Ford Focus RS: una hatchback “R…eally S…pectacular” [PROVA SU STRADA]

Un sistema di trazione integrale "posteriore" ed un portento di motore per una grandissima gioia di guida

E'stata una delle sportive più chiacchierate del 2016, e provandola si capisce subito il perché. Grazie ad un sistema di trazione integrale molto sofisticato, la Focus RS regala pura gioia di guida, con un comportamento quasi da trazione posteriore. Anzi, selezionando la modalità di guida Drift Mode, il divertimento diventa anche superiore rispetto ad una vettura RWD. Il tutto, con prestazioni semplicemente sbalorditive grazie ai 350 CV e 440 Nm di coppia del 2.3 EcoBoost.

Quando si tratta di versioni “pepate” derivate da vetture più tranquille, Ford è sempre stata maestra. Come dimenticare la Escort Cosworth come anche la Sierra Cosworth? Ci sarebbe poi – ma quella è un caso a parte – la Rs200, altro mostro del passato che ancora oggi vanta un’aura di miticità. Ed anche le precedenti generazioni di Focus RS hanno sempre mantenuto fede alla tradizione di vetture tutte da guidare, senza compromessi. Che poi, parlare di Focus, per un appassionato, vuol dire fantasticare con la mente di traversi del passato, che ti riportano alle indimenticabili vittorie di Colin McRae, Carlos Sainz, Marcus Gronholm. Ecco, proprio di quei traversi, in pieno stile rally, è maestra la nuova Focus RS, che grazie ad un tastino portatore di gioia, chiamato non a caso Drift Mode, riesce a farti sentire un campione di WRC anche se sei un brocco della guida. Magia di un evolutissimo sistema di trazione integrale, pensato non solo per l’efficacia di guida ma anche – e soprattutto – per il divertimento. Le trazioni integrali sottosterzanti e noiose, con la nuova belva di casa Ford, sono soltanto un ricordo…

Design e Interni:

Rating: ★★★★☆ 

Decisamente incattivita, mostra tutta la sua indole da missile terra-terra
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La Focus RS sembra tenerci particolarmente a sottolineare la sua indole cattiva, e non ci sono affatto rischi di scambiarla per una versione “tradizionale”. La parte maggiormente rivoluzionata, per ragioni non soltanto estetiche ma anche tecniche, è il frontale, con la mascherina totalmente ridisegnata. Decisamente più ampia, affiancata dalle prese d’aria ai lati del paraurti, rende il muso della Focus RS così cattivo da incutere quasi timore. Lungo la fiancata spiccano poi i grossi cerchi da 19”, dal disegno molto sportivo, che calzano ovviamente gomme dalla spalla ribassata. Subito dietro al cerchio fanno capolino i dischi dei freni (peccato non siano forati) e la bella pinza con logo Brembo, ben in vista. Nella parte bassa della fiancata compare poi la minigonna, a sottolineare ulteriormente la muscolosità della vettura. Dulcis in fundo la coda, con il grosso spoiler con loghi RS ai lati, l’estrattore, ed il doppio scarico posteriore con due terminali cattivissimi. La vettura in prova, nera, con cerchi neri e vetri oscurati, era certamente molto sportiva ma, secondo la mia personale opinione, il nero non è il colore per questa macchina. La Focus RS va presa nel suo “Nitrous Blue”, che ne esalta appieno, senza nasconderli, tutti i suoi muscoli.

Interno: anche qui decisa personalizzazione in chiave sportiva, ma la posizione di guida..
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Aprendo la portiera si notano da subito i tratti distintivi della “RS”: pedaliera sportiva, battitacco dedicato, ma soprattuto i bellissimi sedili Recaro, con tanto di logo RS cucito sullo schienale (come optional sono disponibili anche quelli a guscio). Una volta alla guida, del sedile si apprezza da subito il fatto che sia molto fasciante e contenitivo, grazie ai fianchi piuttosto pronunciati. La posizione di guida, però, non riesce ad essere veramente sportiva perché la seduta, pur regolando il sedile tutto giù, resta sempre piuttosto alta, con le gambe che rimangono rannicchiate e non distese. Bello invece il volante, con cuciture blu a vista e finitura di morbida pelle, piacevole da stringere tra le mani. Altra differenza con le Focus tradizionali la ritroviamo nella parte alta della plancia, dove c’è una palpebra con strumenti addizionali, tra i quali, bellissimo, quello dei bar della turbina. Per il resto l’abitacolo rimane quello tradizionale e ben fatto delle Focus “tranquille”, con il sistema d’infotainment SYNC al centro della plancia, piacevole nel suo funzionamento anche se alle volte icone e tasti risultano un po’ troppo piccoli. Nessuna controindicazione, invece, dal punto di vista della praticità e dell’abitabilità: le mogli non avranno affatto di che lamentarsi della vostra “supercar”, perché l’abitabilità posteriore ed il bagagliaio sono gli stessi (buoni) che ci si aspetta da una tranquilla hatchback.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★★ 

