SPECIALE PEUGEOT 308: creare lo stile [VIDEO PUNTATA 1 di 3]

Parole d'ordine: leggerezza e dinamicità

La Peugeot 308 è una delle vetture più importanti della produzione recente del Leone francese. Scopriamone tutti i dettagli in questo speciale in tre puntate, iniziando prima di tutto da ciò che colpisce subito l'occhio di qualsiasi guidatore: il design e l'estetica

Il settore delle berline di segmento C è senza alcun dubbio uno dei più competitivi del mercato. Praticamente nessuna casa può rinunciare ad avere una vettura di questo genere, soprattutto in questo periodo in cui molte famiglie preferiscono risparmiare e puntare su una sola vettura che possa essere adatta a tutte le esigenze della vita quotidiana e della mobilità, piuttosto che acquistarne due con caratteristiche differenti. Non sorprende quindi che a più di tre anni dalla sua presentazione ufficiale, la Peugeot 308 rimanga sempre una delle auto più determinanti della produzione del Leone insieme alla sorellina 208. Queste due vetture costituiscono per molti l’immaginario di Peugeot nel mondo e per questo motivo il 2016 è stato caratterizzato da una forte pressione dedicata proprio a questo modello. Dopo tre anni, però, la 308 è ancora un’auto all’avanguardia?

Abbiamo deciso di scoprirlo insieme. In questo speciale ci occuperemo di analizzare la Peugeot 308 esattamente come siamo soliti fare durante i nostri test drive, andando però ancora più in profondità e separando in maniera distinta i tre elementi del modello che, a nostro giudizio, sono i più rappresentativi in senso assoluto. Parliamo di design, della tecnologia incarnata in particolare dall’abitacolo della serie i-Cockpit e infine della guida vera e propria.
Andiamo quindi ad analizzare nel dettaglio la 308 in tre puntate, iniziando oggi con quella dedicata allo stile e al design della vettura.

Prima di affrontare completamente il discorso sul design, occorre fare qualche accenno dal punto di vista della struttura e della costruzione. L’obiettivo di Peugeot era quello di produrre una vettura che fosse capiente e compatta allo stesso tempo, con qualche concessione comunque alla sportività e all’emozione. Più facile a dirsi che a farsi, come sempre, ma il marchio può vantare una bella esperienza in questo senso. La base della 308 è ancora la nuova piattaforma EMP2 (Efficient Modular Platform 2), che ha permesso prima di tutto di ridurre in maniera significativa le dimensioni dell’auto. Con una lunghezza di 4,25 metri stiamo parlando della più compatta del segmento al momento del lancio e anche a livello di altezza sono stati fatti dei passi avanti, scendendo fino a 1,46 metri e rendendo così l’auto più filante e aerodinamica. Il tutto con una larghezza di 1,8 metri. L’utilizzo della piattaforma EMP2 ha permesso inoltre di spostare le ruote molto più vicino agli angoli del pianale, aumentando lo sbalzo e riducendo drasticamente gli sbalzi, con conseguenti vantaggi su manovrabilità e aggressività, senza però toccare lo spazio (particolarmente ampio, con un bagagliaio che parte da un minimo di 470 litri).

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Passiamo ora al lato più puramente estetico, partendo dalla calandra frontale. Troviamo una griglia racchiusa in un’elegante cornice cromata, al cui interno troviamo due elementi, ovvero il logo del Leone ben in evidenza e il piccolo labbro superiore su cui è riportato il nome di Peugeot. Il muso della vettura è completato dai proiettori Full LED, che ne costituiscono la firma luminosa, sotto ai quali troviamo i gruppi ottici composti dai fendinebbia e dalle luci direzionali. Passando al cofano notiamo le nervature molto larghe che proseguono verso la fiancata, facendo cadere l’occhio sulla calotta degli specchietti con luce di svolta inclusa. Tutte scelte volte ad aumentare la percezione di valore della macchina.
Arrivando alla coda troviamo un portellone con due linee orizzontali, la seconda delle quali molto bassa e a livello della soglia di carico. I fanali posteriori sono composti da luci a LED che tracciano il segno dei tre artigli del marchio, ormai caratteristica distintiva. Per quanto riguarda il portellone occorre fare una precisazione: questo è stato realizzato con uno speciale materiale composito termoplastico, che ha consentito un risparmio in termini di peso di ben 3 kg. Anche parafanghi anteriori e cofano sono stati realizzati in alluminio per lo stesso motivo e questo porterà a dei vantaggi notevoli dal punto di vista della guida. Ne parleremo più diffusamente nella terza puntata, ma per ora vi basti sapere che l’uso di materiali specifici unito a diverse tecnologie di produzione ha consentito alla vettura di ridurre la sua massa di 140 kg.

Possiamo anche spendere due parole sullo stile dell’abitacolo, anche se i dettagli li tratteremo più diffusamente nella seconda puntata, dedicata alla filosofia i-Cockpit. Questa comprende sia il sistema di infotainment, particolarmente apprezzabile, che altri dettagli quali l’ormai celebre volante di Peugeot, molto più piccolo rispetto alla media, ma capace di restituire un feeling deciso, quasi sportivo. Il quadro comandi è posizionato molto in alto, così da poter essere visibile senza distogliere gli occhi dalla strada. Va detto, però, che occorre regolare molto bene la posizione del volante, in quanto il rischio di coprire parte degli strumenti di bordo è piuttosto facile. Anche se ciò accadesse, comunque, la soluzione è a portata di mano. Letteralmente. Meno risolvibile è la necessità di abituarsi al fatto che, per ragioni estetiche, la lancetta del contagiri non si muove in senso orario, come accade di solito, bensì antiorario, tracciando un’immaginaria linea perpendicolare con la lancetta del tachimetro. Nulla di sconvolgente e sicuramente bello da vedere, ma se avete l’abitudine di controllare i giri del motore durante la guida, allora avrete questo piccolo ostacolo da superare. I materiali sono ovviamente di ottima qualità già dagli allestimenti di base, con tessuti e coperture in gomma morbida estremamente piacevoli al tatto. Ci sono piaciute particolarmente le ciglia dei quadranti, naturalmente cromate, e “l’occhio” centrale che racchiude in sé il display dell’infotainment e i bocchettoni del climatizzatore.

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Concludiamo parlando dell’allestimento che potete vedere nel nostro video e nelle foto. Come vedete siamo a bordo della Peugeot 308 GT-Line, la versione più “cattiva” che si possa ottenere senza andare a considerare la 308 GT e la 308 GTi. Immediatamente riconoscibile grazie all’ampio numero di loghi cromati con il nome dell’allestimento, la versione GT-Line di questa hatchback propone in aggiunta a quanto già detto cerchi dedicati da 17 pollici, il doppio terminale di scarico, lo speciale tema RedLine per il display (ne parleremo nella seconda puntata), fari e fendinebbia Full LED, luci di direzione Full LED e, infine, ambiente sportivo con inserti in rosso a contrasto nell’abitacolo.

Andremo però più in profondità per quanto riguarda le dotazioni tecnologiche dell’abitacolo nella seconda puntata, che andrà online il prossimo lunedì (19 dicembre). Non mancate.

NON PERDETEVI LA SECONDA PUNTATA: i-Cockpit, la tecnologia resa semplice

NON VEDETE L’ORA DI GUIDARLA? Scoprite come va nella TERZA PUNTATA: “E” come Emozione, “E” come Efficienza

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