Alfa Romeo Stelvio, porte aperte il 25 e 26 febbraio con la First Edition da 57.300 euro

Alfa Romeo Stelvio, porte aperte il 25 e 26 febbraio con la First Edition da 57.300 euro

Debutta con la potente versione turbo benzina da 280 cavalli

Vicina alla soglia dei 60 mila euro, offre prestazioni ed allestimento elevati, ma si posiziona decisamente in alto, andando a superare il prezzo di una equivalente Audi Q5 2.0 TFSI, una eccellenza assoluta in grado di garantire una qualità ed una tecnologia difficilmente eguagliabili
Alfa Romeo Stelvio, porte aperte il 25 e 26 febbraio con la First Edition da 57.300 euro

Come vi abbiamo anticipato nei nostri articoli dello scorso 18 gennaio (qui il link a quello sul listino e qui a quello sulle informazioni di dettaglio), la Alfa Romeo Stelvio debutterà nel solo allestimento First Edition, con un prezzo d’attacco decisamente impegnativo, di 57.300 euro. Sarà infatti disponibile unicamente con il propulsore 2.0 Turbo benzina da 280 cavalli, con cambio automatico 8 rapporti e con trazione integrale Q4. Allestimento ricco e prestazioni elevate, con un dato dichiarato sullo 0-100 km/h di 5,7 secondi e una velocità di punta di 230 Km/h.

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Quanto all’allestimento, partendo dall’esterno troviamo sportivissimi cerchi in lega da 20”, mentre dentro sfoggia pelle Pieno Fiore e finiture in legno per gli inserti. Il sistema di infotainment si basa su un display da 8.8” con Navi 3D e non mancano la telecamera posteriore, il Pack Sound Theatre, i sedili riscaldati con regolazione elettrica a 8 vie con funzione memory, portellone elettrico, accensione automatica degli abbaglianti, sistema di frenata assistita e avviso di superamento di corsia.

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Nulla da dire, una dotazione certamente ricca, offerta insieme ad una motorizzazione sportiva, in pieno “spirito Alfa”, anche se dalle nostre parti si attendono i propulsori diesel, certamente più interessanti per il mercato italiano. I dubbi che nutrono in tanti invece, riguardano il posizionamento dalla Stelvio, spostato decisamente verso l’alto. Basta scorrere il listino per trovare, ad esempio, l’Audi Q5 2.0 TFSI 185kW quattro S tronic, che parte da meno di 54 mila euro. La tedesca ha una manciata di cavalli in meno, dato che sono 252, ma mette sul piatto della bilancia una qualità che da anni è quasi senza eguali, oltre ad una eccellenza tecnologica, ribadita dalla nuova generazione da poco lanciata.

Audi Q5 MY 2017 in Alta Badia (5)

Dubbi che noi non ci sentiamo di condividere, ma nemmeno di sciogliere, almeno fino a quando potremo toccare con mano la nuova Stelvio. Per ora però, lo ammettiamo, tutta la campagna mediatica che ci tempesta da anni, prima con la 4C, poi con la Giulia ed ora con la Stelvio, sembra aver avuto un effetto positivo sull’immagine del marchio Alfa Romeo, meno sulle casse del gruppo FCA e sui dati legati alle vendite, che stentano a decollare e sono ben lontani dalle cifre del piano industriale, che puntava a raggiungere la quota di 400.000 vetture vendute nel 2018 per la casa del biscione, obiettivo poi spostato al 2020 e, ad oggi, lontanissimo dai dati reali. La consolazione, un po’ magra a fronte degli sforzi profusi, è che la Giulia è stata la berlina più venduta in Italia, da quando è disponibile, anche se le tedesche si prendono la rivincita, con gli interessi, se si sommano i dati delle rispettive versioni wagon, configurazione che sembra essere definitivamente accantonata per l’italiana, che resterà sono berlina.

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    26 commenti

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    • Andrea ha detto:

      lartucolo è una pubblicità all’Audi o una notizia di un’eccellente auto super accessoriata che mettete a confronto di un listino base????

    • Daytona ha detto:

      Di Alfa da 60.000 euro,Marchionne fa conto di venderne tante???

    • Matteo Pozzi ha detto:

      Andrea, abbiamo solo rilevato che il prezzo della Stelvio, almeno per questa unica versione inizialmente disponibile, è piuttosto elevato. La Q5 è stata presa ad esempio come prodotto concorrente più diretto, a nostro avviso. Non abbiamo preso la “base”, perché il modello parte da 43.150 euro. Se vogliamo citare un’altra avversaria, ancora più blasonata, la Porsche Macan 2.0 252cv costa circa 1.500 euro in più di questa Stelvio. Si sta puntando molto in alto, è abbastanza evidente, o non conviene con noi?