Semplicemente fantastica. Una trazione integrale capace di regalare un divertimento pari se non superiore ad una posteriore
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Non servono mezzi termini: la Focus RS, grazie al suo sistema di trazione integrale, regala pura gioia di guidare. Dimenticate le trazioni integrali così “perfettine” da risultare asettiche e noiose. Dimenticate il sottosterzo che di norma affligge le quattro ruote motrici. La Focus RS riscrive le regole del gioco. Studiata dai tecnici Ford sin dal 2009, la trazione integrale della RS le consente un comportamento dinamico capace di garantire un coinvolgimento ed un appagamento nella guida pari a quello delle migliori trazioni posteriori. Ciò, tradotto in sensazioni di guida, significa un comportamento sanguigno, sempre coinvolgente. La Focus Rs, grazie all’elettronica, è come se avesse una doppia anima, e si presta a due stili di guida completamente diversi, riuscendo ad interpretare alla perfezione entrambi i ruoli. In Sport, grazie all’ottimo grip, all’ottima tenuta, ed alla grande motricità, riesce ad essere molto efficace, quasi sui binari, balzando da una curva all’altra in modo fulmineo, scaricando senza problemi i 350 CV ed i 440 NM di coppia. In questo contesto eccellono anche i freni, instancabili e con un bel mordente al pedale, e lo sterzo, con un bel carico, che ti consente di passare con le ruote proprio dove vorresti.
In Drift, invece, lascia giocare con una guida più sporca, meno efficace, ma tremendamente divertente. Si forza l’ingresso ed il trasferimento di carico, con la coda che si lascia stuzzicare ben volentieri, scivolando quel tanto che basta per stamparti un sorrisone in volto. Sorriso che si amplifica ancor di più appena torni sul gas, in uscita di curva, con la vettura che scoda come se fosse una trazione posteriore. Ma non finisce qui. Tenendo giù il gas, infatti, vengono fuori dei traversi in spazzolata sulle quattro ruote, in pieno stile rally, che quasi quasi ti stupisci per le tue capacità di guida. Ma in realtà non sei tu. E’ la Focus RS e la sua elettronica che sono pensati per permetterti questi numeri. Semplicemente fantastico.
Che poi, questo bellissimo giochino, non comporta poi chissà quali sacrifici nella guida di ogni giorno. Certo, l’assetto è decisamente più rigido rispetto a quello delle Focus tradizionali, la frizione molto più granitica, ma volete mettere il piacere di accompagnare vostro figlio a scuola uscendo dal piazzale del parcheggio di traverso, lasciando a bocca aperta tutte le mamme con i loro noiosi crossover?

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★★ 

Il 2.3 spinge che è un portento e convince anche in quanto a carattere. Un colpo al cuore il sound, con gran botti in rilascio
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Il 2.3 EcoBoost della Focus Rs non è una nuova conoscenza in termini assoluti. Avevamo già avuto modo di apprezzarlo, infatti, in occasione della nostra prova della Mustang. Sotto al cofano della Pony Car, però, sviluppa 317 CV, che diventano ben 350 CV nel caso della Focus RS. La differenza di cavalli, tradotta in sensazioni, significa una maggiore sensazione di spinta, ma anche un carattere diverso, più cattivo. La macchina, infatti, spinge fortissimo già dal basso (leggasi coppia da 440nm, praticamente da 3.0 turbodiesel), ma allunga che è un portento. Tra i 2500 ed i 5000 giri/min incolla letteralmente al sedile, proprio come una supercar. La spinta si stempera un po’ 500 giri prima del limitatore, ma per essere un turbo benzina l’allungo resta superlativo. Insomma, dimenticate i turbo tutti rotondità ed omogeneità. Qui c’è un erogazione rabbiosa ed adrenalina da vendere. Adrenalina confermata da numeri sbalorditivi: uno 0-100 km/h coperto in 4.7 secondi, grazie alla trazione integrale che azzera i pattinamenti, equivale a dire a poter umiliare in uno sparo al semaforo una Ferrari 360 Modena. Per essere una hatchback è altrettanto pazzesca la velocità di punta: 266 km/h. E poi c’è il sound, che spettacolo! Sia da dentro l’abitacolo, dove è corposo, cupo, molto “maschio”, come anche da fuori, dove si sentono dei gran botti sia in rilascio che in cambiata. In accoppiata a quel portento di motore, troviamo un cambio manuale a sei rapporti (il che non dispiace). La leva si lascia strapazzare per bene, non ha mai impuntamenti, ed un escursione abbastanza contenuta. Manca giusto un filo di gusto nella cambiata. Quel gusto che si ritrova, ad esempio, su Mx-5 e Gt86.
Passiamo ora a quello spettacolo del sistema di trazione integrale, la cui progettazione, come già anticipato, ha visto impegnati gli ingegneri Ford sin dal 2009. La peculiarità del sistema sta nella presenza di una frizione per ciascuna delle ruote posteriori, capaci così di gestire singolarmente la coppia, assicurando il c.d. effetto torque vectoring, che si ritrova solo su supercar del calibro della Ferrari 488 GTB. Dunque, grazie alla presenza delle frizioni, ciascuna delle due ruote può scaricare il 100% della potenza trasmessa all’assale posteriore (potenza trasmessa al posteriore che può arrivare al 70%). E’questo il segreto che consente alla Focus RS un comportamento praticamente da “posteriore”, pur essendo un’integrale. Integrale che, di conseguenza, è totalmente esente da sottosterzo.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★½☆ 

