Dacia, arriva l’abito buono per il nuovo anno [VIDEO ANTEPRIMA]

Restyling e novità per tutta la gamma

Il marchio Dacia ha ufficialmente presentato tutte le novità previste sull’attuale produzione in arrivò nel 2017. Si tratta in generale di aggiornamenti molto limitati (la vettura maggiormente cambiata è la Sandero), che però sono andati a coprire molte mancanze delle varie auto della casa, aumentando il valore generale della produzione

Quella che state per leggere è un’anteprima test drive leggermente diversa dal solito. Non ci occuperemo infatti di un modello completamente nuovo, bensì delle piccole modifiche che Dacia ha portato su quasi tutta la sua produzione, approfittando anche di alcune idee e optional mutuati direttamente dalla catena di montaggio di “mamma Renault”. Un accorgimento di qua e una modifica di là, probabilmente nulla che farà venire voglia agli attuali proprietari Dacia di cambiare vettura, ma che potrebbe convincere gli indecisi a fare il passo finale verso l’acquisto, eliminando alcuni punti di debolezza dei modelli passati.

Essenzialmente i veicoli che sono stati cambiati in maniera sensibile sono tre. Parliamo della Sandero (versione Stepway compresa), della Logan MCV e infine della best-seller della casa, la Duster. Scegliamo di partire parlando proprio da quest’ultima, per via della sua immensa popolarità sul mercato italiano. Dal punto di vista estetico il SUV della casa romena non è stato praticamente toccato. Guardandolo troverete sempre le classiche forme che hanno caratterizzato il suo successo, dai cerchioni di buona qualità ai caratteristici binari sul tetto. È all’interno, però, che la Duster ha fatto i cambiamenti maggiori: non parliamo dell’abitacolo, bensì alla meccanica. La vettura potrà finalmente godere, così come gli altri modelli del marchio, del nuovissimo motore tre cilindri SCe da 1.000 cc di cubatura. Si tratta di un’unità capace di sviluppare una potenza massima di 75 CV, mentre la coppia si assesta su un valore di 97 Nm disponibili a partire da un regime d 3.500 giri al minuto. Si tratta naturalmente di un benzina e già in passato si era parlato di questa nuova unità come di un extra capace di abbassare notevolmente consumi ed emissioni, arrivando ad un abbattimento di almeno il 10% rispetto al quattro cilindri che andava a sostituire. Secondo i dati ufficiali della casa, montato sulla Sandero questo motore sarebbe in grado di consumare 5,2 litri ogni 100 km di benzina nel ciclo combinato europeo, emettendo fino ad un massimo di 117 g/km di CO2 nell’aria. Un risultato ottenuto grazie in particolare alla netta diminuzione di peso di questo tre cilindri, che ha sostituito la ghisa con l’alluminio, portando ad una diminuzione di peso (sempre nei confronti del vecchio quattro cilindri) di almeno 20 kg.
A questo nuovo motore si aggiunge anche il cambio EDC, ovvero il doppia frizione ereditato direttamente dalla produzione della casa madre Renault. Associabile al motore dCi da 110 CV, questo cambio rappresenta un debutto per il marchio romeno, deciso in seguito alle pressanti richieste da parte del mercato. Purtroppo non ne è ancora stato annunciato il prezzo, che sarà svelato nel corso del primo semestre del prossimo anno, a ridosso del lancio nelle concessionarie. Come indicazione di massima, ci è stato sottolineato che sulle vetture Renault questo cambio comporta un aumento del prezzo di listino di 1.600 €, ma è molto probabile che la versione Dacia potrà permettersi un costo sensibilmente più contenuto.

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Passiamo ora alla Sandero, che dal punto di vista estetico è invece l’auto maggiormente modificata, seppur non rivoluzionata. Dacia punta ora ad offrire un sistema di family feeling più pronunciato e il risultato è la riproposizione della griglia della Duster anche sulla piccola della casa. Naturalmente lo stesso trattamento è stato riservato alla Stepway, che viene resa più aggressiva con la cromatura degli elementi della griglia stessa. È stato aggiornato anche il faccione del paraurti insieme ai fendinebbia, concludendo l’opera con i nuovi fanali dotati di tecnologia a LED in quattro elementi distintivi. Anche la zona posteriore è stata leggermente aggiornata, soprattutto sul fascione inferiore con nuove luci di posizione. La tecnologia dei fari posteriori non è ancora cambiata, ma presentano ora un piacevole disegno con quattro riquadri che rimanda idealmente alla zona frontale e che risulta visibile anche a fari spenti. Tocco finale è rappresentato dal montante B, non più in tinta con la carrozzeria, ma di colore nero per dare un senso d’insieme maggiore alla fiancata. Anche la Stepway naturalmente è stata oggetto delle medesime modifiche, con una generosa aggiunta di elementi cromati, la protezione sottoscocca, specchietti rinnovati e una collezione di nuovi cerchioni.
Pure nell’abitacolo le novità non sono state poche, a cominciare dalle decorazioni del cruscotto con diversi temi tra cui anche il carbon look. La vera novità, però, è rappresentata dal volante: si tratta di un modello a quattro razze, con finalmente un clacson che occupa tutta la zona centrale e diventa decisamente più facile da raggiungere e utilizzare (anche se forse in città non dovremmo essere particolarmente contenti di ciò, N.d.R.). Questo è caricato non più dal logo inciso della casa, bensì da un più accattivante logo cromato. Il materiale con cui è coperto è decisamente più morbido e piacevole al tatto, anche nelle versioni di base della vettura. Concludono il quadro il sistema di infotainment, dotato di un software sufficientemente completo e pratico, il bracciolo per il guidatore agganciato al sedile e non più al tunnel centrale, e infine uno spazio decisamente ampio per passeggeri e bagagli.
La Dacia Sandero avrà a disposizione tre diversi allestimenti più lo Stepway e avrà un prezzo di partenza di 7.450 €, mentre la Stepway sarà prezzata a partire da 11.950 €. La disponibilità, per la quale manca al momento una data precisa, è comunque programmata per i primi mesi del 2017.

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Chiudiamo ora con la Logan MCV. È forse l’auto che è cambiata di meno, ma è stata ugualmente aggiornata per continuare il discorso di family feeling al quale accennavamo anche prima. Quindi è stata aggiornata la griglia frontale insieme ai gruppi ottici, seguendo la stessa filosofia di design della Sandero e della Duster. Così anche per i gruppi ottici. Essendo una cinque porte, sia il montante B che il montante C sono stati coperti in nero, così da rendere più elegante e filante la figura del mezzo. Nel suo caso il prezzo di partenza sarà di 8.700 € e la sua disponibilità dovrebbe ricalcare la stessa della Sandero.

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