    • Andrea ha detto:

      Boh,
      A chiedere chi compra Q5 sotto i 60000€ li sento poche volche scendere…. oltretutto la versione più simile alla Stelvio è la Audi
      Q5
      2.0 TFSI Business Sport quattro S tronic
      da € 57.450 a cui vanno aggiunti cerchi da 20″, selleria in pelle e un design sportivo che non raggiungerà.

    • Matteo Pozzi ha detto:

      Sarà il mercato a dare il verdetto, certo non sarà questa la motorizzazione più gettonata in Italia, anche perché in zona superbollo.
      Ci piace sentire forte il tifo per la casa del biscione, ma i dubbi, ragionando in modo più distaccato, rimangono

    • Giulio ha detto:

      Ma chi diamine lo ha scritto uesto articolo hitler?
      Che sará bello vedere crollare le argillose solide mura teutoniche!

    • Otello ha detto:

      Sono d’accordo con Andrea,mi sembra di parte questo articolo….ricordo cmq che la macan con motore volkswagen!! con 30 cv in meno, a parita’ dell’allestimento first edition costa circa 75000 euro!!!! inoltre la stelvio ha doti dinamiche superiori a tutte le rivali tedesche e lo dimostrera’ con il prossimo record al nurburgring

    • Lucio ha detto:

      Certo che credere che l alfa dopo anni di assenza dai mkt internazionali possa entrare a gamba tesa in modo competitivo con un ‘auto in un segmento nuovo…dove non ha la minima esperienza ne reputation è piu fantasioso che folle
      Poi il pricing d attacco?
      Pensiamo a glc, a x4 o a f pace nuova ben rifinita e marchio di lusso ma ancxe salendo di poco a macan e range sport 2000td4
      Beh non la vedo per niente bene per i numeri di vendita
      Considerata anche la nota affidabilita dei modelli alfa all inizio di produzione

      Competere con le tedesche? Con quali armi?
      Il prezzo? No
      La qualita?
      No
      L esperienza? No
      Il marchio? Forse ma qual e la storia di alfa nei suv?
      L appassionato o meglio il tifoso alfa comprera poi la stelvio o stara al bar a parlarne come ha fatto con 4c e giulia?

    • Zak ha detto:

      L alfa insegna da sempre a tutti a fare le auto … chi dice il contrario è pagato

    • Antonio ha detto:

      Lucio tu al bar di cosa parla, del triplete dell’inter??

    • Flavio ha detto:

      Pienamente d’accordo con Andrea.
      Certamente chi ha scritto l’articolo è possessore di un’Audi o innqualche altro modo legato per farne pubblicità. Forza Alfa!!

    • claudio ha detto:

      Bravo Andrea d accordo con te!!! questo giornalista parla di enorme tecnologia dell’ Audi q5!! Mi faccia capire: sono forse i motori superecologici Delle VW forse? Dove è tutta questa tecnologia ineguagliabile?? Perché non dice che il prezzo è così alto perché ha anche il cambio a 8 rapporti !!????? cosa che “l altissima tecnologia” Audi VW non hanno????Lei è ridicolo come il suo articolo.

    • claudio ha detto:

      DIMENTICAVO : “LA TEDESCA HA UNA MANCIATA DI CAVALLI IN MENO”!!!!! ALLA FACCIA UNA MANCIATA BEN 30 CAVALLI IN MENO!!!!!!!!!!

    • Andrea Tomasini ha detto:

      Sono un alfista figlio di alfisti però è indispensabile essere realisti e coerenti: il cliente Alfa non esiste più da almeno 20 anni, troppo tempo lo si è perso e la Fiat ha sputtanato troppo il marchio producendo autentici bidoni percui pensare in tempi brevi di poter commercialmente competere con marchi il cui blasone è del tutto meritato non sarà facile!!! Forse però questa volta si ha imboccato la strada giusta!!!!!!

    • Andrea Tomasini ha detto:

      Pensare che dopo oltre 20 anni d’assenza dal mercato premium, possa in poco tempo riuscire a competere come numeri di vendita con Audi, BMW e Mercedes e’ semplicemente utopistico, però sicuramente la strada imboccata è quella giusta! Auguri Alfa Romeo!!!!

    • claudio ha detto:

      oramai questi giochini di esaltare le tedesche sono finiti !!!! FCA è tornata a fare le auto ITALIANE come una volta cioè superiori alle tedesche…vedi Giulia Stelvio 500x ecc ecc . Lei vada a ritirarsi lo stipendio alla VW a fine mese visto che sarà iscritto nel loro libro paga !!!!!! SI VERGOGNI DI SCRIVERE CERTE CAVOLATE!!!!!!!

