Suzuki Baleno S, 112 CV di sportività urbana [PROVA SU STRADA]

In strada si fa riconoscere per gli elementi rossi su carrozzeria ed interni

Suzuki Baleno S - In poco meno di 4 metri questa vettura unisce compattezza, praticità ed un pizzico di sportività grazie al 1.0 litri BoosterJet da ben 112 cavalli. Aumenta così il piacere di guida a partire dagli scatti al semaforo, mentre rimangono invariati consumi e comfort su strada. Il tutto ad un prezzo accessibile e con una dotazione di serie molto ricca, dove spicca il cruise control adattivo.

A meno di un anno dal lancio ufficiale (Marzo 2016) Suzuki ha esposto la gamma completa di Baleno, la 5 porte leggera – sia per il peso, sia per il portafogli. A metà anno avevamo testato il modello SHVS, con tecnologia semi-ibrida, mentre ora è toccato alla versione più sportiva, denominata 1.0 BoosterJet S. Nella forma esterna ed interna variano pochi ma essenziali elementi, che permettono di distinguere la Baleno S dalle altre sorelle a colpo d’occhio. Ma non si tratta di un mero esercizio stilistico, bensì di un lavoro anche sotto il punto di vista meccanico grazie all’introduzione di un piccolo ma agguerrito propulsore capace di sprigionare oltre 110 cavalli. Attorno a lui ruotano quindi tutte quelle modifiche che non possono essere viste ma sentite. E se credevate che la Baleno potesse esentarsi dal mondo delle corse, dovrete ricredervi. Ecco infatti la versione SR che regala spettacolo lunghi i tornanti asfaltati nel prossimo video.

Design e Interni:

 ★★★★☆ 

La carrozzeria è stata disegnata immaginando un liquido in movimento

Con una lunghezza di 3,99 metri questa vettura si pone fin da subito in equilibrio come gli spazi più stretti, come quelli urbani. La larghezza è generosa ma non eccessiva (1,74 metri), così come altezza (1,47) e passo (2,52). La si riconosce dalla linea rossa nel frontale, più precisamente nello spoiler anteriore, dove trova posto una larga griglia che fa entrare aria direttamente nell’intercooler. La parte inferiore del resto è racchiusa in un unico elemento nero di forma esagonale dove trovano posto anche i fari fendinebbia. Già da qui è possibile ammirare il lavoro svolto dagli aerodinamici per rendere la Baleno una vettura aggraziata, in quanto le linee non subiscono mai una sterzata decisiva ma proseguono dolcemente, con ampie curve. Il motivo con cui è stata disegnata è nominato “Liquid Flow” e proprio ad un liquido in movimento il Centro Stile Suzuki di Torino si è ispirato. Ciò non riguarda comunque solo un esercizio per abbassarne il coefficiente aerodinamico (0,299 un dato molto buono) bensì una rielaborazione anche dei vari elementi che impreziosiscono solitamente una vettura nel suo aspetto. Ne sono un esempio i baffi cromati che troviamo nella griglia anteriore  e nella coda, oltre al motivo dei fari anteriori che parte dall’interno e si prolunga come una goccia d’acqua verso il parabrezza. Le luci, sia anteriori che posteriori, sono completamente a LED, un vantaggio non solo in termini di luminosità ma anche di vita delle luci stesse. Nervature partono dal cofano e lungo le portiere ma non rendono la Baleno S aggressiva, bensì danno un tocco di personalità in più. Dietro ritroviamo lo spoiler presente anche nelle altre versioni. Peccato che dietro manchi qualcosa che ne denoti la grinta sportiveggiante, come uno scarico adeguato, una rimarcata S accanto al nome o una riproposizione degli strip rossi quantomeno sullo spoiler sopra il lunotto. I cerchi in lega sono da 16” e montano gomme da 185/55. Il colore della carrozzeria è l’Argento Tokyo Metallizzato.

