WP_Post Object ( [ID] => 363911 [post_author] => 54 [post_date] => 2017-02-24 16:32:57 [post_date_gmt] => 2017-02-24 15:32:57 [post_content] => Fumare nell’abitacolo di un’auto è nocivo non solo per chi fuma, ma anche per la salute dei passeggeri. Il d.lgs. 6/2006, presentato al Senato nel 2015 e che si allinea alla direttiva 2014/40/UE sui prodotti del tabacco, sancisce il divieto di fumare anche negli autoveicoli, in sosta o in movimento, quando a bordo degli stessi vi siano minori di anni diciotto e donne in stato di gravidanza. Infatti l’esposizione al fumo passivo è molto dannoso soprattutto per quest’ultimi soggetti ed in Inghilterra ormai da anni sensibilizzata a tale problema le auto sono smokefree in presenza di minori. Le novità introdotte dal decreto riguardano non solo la tutela della salute dei minore e delle donne in stato di gravidanza ma il divieto di fumare in generale e nello specifico è vietato fumare nei locali chiusi, ad eccezione di quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico e di quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati. Tale divieto è esteso anche alle zone all’aperto di pertinenza delle strutture universitarie ospedaliere, IRCCS pediatrici, ospedali dei reparti di ginecologia ed ostetricia, neonatologia e pediatria; delle istituzioni di istruzione e di formazione. La legge stabilisce che i trasgressori delle suddette disposizioni sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 250; la misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni, potendo raggiungere anche i 500 euro. L’accertamento della violazione potrà essere effettuato dalla polizia locale. Inoltre, la sigaretta può rappresentare, così come l’utilizzo del cellulare, una fonte di distrazione. Infatti l'aria viziata che si respira nell'abitacolo quando si fuma incide sulla reattività del conducente. Per quanto riguarda l’uso della sigaretta elettronica in auto, il decreto non è molto chiaro limitandosi ad affermare la mancata applicazione delle sue norme "alle sigarette elettroniche ed ai contenitori di liquido di ricarica soggetti ad un obbligo di autorizzazione”. Pertanto, qualora si dovesse avvertire il bisogno di fumare sarà bene per l’automobilista fermarsi e concedersi qualche minuto per sé! [post_title] => Fumare in auto: pochi lo sanno, ma è vietato [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => fumare-in-auto-pochi-lo-sanno-ma-e-vietato [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-24 16:32:57 [post_modified_gmt] => 2017-02-24 15:32:57 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=363911 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Fumare in auto: pochi lo sanno, ma è vietato

Fumare in auto: pochi lo sanno, ma è vietato

Fumare nell’abitacolo di un’auto è nocivo non solo per chi fuma, ma anche per la salute dei passeggeri.
Il d.lgs. 6/2006, presentato al Senato nel 2015 e che si allinea alla direttiva 2014/40/UE sui prodotti del tabacco, sancisce il divieto di fumare anche negli autoveicoli, in sosta o in movimento, quando a bordo degli stessi vi siano minori di anni diciotto e donne in stato di gravidanza.

Infatti l’esposizione al fumo passivo è molto dannoso soprattutto per quest’ultimi soggetti ed in Inghilterra ormai da anni sensibilizzata a tale problema le auto sono smokefree in presenza di minori.

Le novità introdotte dal decreto riguardano non solo la tutela della salute dei minore e delle donne in stato di gravidanza ma il divieto di fumare in generale e nello specifico è vietato fumare nei locali chiusi, ad eccezione di quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico e di quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati.

Tale divieto è esteso anche alle zone all’aperto di pertinenza delle strutture universitarie ospedaliere, IRCCS pediatrici, ospedali dei reparti di ginecologia ed ostetricia, neonatologia e pediatria; delle istituzioni di istruzione e di formazione.

La legge stabilisce che i trasgressori delle suddette disposizioni sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 250; la misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni, potendo raggiungere anche i 500 euro. L’accertamento della violazione potrà essere effettuato dalla polizia locale.

Inoltre, la sigaretta può rappresentare, così come l’utilizzo del cellulare, una fonte di distrazione. Infatti l’aria viziata che si respira nell’abitacolo quando si fuma incide sulla reattività del conducente.

Per quanto riguarda l’uso della sigaretta elettronica in auto, il decreto non è molto chiaro limitandosi ad affermare la mancata applicazione delle sue norme “alle sigarette elettroniche ed ai contenitori di liquido di ricarica soggetti ad un obbligo di autorizzazione”.

Pertanto, qualora si dovesse avvertire il bisogno di fumare sarà bene per l’automobilista fermarsi e concedersi qualche minuto per sé!

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