Opel Mokka X, il SUV 4×4 della nuova generazione [VIDEO TEST DRIVE IN ANTEPRIMA]

Al volante del 1.600 CDTI da 136 CV 4x4

La Opel Mokka X è in pratica il facelift del popolare SUV compatto del fulmine e prevede diverse novità, sia stilistiche che, soprattutto, meccaniche. La trazione integrale 4x4 è stata ulteriormente raffinata e ora si presenta come decisamente più adattabile e facile da gestire. Non perdetevi nessun dettaglio anche nella nostra speciale prova video

È tempo per l’Opel Mokka di rinnovarsi e, al tempo stesso, rappresentare l’inizio di un nuovo corso. Questa versione del SUV compatto del Fulmine, infatti, non lo chiameremo semplicemente “model year” o “facelift”, per quanto sia effettivamente solo un semplice redesign, bensì “X”. Con questa lettera, infatti, verranno indicati tutti i futuri SUV della casa tedesca, di cui la Mokka X è solamente la prima rappresentante.

Una rappresentante particolarmente importante, però, in quanto la Mokka è il SUV più venduto della casa e ha raccolto diversi apprezzamenti in giro per il continente. Non sorprende quindi che questa nuova versione sia semplicemente una rinfrescata nella classica attesa della prossima generazione che arriverà solamente tra qualche anno. Per promuovere il mezzo, comunque, Opel ha deciso di puntare con particolare forza verso la trazione integrale 4×4 in dotazione alla vettura, simboleggiata non per caso dalla lettera X della gamma. Per quanto ci siano stati diversi aggiornamenti a livello estetico, più nell’abitacolo che all’esterno, la vera novità sono le soluzioni meccaniche e tecnologiche che ora può montare la Mokka X.

Ci siamo quindi recati a Edimburgo, capitale della Scozia, dove abbiamo potuto mettere alla prova per la prima volta la Mokka X con motore 1.600 CDTI da 136 CV, una delle versioni più potenti, associata naturalmente alla trazione integrale 4×4. Questo sistema merita particolare menzione in quanto è stato concepito come “intelligente”, ovvero non è un 4×4 permanente, bensì è in grado di adattarsi a seconda delle situazioni della strada. Il sistema è in grado di valutare, attraverso anche una buona serie di sensori, le condizioni della strada e lo stile di guida del proprietario. In caso di giocata asciutta e di asfalto senza insidie, il sistema porterà tutta la coppia a disposizione (320 Nm nel caso della vettura in prova) sull’assale anteriore, trasformando la Mokka in una FWD in grado di essere più parca ed efficiente. Si pensa naturalmente alla circolazione urbana, in quanto la lunghezza del SUV di poco inferiore ai 4,3 metri gli consente di poter essere una buona alternativa per un mezzo agile sia in città che fuori. Nel momento in cui si dovesse rendere necessaria più coppia sull’assale posteriore, però, il sistema è in grado di sopperire a questo bisogno fino ad un rapporto di 50:50, rendendo quindi la Mokka X un vero e proprio 4×4. L’intero sistema ha un peso aggiuntivo rispetto alla Mokka di base di 65 kg, riuscendo così a mantenere quasi invariata la massa del veicolo. Il risultato è una trazione ottimale, una migliore manovrabilità e in generale un maggior divertimento di guida. Durante la nostra prova sulle strade scozzesi, dopo un’iniziale disorientamento per via della circolazione a lato invertito tipica dell’isola britannica, abbiamo potuto prima di tutto apprezzare il volante. Estremamente leggero e preciso, garantisce una guida molto comoda e senza particolari sforzi. La leggerezza e la compattezza generale del mezzo si percepiscono tutti e vengono addirittura trasmessi alla pedaliera. Avevamo in dotazione il cambio manuale a sei marce, perfettamente gestibile e all’altezza della situazione. A volte i pedali si sono rivelati quasi fin troppo sensibili, ma è solo questione di abitudine. Dopo pochissimo tempo si entra in confidenza con la vettura, che si dimostra sempre ben piantata per terra e confortevole.