Dentro offre un servizio completo per comodità e tecnologia

Come già detto il passo di 2,52 metri è generoso e garantisce ottime doti di guida alla Baleno S ma anche un’ampia modularità dell’ambiente per chi siede. I due posti davanti vantano le regolazioni dei sedili per profondità ed inclinazione (e d’altezza per il guidatore), sono sufficientemente avvolgenti al centro ed un po’ vuoti sui lati, ma la comodità non manca neanche sui lunghi viaggi anche grazie alla presenza del bracciolo anteriore. E d’inverno possono essere riscaldati tramite un apposito pulsante. Il cruscotto offre un’ottima leggibilità in ogni condizione grazie alla strumentazione analogica e digitale, con lo schermo MyDrive da 4,2”. Aggiunge un tocco di colore e personalità il motivo blu attorno alle lancette. Il volante in pelle è regolabile sia in altezza che in profondità, un pregio che permette ad ogni tipo di guidatore di adattare la Baleno S alle proprie specifiche. Al centro della plancia si trovano invece racchiusi lo schermo dell’Infotainment ed i comandi del climatizzatore automatico. Quest’ultimo ha un colore di tema metallizzato, è intuitivo e grazie alla posizione rialzata non distrae alla guida. Lo schermo che gestisce invece varie impostazioni è un touch da 7” ben fatto, sia per la velocità di risposta che offre quando si preme, sia per il menù a 4 voci di facile lettura. Come prese si trovano una AUX, una USB per interfacciare lo smartphone (sia Android che Apple) con la vettura – altrimenti è possibile utilizzare il Bluetooth – ed una classica 12V. Non mancano poi i portaoggetti, intelligentemente distribuiti lungo il tunnel centrale e le portiere, anche con vani appositi per le bottigliette d’acqua. Un bel tocco di praticità. In quanto a richiami sportivi troviamo la cuffia del cambio in pelle con cuciture rosse e pomello dall’impugnatura a grilletto. In aggiunta i tappetini presentano la scritta in rosso. Dietro trovano posto tre adulti di medie dimensioni in quanto il divano è sufficientemente largo e lo spazio per le gambe molto buono. Il bagagliaio ha un’altezza da terra non proibitiva anche se il fondo ha uno scalino non proprio comodo se si alzano oggetti pesanti, comunque i 355 litri a disposizione di base sono tanti se confrontati con la concorrenza. Che diventano 1085 abbattendo la seconda fila.


Comportamento su strada:

 ★★★☆☆ 

Bene in città ed autostrada, molle sul misto

La grinta nell’ambiente urbano non manca di certo alla Baleno S, che si districa tra le vie senza particolari problemi. Vuole metterti a suo agio e non farti preoccupare troppo sin da quando si sale a bordo, grazie all’apertura keyless delle portiere (basta avere la chiave in tasca). Anche l’accensione avviene tramite un pratico pulsante sul cruscotto. Il volante è agile ed il ritorno se mollato di colpo non è brusco ma dolce. Grazie ad una telecamera posta sopra la targa poi è possibile compiere manovre e parcheggi in tutta sicurezza. Le immagini di ottima qualità vengono trasmesse sullo schermo centrale, facilitando la vita e facendo ruotare solo gli occhi. Il vostro collo ne sarà più felice. Il sistema di Brake Support inoltre interviene qualora il guidatore non faccia in tempo ad agire sul freno. Le sospensioni assorbono bene i dossi, leggermente meno le buche ma nel complesso svolgono un ottimo lavoro. All’anteriore si trova una McPherson ed al posteriore una barra di torsione. Il cambio è fluido in mezzo al traffico ed il pedale della frizione leggero non affatica chi è alla guida. Proprio quest’ultimo però è il più grande difetto nella guida extraurbana, in quanto ci si sarebbe aspettati un indurimento se si da gas sull’acceleratore. Purtroppo non è così e molto spesso il piede affonda, allungando i tempi di cambiata. Lo sterzo comunque non perde la sua precisione e la Baleno S non sente eccessivamente né il rollio lungo i curvoni né il beccheggio in frenata. Grazie allo schermo MyDrive inoltre è possibile accedere ad alcune schede davvero interessanti, come quelle che mostrano in tempo reale l’utilizzo di coppia e potenza del motore o i G che ‘colpiscono’ la vettura. Senz’altro un richiamo al mondo sportivo che abbiamo apprezzato. In autostrada piace la progressione del piccolo 3 cilindri che accoppiato al peso piuma della Baleno S (solo 905 kg) spinge la vettura fino a velocità da codice stradale ed ha ancora tanto da dare, con una velocità massima di 200 km/h. A 110 km/h si ha il miglior compromesso tra giri motore (2500) e rumorosità proveniente dall’attrito con l’aria. Utilissimo il cruise control adattivo, che accelera e frena da solo la vettura a seconda dell’impostazione da noi prescelta, facendo sì anche che il piede non rimanga sempre schiacciato sull’acceleratore per tutto il viaggio.


