WP_Post Object ( [ID] => 321366 [post_author] => 8 [post_date] => 2016-10-06 21:15:38 [post_date_gmt] => 2016-10-06 19:15:38 [post_content] => Il segmento delle station wagon da ormai diverso tempo si sta volgendo verso una direzione ben precisa. Quelle che un tempo erano vetture orientate solamente a massimizzare il più possibile lo spazio a disposizione, oggi cercano di diventare anche più dinamiche e divertenti da guidare, in modo da non lasciare a bocca asciutta tutti quei clienti che, nonostante il dover portare in giro carichi di lavoro o tutti i membri della propria famiglia con relativi bagagli, comunque desiderano anche divertirsi un po’ quando si siedono dietro al volante. Come suggerisce lo stesso nome, a questa categoria appartiene anche la nuova Renault Megane Sporter, ovvero la variante station wagon della gamma francese della Losanga. Ha debuttato all’inizio dell’anno e arriverà nei concessionari a partire dalla fine del mese, ma noi oggi siamo sulle strade della Puglia e della Basilicata per un primo test drive in anteprima. La Megane Sporter si mostra molto simile naturalmente alla Megane da cui deriva, soprattutto nella zona anteriore del veicolo. La casa francese non ha voluto esagerare con le modifiche, anche alla luce della popolarità di cui la gamma può già godere. Le modifiche sono ovviamente concentrate nella zona posteriore, dove troviamo un bagaglio dall’aspetto capiente e delle linee piuttosto slanciate, senza però arrivare a certi eccessi quasi da “berlina ingrossata” come può capitare in questo segmento. I gruppi ottici nella versione base dell’allestimento, il Live, sono già dotati di luci diurne a LED sull’anteriore e a LED con disegno tridimensionale sul posteriore, con gli elementi che proseguono fino alla Losanga centrale come abbiamo già visto accadere su altre recenti produzioni di Renault. I cerchioni partono immediatamente da una misura di 16 pollici, per poi salire ovviamente con l’aumentare del prestigio dell’allestimento. Anche il Live, come vedremo, ha comunque delle notevoli dotazioni, avendo di serie diversi sistemi di aiuto alla guida che stanno diventando sempre più popolari e irrinunciabili, quali il cruise contro, l’assistente per la partenza in salita e il sistema di Infotainment con un display da 4,2 pollici e collegamento Bluetooth. SONY DSC È salendo negli allestimenti, però, che troviamo le novità più interessanti. La Sporter, infatti, è decisamente ricca già a partire dallo step superiore, ovvero lo Zen. Questo offre già le nuove luci a LED Edge Light, i cerchi in lega Silverline da 16 pollici e le barre per il tetto in alluminio satinato. Entrando nell’abitacolo il primo segnale di ricercatezza lo troviamo sul volante, con la sua copertura in pelle. L’allestimento Intens prende tutto questo e lo eleva ancora di più, soprattutto a livello tecnologico. L’infotainment, infatti, è ora il nuovo R-Link di seconda generazione, arricchito da un display da 7 pollici di diagonale, attraverso il quale è possibile controllare anche i dispositivi Renault Multisense con luci Ambient. Da segnalare in questo campo anche la presenza nel navigatore GPS del sistema di riconoscimento dei cartelli stradali e l’avviso acustico di superamento del limite di velocità. Le nuove dotazioni includono gli aiuti alla guida, che possono contare a questo livello sui sensori di parcheggio e sulla regolazione automatica dei fari anteriori. Le sellerie sono composte di un misto di tessuto e velluto, particolarmente piacevole al tatto. SONY DSC Il top di gamma assoluto è l’allestimento Bose, che come potrete intuire dal nome punta prima di tutto su un impianto audio di primo livello prodotto direttamente dalla casa americana. Questo è composto da un altoparlante principale montato centralmente e da altri otto distribuiti all’interno dell’abitacolo, così da garantire agli appassionati il massimo della qualità possibile in materia di musica. Il tutto controllabile attraverso un display da ben 8,7 pollici, il più grande della gamma. Anche all’esterno l’allestimento Bose offre qualche modifica, come i cerchioni Celsium da 17 pollici e i vetri posteriori fumé. Per quanto riguarda la dotazione di motori, abbiamo a disposizione un buon range di scelta. Sono disponibili due benzina e tre diesel: i primi sono gli Energy TCe della casa, disponibili in due declinazioni da 100 e da 130 CV. Le gamma a gasolio è invece composta dagli Energy dCi, offerti nelle varianti da 90, 110 e 130 CV di potenza massima. Il cambio di serie è il manuale a sei marce, ma le versioni più potenti possono contare anche sull’automatico a sette rapporti. Discorso a parte lo merita ovviamente la versione Megane Sporter GT, versione più estrema e da considerare quasi "fuori gamma", equipaggiata con un TCe da 205 CV e un dCi da 165 CV. Non abbiamo ancora potuto provarla, ma non vediamo l'ora, anche perché è stata arricchita di alcune "chicche" niente male, come lo scarico cromato, il look esclusivo e le ruote posteriori sterzanti fino a 2,7°. renault-megane-sporter-anteprima-test-drive_34 La vettura che abbiamo potuto provare in questo test drive è stata quella motorizzata Energy dCi con potenza da 110 CV e allestimento Intens. Si tratta molto probabilmente di una delle varianti più attraenti per il mercato italiano, sia per la sua dotazione che per la potenza del motore. Abbiamo a che fare con una vettura senza dubbio capiente, che raggiunge una capacità decisamente di ottimi livello per la categoria. Anche a livello tecnologico le dotazioni sono di prim’ordine, a partire dal sistema di infotainment per proseguire con gli aiuti alla guida. Per quanto riguarda l’esperienza dietro al volante, la Megane Sporter si conduce con una certa agilità, che non lascia intuire assolutamente le sue dimensioni e il suo peso (abbiamo provato la vettura con quattro persone a bordo e relativi bagagli). Ovviamente, però, dobbiamo tenere conto che anche in modalità Sport la vettura non diventa una supercar. È sicuramente un’auto “poco tranquilla”, ma senza esagerare. Del resto non era questo il suo scopo. Il volante è preciso quanto basta, mentre ci riserviamo di giudicare le sospensioni in un secondo momento. Si sono mostrate abbastanza ben bilanciate, anche se in alcune occasioni la vettura tendeva ad imbarcarsi leggermente. In generale, comunque, il nostro primo impatto è stato con una vettura dal profilo elegante, comunque dinamico, e con un pieno di tecnologia davvero degno di nota. Il “tablet” del sistema di infotainment è degno di segmenti ben più alti. Grazie a tutte le possibili configurazioni, compresa quella riservata alle flotte aziendali, la nuova Renault Megane Sporter si presenta in ben 17 versioni diverse, quindi il Delta del prezzo diventa piuttosto importante. Si parte dai 19.900 € richiesti per la Sporter con motore TCe da 100 CV e cambio manuale e allestimento Life. Ben due weekend di porte aperte previsti per ottobre: il 15-16 e il 22-23. 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Renault Megane Sporter MY 2016: spazio dinamico [ANTEPRIMA TEST DRIVE]