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Come detto all’esterno le modifiche non sono poi moltissime, ma comunque qualcosa di notevole c’è. I gruppi ottici, per esempio, sono stati pesantemente aggiornati a livello tecnologico e non solamente per l’utilizzo massiccio delle luci a LED. I fari, infatti, sono in grado di adattarsi in maniera completamente automatica a qualsiasi situazione stradale, non solamente abbassando automaticamente gli abbaglianti in caso di incontro con un’altra vettura, ma anche adattandosi a situazioni quali svolte molto strette e persino incroci. In tutti questi casi la Mokka X tenta di offrire la migliore illuminazione possibile, rendendo così la guida più tranquilla e sicura in situazioni di scarsa visibilità. L’aggiornamento dei gruppi ottici si è diffuso anche a quelli posteriori. A tutto questo si aggiungono anche diverse modifiche, come per esempio la griglia che rappresenta l’ideale continuazione del disegno dei fari, che rendono la vettura sensibilmente più moderna e accattivante.

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All’interno i cambiamenti sono stati decisamente più diffusi. Opel ha deciso di proseguire sulla strada tracciata dall’Astra, andando quindi a rendere il cruscotto molto più pulito, con meno pulsanti e, soprattutto, decisamente più tecnologico. Naturalmente a fare bella mostra di sé troviamo il sistema di infotainment, il cui software è la quarta versione di Intellilink, con supporto sia per Apple CarPlay che per Android Auto. Grazie a questi due programmi, come già sapranno i nostri lettori più “smanettoni”, sarà possibile replicare le app compatibili dei nostri smartphone direttamente sul display dell’auto, conservando anche tutte le funzioni touchscreen. Il pannello è di serie da 7 pollici, ma può essere anche scelto con una diagonale da 8 pollici, comprensiva del navigatore satellitare Navi 900. Può sembrare un semplice “vezzo” in presenza della compatibilità con il Google Maps del nostro smartphone, ma il Navi 900 possiede due funzioni molto importanti che lo differenziano dalle cartografie di Google ed Apple. La prima è la permanenza delle mappe in locale sul sistema, mentre gli smartphone spesso devono scaricare ogni volta le porzioni di mappa necessarie, consumando quindi traffico dati. La seconda, più importante, è la compatibilità con il sistema Opel OnStar. Questo è un servizio attivo in tutta Europa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, il cui compito è fornire sia assistenza in caso di sinistro (con sistema di localizzazione di emergenza nel caso di incidenti particolarmente gravi), sia aiuto durante viaggi e vacanze, indicando ristoranti, bancomat, località e simili. Una volta che si è parlato con l’assistente OnStar, che risponde subito senza alcun messaggio preregistrato, la località scelta può essere scaricata automaticamente sul navigatore e da lì partire a colpo sicuro verso la destinazione.

Un pieno di tecnologia che va quindi a braccetto con interni curati, arricchiti anche da alcune aggiunte in tessuto con cuciture a vista e gomma morbida. Permangono diverse sezioni e pannelli in plastica dura, che però sono spesso localizzate solamente sulle zone più sensibili dell’auto, come quelle ad altezza piedi e sulle portiere. Questi pannelli sono più esposti di altri a danni e intemperie, per cui che siano più facilmente pulibili e sistemabili è sicuramente un’idea apprezzabile. Ultima nota sul bagagliaio, non enorme, ma all’altezza. Si parte da un minimo di 365 litri con tutti i sedili alzati, in linea con le medie del segmento. Da ricordare anche i comodi sedili ergonomici con certificazione AGR, particolarmente orientati verso la cura delle nostre schiene.

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Chiudiamo parlando dei motori che saranno disponibili in Italia. Il prezzo di partenza per il nostro Paese sarà di 19.750 € e per questa cifra si avrà a disposizione il 1.600 benzina da 115 CV. Sempre tra i benzina troviamo il 1.400 Turbo declinato in due potenze da 140 e da 152 CV, entrambe disponibili con cambio automatico a sei rapporti e trazione integrale 4×4 (entrambe però solo sul 152 CV, mentre la versione meno potente può avere solamente o l’integrale o l’automatico). Tra i diesel oltre al 1.600 CDTI da 136 CV della nostra prova (anche questo per ora disponibile con la sola scelta automatico/integrale e non insieme) troviamo anche la variante da 110 CV. Naturalmente Opel continua a sfruttare le sue tecnologie per il GPL, offrendo sulla Mokka X il 1.400 Turbo da 140 CV con questa meno inquinante (e costosa) alimentazione.

La Opel Mokka X sta già arrivando nei concessionari e il primo porte aperte è programmato per il 15-16 ottobre. È previsto un prezzo di lancio di 16.900 € per la versione entry level, più diversi pacchetti di optional a loro volta in offerta speciale.

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