I consumi, resistendo alla tentazione, sono accettabili. Peccato per l’ingiusto e fastidioso superbollo
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Considerando le emozioni che è in grado di regalare, nonché le prestazioni assolutamente sbalorditive, la Focus RS non può che essere considerata un affare assoluto. Con 39.500€ ci si porta a casa un missile terra-terra, che rimane utilizzabilissimo ogni giorno. Spazio a sufficienza per bimbi e bagagli, prestazioni a volontà per lasciare tutti a bocca aperta al primo trackday. L’emozione e la passione, peraltro, vanno tutto sommato d’accordo anche con la razionalità, dato che – resistendo alla tentazione di dare libero sfogo alla valanga di cavalli – si possono tranquillamente mettere a segno medie di 10-11km/lt. Percorrenza inesorabilmente destinata a dimezzarsi quando si “chiude la vena”, ma che goduta! Il solo problema, e non dipende dall’auto ma dal nostro governo, è il superbollo. Tra bollo e superbollo la Focus RS viene ingiustamente gravata da 1.450€. Siamo d’accordo che chi più ha più debba contribuire alla causa pubblica, ma la tassa, per come è strutturata, è ingiusta ed iniqua. Perché una Focus RS da meno di 40.000€ deve pagare molto di più rispetto ad una Porsche Cayenne turbodiesel da 100.000€?

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Sistema di trazione integrale spettacolare per un piacere di guida esagerato. Motore al top per prestazioni, e che sound!Posizione di guida non veramente sportiva, raggio di sterzata piuttosto ampio.

Ford Focus RS: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Accelerazione:★★★★★ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★½ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort:★★★½☆ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★★☆ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★☆☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★★½ 
Piacere di guida:★★★★★ 
Consumi:★★★½☆ 

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    4 commenti

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    • Alex74 ha detto:

      Rimane una Ford, in tutto e per tutto, non é per nulla prestigioso come marchio, é troppo “popolare”. Queste Focus/Fiesta RS sono auto piuttosto “volgari”, adatte ai ragazzini tutto casa/discoteca, non sono da appassionati.
      In gergo un po’ scherzoso (ma neanche tanto) questa ford é la classica “zingarata”… nulla di serio.

    • Gianluca Mauriello ha detto:

      Ciao Alex, mi ha molto incuriosito il tuo commento. Premetto che, come avrai capito leggendo la prova, l’auto mi è piaciuta moltissimo.
      Premetto anche che non voglio prendere le difese di Ford, nè tanto meno essere in qualche modo “promoter” della macchina.
      Permettimi di non essere d’accordo su di una affermazione: non si può dire che la Focus RS non sia un’auto da appassionati. Anzi, tutt’altro… ti spiego il perché.
      Il vero appassionato guarda innanzitutto la dinamica di guida e le prestazioni. Bene, ti posso assicurare che sotto questi punti di vista la Focus RS non ha nulla da invidiare (o è addirittura superiore rispetto a vetture come Classe A AMG o Audi S3).
      Ed il vero appassionato non si cura se la Focus Rs, arrivando al locale chic della Milano da bere non abbia lo stesso charme delle 2 tedesche che ti ho appena citato..che possibilmente, come dici tu, sono forse meno “zingarate”…Poi, ovviamente, de gustibus non est disputandum

      torna a leggerci presto,
      cordialmente

      Gianluca

    • Enrico ha detto:

      Alex 74 il tuo commento denota che non sei un vero appassionato ma uno che bada solo alle apparenze trascurando la sostanza.. prenditi pure una sottosterzante tedesca pagandola 60.000€ e lascia la focus ai veri appassionati che non di certo sono dei bimbiminchia (spiegami dove dovrebbero trovare 40.000€?)

    • Mario ha detto:

      Grande Gianluca!
      Hai messo k.o. Il solito fighetto bimbominkia che all’apericena nel solito locale da radical chic deve presentarsi per forza con l’audo, altrimenti è reputato nullità dai suoi simili!

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