Porsche, un 2016 ricco di novità e di successi

Porsche, un 2016 ricco di novità e di successi

Modelli nuovi, successi sportivi e commerciali, per un anno da incorniciare

Il Direttore Generale di Porsche Italia, Pietro Innocenti, racconta il bilancio di un 2016 molto positivo, ma anche quelle che saranno le strategie da qui al 2025. In chiusura c’è spazio per una novità
Porsche, un 2016 ricco di novità e di successi

Porsche 2016 – “Il 2016 ci ha regalato grandi soddisfazioni”. Dopo avere sentito il suo riassunto di quanto avvenuto negli ultimi 12 mesi, ma soprattutto i numeri ed i successi ottenuti da Porsche, non stupisce che le parole di apertura di Pietro Innocenti siano state queste. Iniziando dal prodotto, l’aspetto che alla fine è forse anche il più interessante per gli appassionati di auto, questo è stato il vero primo anno della 991 “MKII”, quella del passaggio alla sovralimentazione per tutta la gamma (tranne che per la GT3), con tanta tecnologia interna in più ed il debutto del manettino al volante. Sul fronte 911 non si può non citare una vettura molto speciale, la 991 RSR 2017 con motore centrale, che nel prossimo anno sarà affidata nelle competizioni a Matteo Cairoli. Quest’anno è stato quello di un corposo aggiornamento anche per le piccole di Casa, ora conosciute con una sigla carica di tradizione, 718, scelta non a caso, perché con la antenata da competizione condivide il numero dei cilindri del motore, che passano a quattro, ma che con sovralimentazione e un pacchetto di novità molto importanti alzano l’asticella delle prestazioni, non di poco. In Italia qualche purista avrà anche storto il naso, ma il successo delle nuove Cayman e Boxster è stato tale da far allungare, di molto, i tempi di consegna. Terza ed ultima novità 2016, la nuova Panamera, in questo caso molto rinnovata anche nell’estetica, con un posteriore che si è fatto più accattivante e simile a quello della 911. Si è anche presa il ruolo di berlina più veloce al Mondo, con un record sul tracciato del Nurburgring, ma anche perché la potente versione diesel ha il primato in quanto a velocità massima. Anche qui le novità sono tante a bordo, si sale molto in termini di comfort e tecnologia, coniugate con una sportività marcata. Debuttano, ad esempio, il display centrale da 12.3”, un sistema di riconoscimento vocale molto evoluto con ricerche che sfruttano la connessione ad internet e molte altre chicche.

I numeri di un eccellente 2016

Passando ai numeri, Porsche a fine settembre ha fatto segnare +3% (rispetto allo stesso periodo del 2015), con oltre 178.000 auto vendute. Salgono tutti i principali mercati: Europa, Usa ed anche il primo, rappresentato da tempo dalla Cina. A fine anno sembra che percentualmente, contro le previsioni, salirà più di tutti il mercato europeo. Una crescita che continua da anni e che è stata accompagnata da un incremento del personale occupato. Nel 2016 Porsche è arrivata ad avere 27.100 dipendenti nel Mondo, ed erano meno della metà (13.150) solo nel 2010. In Italia il dato più interessante è un +70% rispetto ai minimi del 2013. Nelle ultime tre annualità ha inciso positivamente l’arrivo della Macan, ma anche il mercato e la situazione un po’ migliorata nel nostro Paese ha portato effetti interessanti. Se analizzando i dati è chiaro che continua a crescere il segmento della piccola SUV, è invece stabile quello della 718 (sembra che nel nostro Paese non ci siano più grandi spazi per questo tipo di vetture). Stabili ed in parte contrastati i segmenti di 911 e Cayenne, quello della Panamera si comporta in modo simile a quello descritti per la 718.

Porsche oltre alle auto crea uno stile di vita

Mentre ascoltiamo le parole di Pietro Innocenti siamo in un Centro Partner Porsche Classic, il primo aperto in Italia, proprio perché per Porsche questo è un tema molto importante. Sono due quelli nuovi nati nel 2016, per un totale di 4. L’Italia è il secondo Paese in Europa per i ricambi Classic, che pesano il 20% sul fatturato totale dei ricambi. Nel corso del 2016 si è svolto il Porsche Festival, a Misano, con tante iniziative, come l’introduzione della Young Driving Experience, grazie all’utilizzo di speciali 911 con doppi comandi, per far guidare ragazzi molto giovani (fino ad una statura di 1.4 metri). Porsche ha poi messo all’asta una vettura e diversi oggetti provenienti dal museo di Zuffenhausen ed i proventi ricavati sono stati devoluti alla Protezione Civile, a sostegno delle zone colpite dal terremoto in centro Italia. Si è festeggiato il decennale della Carrera Cup Italia, che l’anno prossimo vedrà un ulteriore rilascio, tra l’altro con l’arrivo di grosse novità, come ad esempio l’uso dell’ABS sulle vetture. Continuerà anche il Cayman Trophy, con la Gt4 impegnata nella seconda edizione.

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Dal bilancio alla strategia a lungo termine

Chiusa la parte sul bilancio 2016, L’Amministratore Delegato di Porsche Italia ha illustrato la strategia del Brand per i prossimi anni, con obiettivi che guardano addirittura al 2025. Esclusività e sportività legati alla mobilità sono i cardini di una vision, che un modello in particolare ci aiuta a comprendere: la Mission E, prevista per il 2019. Zero emissioni e tecnologia sempre più all’avanguardia, sono solo due indizi che portano a prevedere che l’auto dovrà cambiare ed adeguarsi ai tempi, la sfida è quella di mantenere una grossa componente emozionale, come è ovvio che sia per auto di questo Brand. Inutile nascondersi, la mobilità elettrica, almeno in parte, andrà a sostituire quelle a combustione e nel 2025 si prevede che le elettriche saranno al 25% come quote di mercato. Porsche metterà un grosso impegno per sviluppare servizi ed infrastrutture, per la ricarica ad esempio, dove ipotizza di mettere a disposizione stazioni di ricarica dedicate, almeno ogni 200 Km. Un mondo, quello della Smart Mobility, in cui nasceranno e saranno sviluppati servizi on line molto evoluti. Dalla prenotazione di parcheggi dedicati, agli aggiornamenti software della vettura senza doverla portare in un centro assistenza, ma anche tanto altro. La guida però resterà al centro dell’attenzione, lo dimostrano i Porsche Experience Center, situati presso i circuiti e che forse debutteranno presto anche in Italia. Il settore di appartenenza di Porsche prevede una crescita superiore a quella del mercato, ma lo sforzo per restare un Brand così forte sarà enorme. Infrastruttura (vedi ricarica), capacità di innovare, cultura aziendale e flessibilità sono i 4 concetti più importanti intorno ai quali la strategia ruoterà.

Un passaggio di consegne in chiusura dell’incontro

Dopo 2 milioni di chilometri percorsi con vetture della Casa tedesca, oltre 650 eventi organizzati e dopo quasi 20 anni, Mauro Gentile lascia il ruolo di direttore dell’ufficio stampa a Venceslas Monzini, giovane 27 enne che lo sostituirà già dal mese di gennaio. Proviene da Infiniti Francia ed inizia una sfida molto importante, per la quale non possiamo che fargli il nostro in bocca al lupo. Un caro saluto all’amico Mauro Gentile, che speriamo di incontrare presto, magari in una nuova veste, chissà!

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