Capiente e famigliare, ma mai noiosa

La nuova Renault Megane Sporter ribadisce la sua posizione nel segmento delle station wagon dinamiche, ovvero sempre capienti, ma comunque con un po’ di verve in più. È passata da tempo l’era dei “barconi” e la Sporter anche nelle versioni di base offre delle buone doti sia di comfort che di guida. L’abbiamo provata sulle strade della Puglia e della Basilicata e queste sono le nostre prime impressioni

Il segmento delle station wagon da ormai diverso tempo si sta volgendo verso una direzione ben precisa. Quelle che un tempo erano vetture orientate solamente a massimizzare il più possibile lo spazio a disposizione, oggi cercano di diventare anche più dinamiche e divertenti da guidare, in modo da non lasciare a bocca asciutta tutti quei clienti che, nonostante il dover portare in giro carichi di lavoro o tutti i membri della propria famiglia con relativi bagagli, comunque desiderano anche divertirsi un po’ quando si siedono dietro al volante. Come suggerisce lo stesso nome, a questa categoria appartiene anche la nuova Renault Megane Sporter, ovvero la variante station wagon della gamma francese della Losanga. Ha debuttato all’inizio dell’anno e arriverà nei concessionari a partire dalla fine del mese, ma noi oggi siamo sulle strade della Puglia e della Basilicata per un primo test drive in anteprima.

La Megane Sporter si mostra molto simile naturalmente alla Megane da cui deriva, soprattutto nella zona anteriore del veicolo. La casa francese non ha voluto esagerare con le modifiche, anche alla luce della popolarità di cui la gamma può già godere. Le modifiche sono ovviamente concentrate nella zona posteriore, dove troviamo un bagaglio dall’aspetto capiente e delle linee piuttosto slanciate, senza però arrivare a certi eccessi quasi da “berlina ingrossata” come può capitare in questo segmento. I gruppi ottici nella versione base dell’allestimento, il Live, sono già dotati di luci diurne a LED sull’anteriore e a LED con disegno tridimensionale sul posteriore, con gli elementi che proseguono fino alla Losanga centrale come abbiamo già visto accadere su altre recenti produzioni di Renault. I cerchioni partono immediatamente da una misura di 16 pollici, per poi salire ovviamente con l’aumentare del prestigio dell’allestimento. Anche il Live, come vedremo, ha comunque delle notevoli dotazioni, avendo di serie diversi sistemi di aiuto alla guida che stanno diventando sempre più popolari e irrinunciabili, quali il cruise contro, l’assistente per la partenza in salita e il sistema di Infotainment con un display da 4,2 pollici e collegamento Bluetooth.