Motore e Prestazioni:

 ★★★★☆ 

Il 1.0 BoosterJet è piccolo ma ha grinta già in basso

Per la Baleno S è stato preso ‘in prestito’ lo stesso propulsore Euro 6 che equipaggia la Suzuki S-Cross. Si tratta di un 3 cilindri a 12 valvole da 998 cm3 in grado di sviluppare ben 112 cavalli (82 kW) a 5500 giri/min grazie all’ausilio di un turbocompressore. La coppia erogata è di 170 Nm già a 2000 giri/min. Ed è proprio la spinta fluida e costante di questo 1.0 BoosterJet che contraddistingue la Baleno S. Affondando leggermente il pedale la coppia si fa sentire e si acquista un bel brio, ma contemporaneamente il rumore non diventa mai fastidioso se non oltre i 3000 giri. In movimento inoltre non si avvertono vibrazioni, cosa che invece avviene ad auto accesa ma ferma, dove non vi è il sistema Start&Stop, cosa alquanto anormale. Se si decide invece di premere a fondo il motore non varia poi di molto la sua risposta nell’immediato. Bisogna infatti attendere qualche secondo per iniziare ad ottenere pian piano i cavalli richiesti fino alla lancetta dei 5500. Complessivamente la Baleno S ha un carattere quindi mansueto ed all’occasione sportiveggiante. La velocità massima è di 200 km/h e lo 0-100 km/h viene coperto in 11,4 secondi. La trazione anteriore con i sistemi di sicurezza inseriti riesce sempre a distribuire bene la potenza, anche quando l’asfalto si presenta bagnato. Il cambio sportivo consente ottime prestazioni soprattutto nell’ambiente urbano, mentre se messo sotto stress dagli alti regimi che una guida extraurbana può comportare, tende ad essere poco fluido non aiutato inoltre dalla frizione molle. La frenata è risultata sempre progressiva e sicura, grazie ai dischi sia all’anteriore (autoventilanti) che al posteriore.


Consumi e Costi:

 ★★★★★ 

Una dotazione full optional e consumi da citycar

La Suzuki Baleno S è l’apice della piramide per quanto riguarda la dotazione di serie, essendoci anche un’unica versione con questo motore. Infatti costa 1.500 euro in più rispetto alla versione B-Top (con motore 1.2 DualJet da 90 CV) ma può vantare sia personalizzazioni interne che esterne, oltre ad un motore tutto nuovo e performante. Si aggiungono poi i sistemi già citati fin qui come il ‘clima’ automatico, il sistema multimediale con schermo touch e la retrocamera, il volante in pelle con comandi integrati. Sistemi di sicurezza che ancora poche auto della sua categoria possono vantare alla stessa cifra, come il Radar Brake ed il Cruise Control Adattivo. Il tutto ad un prezzo di 17.800 euro (messa in strada esclusa, pari a 593,74 euro), oppure di 19.000 se si sceglie la versione con il pratico cambio automatico (la velocità massima scende a 190 km/h e lo 0-100 viene coperto in 11 secondi netti). In quanto a consumi, la casa dichiara 4,4 litri/100 km nel ciclo combinato. Noi ne abbiamo rilevati 5,3 ossia 18,9 km/l percorrendo poco più di 1000 chilometri tra città, strade extraurbane ed autostrade. Un dato molto positivo per la Baleno S. Per quanto concerne le emissioni siamo nell’ordine dei 103 g/km, per cui il tre cilindri si dimostra abbastanza amico dell’ambiente. Adatta a chi cerca nella guida di tutti i giorni un tocco di sportività ma non desidera rinunciare alla comodità, allo spazio a bordo, ad una ricca dotazione ed a bassi consumi, la Baleno S è l’alternativa perfetta.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Motore sportivo, bassi consumi, ricca dotazione.Pedale della frizione molle, poca personalità esteriore del modello S, assenza Start&Stop.

Suzuki Baleno S: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★☆☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★½☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★★ 
Qualità/Prezzo:★★★★½ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★★★ 

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