Auto: un unico documento sostituirà sia il libretto di circolazione che il certificato di proprietà

Risparmio di 39 euro per immatricolazioni e passaggi di proprietà

Entro il 28 Febbraio dovrebbe essere approvata la riforma che permetterebbe la nascita di un unico documento automobilistico in luogo dei due attualmente necessari oggi e valevole sia per la circolazione che per la proprietà della vettura.
Auto: un unico documento sostituirà sia il libretto di circolazione che il certificato di proprietà

Grazie alla riforma della Pubblica Amministrazione, iniziata quasi due anni fa, entro fine febbraio di quest’anno agli automobilisti potrebbe esser garantito un piccolo risparmio sulle procedure legate ad immatricolazioni di auto nuove e passaggi di proprietà di auto usate. Il condizionale è ancora d’obbligo visto che la fase finale di questa riforma dovrebbe, per l’appunto, concludersi entro il prossimo 28 febbraio per dar vita ai piccoli risparmi di cui sopra.

Ma come gli automobilisti potranno risparmiare in seguito all’avvento della riforma della Pubblica Amministrazione? Vediamolo nel dettaglio. Attualmente i cittadini che possiedono un’automobile hanno due documenti: il libretto di circolazione (da tenere in auto e che serve appunto per circolare) rilasciato dalla Motorizzazione e il certificato di proprietà (da conservare in casa e che attesta la proprietà del veicolo) rilasciato dal PRA ossia il Pubblico Registro Automobilistico.

Con la riforma della Pubblica Amministrazione, che inizialmente prevedeva anche la fusione tra Motorizzazione e PRA, si è giunti ad un compromesso: restano i due organi su elencati ma al posto dei due documenti (libretto di circolazione e certificato di proprietà) ne verrà creato uno solo sia per circolare che per attestare la proprietà della vettura. Il viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini ha difatti annunciato che entro breve ci sarà “un solo documento per l’auto al posto dei due attuali”.

Il documento unico darà modo di porre fine ad un’anomalia tutta italiana: mentre negli altri Paesi europei il libretto di circolazione è l’unico documento valido al fine della circolazione, in Italia vige anche la necessità di iscrivere la vettura al Pubblico Registro Automobilistico in quanto solo così l’intestatario del veicolo ne diventa proprietario. Inoltre, l’unificazione dei precedenti due documenti, dovrebbe permettere un risparmio ai cittadini di circa 39 euro a fronte di nuove immatricolazioni e passaggi di proprietà in quanto si andranno a pagare 2 bolli anzichè i 4 attuali necessari e si affronterà un costo di 61 euro contro gli attuali 100 per il disbrigo delle stesse pratiche.

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