    • Stefano Puglisi ha detto:

      Ma che xxxx scrive questo inconpetente. L’Alfa Romeo fa le macchine più belle E QUESTO xxxxxx NON CAPISCE NIENTE DI AUTO DOVREBBE ANDARE A SCRIVERE DI PECORE. LA GIULIA E LA MACCHINA XFETTA E LA STELVIO E’ MILLE VOLTE MEGLIO DI QUELLE TEDESCHE CHE CI COPIANO LE AUTO

    • Andrea Tomasini ha detto:

      Quali auto avrebbero copiato? La perfezione non esiste! Poi un po’ di educazione e di rispetto è essenziale!!! Di sicuro non ho bisogno di lezioni sulla storia dell’Alfa da parte di nessuno!!!

    • CLAUDIO ha detto:

      Andrea tomasini vada a ritirarsi la busta paga alla vw….un’altro sulla busta paga di GASAUTO….FCA e’ ripartita e le vostre chiacchere e denigrazioni non serviranno piu’. Forse e’ un altro giornalista di sta ridicola rivista online ?

    • marco ha detto:

      Quali auto avrebbero copiato? Ha presente l’Alfa Brera? Guardi i fari posteriori poi capisce da cosa ha avuto inizio nil disegno dei fari posteriori delle nuove audi o scodaudi…son tutte uguali…..
      VW: GAS AUTO

    • claudio ha detto:

      Andrea Tomasini, lei non e’ ne’ alfista ne figlio di alfisti! sono le solite palle che si raccontano sui siti per cercare di essere piu’ credibili nelle stupidate pro-tedesche che lei dice!!!! Vada a fare il furbo da un altra parte!!!! O meglio vada a leccare il culo alla merkel!!!!!!!

    • alfio ha detto:

      Io non capisco solo una cosa: non sono un intenditore ma mi chiedo come si possa ignorare la truffa fatta dall’audi e vw sui motori e parlare di tecnologia ineguagliabile. Bisogna essere coerenti con se stessi prima di esserlo con gli altri caro giornalista di questo articolo,altrimenti si passa per ipocrita e in malafede. Saluti e migliori le sue conoscenze.

    • Andrea Tomasini ha detto:

      Bene cominciamo, dato che sono pro vw e voi alfisti vi faccio delle domande su Alfa Romeo: qual’e’ la differenza meccanica tra Alfa 6 e Alfa Gtv6, quali sviluppi aveva approntato Alfa Romeo sul Twin Spark (Arese, no Pratola Serra) purtroppo mai entrato in commercio, e per ultimo raccontatemi Alfa Romeo Proteo; se mi sapete rispondere siete Alfisti altrimenti solo ciarlatani!!!!!!!

    • Andrea Tomasini ha detto:

      Se parliamo di massimi livelli probabilmente non abbiamo nulla da imparare dai tedeschi, vedi Ferrari, ma bisogna riconoscere che loro sono stati bravi nel marketing e noi autentici masochisti consentendo nel lontano 1986 di regalare Alfa Romeo alla Fiat, la quale ha pensato bene di deprimerla piuttosto che rilanciarla, tutto il resto è’ storia nota, solo ora si sono accorti che un blasone come Alfa Romeo merita rispetto costruendo finalmente prodotti degni del proprio nome, ma 25 anni sono stati sprecati!!!

    • claudio ha detto:

      Ecco ora inizia a dire cose sensate Tommasini!!!! È vero si è perso molto tempo ma le auto venute fuori ora dall’alfa fanno dimenticare il tempo perso.La storia documenta, il presente parla, il futuro sentenziera’ !!!! Posso anticipargli io il futuro : Alfa sormontera’ di nuovo le tedesche ! Si ricordi queste mie parole. La saluto.

    • paolo ha detto:

      Credo che Marchionne sia un ottimo AD , limitatamente alla gestione finanziaria ed economica, ma simmetricamente lontano dal marketing auto. Il segmento D e E è per il 90% composto da auto SW, prodotto che manca completamente al gruppo FCA.
      Assurdo mettere sul mercato un SUV come lo Stelvio con motore a benzina , ( dedicato ad un mercato estremamente limitato,) e composto per il 95% di mortori Diesel.
      Mi chiedo se veramente al gruppo FCA esista una strategia di marketing che se affidato ad un qualsiasi laureando in tale materia saprebbe fare di meglio.
      E’ incredibile che Fiat sia stata la prima azienda a produrre, il monovolume, la station wagon e il diesel.
      Nel frattempo nel mercato italiano la fanno da padroni gli stranieri , meritatamente, per 80%.
      Bisogna soddisfare il mercato, non pensare che il mercato si adegui alle strategie aziendali. Negli ultimi 40 anni

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