WP_Post Object ( [ID] => 336237 [post_author] => 52 [post_date] => 2016-11-18 11:00:35 [post_date_gmt] => 2016-11-18 10:00:35 [post_content] => Al Salone di Los Angeles, la Ford espone due modelli da competizione, ovvero la GT40 Mk II e la GT basata sulla seconda generazione della stradale che dal prossimo anno sarà rilasciata sul mercato con i primi 250 esemplari. Parliamo di un'icona degli anni Sessanta che vinse per la prima volta la 24 Ore di Le Mans nel 1966 con Chris Amon e Bruce McLaren interrompendo il dominio della Ferrari. La Mk II per l'occasione è stata restaurata in tutte le sue componenti dalla RK Motors Charlotte donandogli un nuovo aspetto nonostante l'auto all'epoca riprese parte delle configurazioni stradali tra cui l'unita composta dalla cilindrata di 7.0cc V8 da 485 CV, derivata dalla Galaxie con alle spalle numerosi successi nella NASCAR. Un dominio durato anche nei successivi tre anni, successi ripresi e dimostrati ancora oggi grazie a numerosi report e documentari. Al Salone di Detroit 2015 venne presentata la nuova generazione GT annunciando inizialmente la disponibilità di 500 esemplari in due anni con il rilascio sul mercato a partire dal 2017. Recentemente la Casa dell'Ovale Blu ha comunicato l'estensione della produzione per altri due anni. Dalla stradale è stata costruita, dalla Multimatic Motorsport, la nuova GT per competere nel Mondiale Endurance, IMSA e 24 Ore di Le Mans vincendo quest'ultima dopo 50 anni dal primo successo, nonostante la vittoria di classe e non assoluta come nel 1966, grazie ai piloti Joey Hand, Sebastien Bourdais e Dirk Muller. La particolarità del modello presente sulla passerella dell'evento di Los Angeles è la presenza di detriti, graffi e segni provenienti direttamente dalla gara conquistata lo scorso giugno oltre alla comparsa del trofeo conquistato. [post_title] => Ford GT al Salone di Los Angeles: due generazioni da corsa a confronto [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ford-gt-al-salone-di-los-angeles-due-generazioni-da-corsa-a-confronto-foto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2016-11-18 11:00:35 [post_modified_gmt] => 2016-11-18 10:00:35 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=336237 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ford GT al Salone di Los Angeles: due generazioni da corsa a confronto [FOTO]

Protagoniste indiscusse della 24 Ore di Le Mans

Ford - A Los Angeles la GT40 Mk II e la GT, le due vetture che hanno trionfato a Le Mans, con il successo di classe ottenuto da quest'ultima dopo 50 anni dal primo nel 1966.

Al Salone di Los Angeles, la Ford espone due modelli da competizione, ovvero la GT40 Mk II e la GT basata sulla seconda generazione della stradale che dal prossimo anno sarà rilasciata sul mercato con i primi 250 esemplari. Parliamo di un’icona degli anni Sessanta che vinse per la prima volta la 24 Ore di Le Mans nel 1966 con Chris Amon e Bruce McLaren interrompendo il dominio della Ferrari.

La Mk II per l’occasione è stata restaurata in tutte le sue componenti dalla RK Motors Charlotte donandogli un nuovo aspetto nonostante l’auto all’epoca riprese parte delle configurazioni stradali tra cui l’unita composta dalla cilindrata di 7.0cc V8 da 485 CV, derivata dalla Galaxie con alle spalle numerosi successi nella NASCAR. Un dominio durato anche nei successivi tre anni, successi ripresi e dimostrati ancora oggi grazie a numerosi report e documentari.

Al Salone di Detroit 2015 venne presentata la nuova generazione GT annunciando inizialmente la disponibilità di 500 esemplari in due anni con il rilascio sul mercato a partire dal 2017. Recentemente la Casa dell’Ovale Blu ha comunicato l’estensione della produzione per altri due anni. Dalla stradale è stata costruita, dalla Multimatic Motorsport, la nuova GT per competere nel Mondiale Endurance, IMSA e 24 Ore di Le Mans vincendo quest’ultima dopo 50 anni dal primo successo, nonostante la vittoria di classe e non assoluta come nel 1966, grazie ai piloti Joey Hand, Sebastien Bourdais e Dirk Muller. La particolarità del modello presente sulla passerella dell’evento di Los Angeles è la presenza di detriti, graffi e segni provenienti direttamente dalla gara conquistata lo scorso giugno oltre alla comparsa del trofeo conquistato.

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati