dei propri dintorni. Ovviamente non bisogna in alcun modo pretendere di poter andare in giro con questa station wagon come su una vettura sportiva, a meno di non voler disturbare la E 43 AMG (ne parliamo tra poco), ma parliamo comunque di una famigliare in grado di trasmettere velocità ed emozioni. Non certo una cosa scontata in questo segmento.
Per quanto riguarda il resto della dotazione di motori, abbiamo a che fare con quattro benzina e tre diesel. I benzina partono dai 2.000 quattro cilindri, con potenze da 184 (E 200) e 211 CV (E 250). Si sale poi fino al 3.500 sei cilindri da 333 CV della E 400 4Matic, per poi chiudere con il top di gamma a cui accennavamo prima, ovvero il potente 3.000 sei cilindri della E 43 AMG 4Matic, con il suo ruggito da ben 401 CV. Abbiamo potuto fare una velocissima prova su questa versione e la differenza è netta. Il sound della macchina si sente in maniera distinta e state pur sicuri che nessuno riderà della vostra station wagon quando passerete per strada.
Chiudiamo poi con i motori a gasolio. Dell’E 220d abbiamo già parlato e sotto di lui troviamo la medesima meccanica, ma con potenza da 150 CV (E 200d). Il top di gamma è il 3.000 sei cilindri in dotazione alla E 350d, in grado di scattare all’impressionante potenza di ben 258 CV. Tutti i motori sono disponibili anche con il nuovo cambio automatico 9G-Tronic a nove rapporti.

La nuova Mercedes Classe E Station Wagon MY 2017 arriverà nei concessionari entro la fine dell’anno. I prezzi non sono ancora stati svelati, ma già sappiamo che quelli per il mercato italiano dovrebbero essere annunciati intorno ad ottobre, forse al Salone di Parigi. Per darvi un’idea del posizionamento, comunque, dovremmo essere intorno ai 50.000 € come prezzo di partenza, ma prima di fare qualsiasi valutazione in merito conviene attendere i dati ufficiali.

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