SONY DSC

È salendo negli allestimenti, però, che troviamo le novità più interessanti. La Sporter, infatti, è decisamente ricca già a partire dallo step superiore, ovvero lo Zen. Questo offre già le nuove luci a LED Edge Light, i cerchi in lega Silverline da 16 pollici e le barre per il tetto in alluminio satinato. Entrando nell’abitacolo il primo segnale di ricercatezza lo troviamo sul volante, con la sua copertura in pelle. L’allestimento Intens prende tutto questo e lo eleva ancora di più, soprattutto a livello tecnologico. L’infotainment, infatti, è ora il nuovo R-Link di seconda generazione, arricchito da un display da 7 pollici di diagonale, attraverso il quale è possibile controllare anche i dispositivi Renault Multisense con luci Ambient. Da segnalare in questo campo anche la presenza nel navigatore GPS del sistema di riconoscimento dei cartelli stradali e l’avviso acustico di superamento del limite di velocità. Le nuove dotazioni includono gli aiuti alla guida, che possono contare a questo livello sui sensori di parcheggio e sulla regolazione automatica dei fari anteriori. Le sellerie sono composte di un misto di tessuto e velluto, particolarmente piacevole al tatto.

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Il top di gamma assoluto è l’allestimento Bose, che come potrete intuire dal nome punta prima di tutto su un impianto audio di primo livello prodotto direttamente dalla casa americana. Questo è composto da un altoparlante principale montato centralmente e da altri otto distribuiti all’interno dell’abitacolo, così da garantire agli appassionati il massimo della qualità possibile in materia di musica. Il tutto controllabile attraverso un display da ben 8,7 pollici, il più grande della gamma. Anche all’esterno l’allestimento Bose offre qualche modifica, come i cerchioni Celsium da 17 pollici e i vetri posteriori fumé.

Per quanto riguarda la dotazione di motori, abbiamo a disposizione un buon range di scelta. Sono disponibili due benzina e tre diesel: i primi sono gli Energy TCe della casa, disponibili in due declinazioni da 100 e da 130 CV. Le gamma a gasolio è invece composta dagli Energy dCi, offerti nelle varianti da 90, 110 e 130 CV di potenza massima. Il cambio di serie è il manuale a sei marce, ma le versioni più potenti possono contare anche sull’automatico a sette rapporti. Discorso a parte lo merita ovviamente la versione Megane Sporter GT, versione più estrema e da considerare quasi “fuori gamma”, equipaggiata con un TCe da 205 CV e un dCi da 165 CV. Non abbiamo ancora potuto provarla, ma non vediamo l’ora, anche perché è stata arricchita di alcune “chicche” niente male, come lo scarico cromato, il look esclusivo e le ruote posteriori sterzanti fino a 2,7°.

renault-megane-sporter-anteprima-test-drive_34

La vettura che abbiamo potuto provare in questo test drive è stata quella motorizzata Energy dCi con potenza da 110 CV e allestimento Intens. Si tratta molto probabilmente di una delle varianti più attraenti per il mercato italiano, sia per la sua dotazione che per la potenza del motore. Abbiamo a che fare con una vettura senza dubbio capiente, che raggiunge una capacità decisamente di ottimi livello per la categoria. Anche a livello tecnologico le dotazioni sono di prim’ordine, a partire dal sistema di infotainment per proseguire con gli aiuti alla guida. Per quanto riguarda l’esperienza dietro al volante, la Megane Sporter si conduce con una certa agilità, che non lascia intuire assolutamente le sue dimensioni e il suo peso (abbiamo provato la vettura con quattro persone a bordo e relativi bagagli). Ovviamente, però, dobbiamo tenere conto che anche in modalità Sport la vettura non diventa una supercar. È sicuramente un’auto “poco tranquilla”, ma senza esagerare. Del resto non era questo il suo scopo. Il volante è preciso quanto basta, mentre ci riserviamo di giudicare le sospensioni in un secondo momento. Si sono mostrate abbastanza ben bilanciate, anche se in alcune occasioni la vettura tendeva ad imbarcarsi leggermente. In generale, comunque, il nostro primo impatto è stato con una vettura dal profilo elegante, comunque dinamico, e con un pieno di tecnologia davvero degno di nota. Il “tablet” del sistema di infotainment è degno di segmenti ben più alti.

Grazie a tutte le possibili configurazioni, compresa quella riservata alle flotte aziendali, la nuova Renault Megane Sporter si presenta in ben 17 versioni diverse, quindi il Delta del prezzo diventa piuttosto importante. Si parte dai 19.900 € richiesti per la Sporter con motore TCe da 100 CV e cambio manuale e allestimento Life. Ben due weekend di porte aperte previsti per ottobre: il 15-16 e il 22-23.

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