Porsche Top 5 series: dalla pista alla strada [VIDEO]

Porsche Top 5 series: dalla pista alla strada [VIDEO]

Un cicerone d'eccezione per la nuova classifica

Porsche Top 5 series, dalla pista alla strada – Un'altra graduatoria firmata Porsche, scandita nell'occasione da un leggendario pilota di rally, dedicata alle tecnologie sviluppate nelle corse che hanno consentito miglioramenti nella produzione
Porsche Top 5 series: dalla pista alla strada [VIDEO]

Gli acuti di una Porsche 911 GT3 RS ci accolgono sul tracciato di sviluppo di Weissach, alla guida l’esperto e leggendario Walter Röhrl, due volte titolato nei rally e, per una volta, speciale guida nello scandire le cinque migliori tecnologie che dallo sport poi sono state traslate sulle vetture stradali, migliorando le qualità dinamiche e la sicurezza delle autovetture nel tempo.

Dai tracciati all’asfalto di tutti i giorni è uno degli imperativi dello sviluppo tecnologico. La ricerca non solo funzionale a vincere sulle piste, ma che tradotta effettiva sulle vetture proposte per consentire di offrire vetture sempre più sicure, performanti, efficienti. Propio la 911 GT3 RS condotta dal grande pilota tedesco è il punto di partenza di questa classifica, che annovera in quinta posizione una soluzione molto applicata sulla sportiva da 500 cavalli, l’impiego di materiali leggeri come ad esempio la fibra di carbonio o quello fibrorinforzato (CFPR) introdotto per la prima volta sulla grintosa 911 GT1 nel lontano 1995, impiegato prettamente per il telaio.

Salendo in classifica, troviamo un’altra soluzione molto interessante, soprattutto per richiamare le qualità stradali della poderosa 918 Spyder, altro emblema della più recente produzione della casa. Le quattro modalità di guida selezionabili, tramite l’apposito comando collocato al volante, consentono di interagire con spinta e assetto della vettura, gustando performance più pacate o vulcaniche, anche con un semplice tocco e per pochi secondi, se si attiva lo Sport Response.

In terza posizione i dischi freno in ceramica. La frenata muscolosa permessa da questa tipologia di materiale permette decelerazioni veloci e di altissimo livello. Un’evoluzione continua in questo settore, già presente per la prima volta sulla vettura da competizione 962, impiegata nelle gare di durata.
Restando sempre tra le vetture Sport prototipo, non si può citare la mitica 917 nelle sue varie configurazioni. In questo caso antesignana di un’altra tecnologia funzionale quanto quelle già citate: proprio l’introduzione del turbocompressore. Il Turbo come scelta anche moderna, non solo legata al passato, per amplificare efficienza e prestazioni dei propulsori di ultima generazione.

Al verti c’è infine, quello che rappresenta contemporaneamente il presente e il futuro del marchio di Stoccarda, ovvero il concetto E-Performance. Un’idea che coniuga prestazioni, ma allo stesso tempo innovazione e diminuzione progressiva dei consumi, sino all’annullamento delle emissioni. Energia elettrica e termica convivono ad esempio nella vettura LMP1 919 Hybrid, massima espressione della tecnologia in questo settore della casa tedesca, tradotta poi effettivamente sulle ultime Panamera 4 E-Hybrid e Turbo S E-Hybrid che associano entrambe le qualità citate. Una strategia votata alla mobilità di domani.

Foto e video: Porsche

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