Porsche Top 5: le vetture più coinvolgenti e avveniristiche [VIDEO]

Tra potenza e stile

Porsche Top 5 – Due nuove classifiche che uniscono storia, prestazioni e ricercatezza espressiva della casa tedesca
Porsche Top 5: le vetture più coinvolgenti e avveniristiche [VIDEO]

Non si può scindere Porsche dalla sportività, perché una parte importante della sua fama. Il costruttore tedesco però, al tempo stesso, non è solo ricerca prestazionale, ma anche concettuale. Qualità tecniche e finezze stilistiche sono protagoniste nelle due nuove classifiche della serie Porsche Top 5 dedicata alle creazioni della casa negli anni.

L’energia del marchio di Stoccarda è sintetizzata in pieno dalla prima serie, scandita dal pilota iridato e ingegnere, Marc Lieb. Quattro regine della velocità, quattro impostazioni stilistiche e meccaniche, che si dividono cinque piazzamenti. Una ne occupa due, grazie ai risultati conquistati, tra i quali un record assoluto che potrebbe restare imbattuto.

La mitica Parigi-Dakar conquistata nel 1986 dalla 959 sviluppata per l’occasione, mostra subito la versatilità in qualsiasi tipo di competizione del costruttore teutonico, capace di sfidare e ricoprire i 13.000 chilometri della manifestazione, disputata sino in epoca recente nel continente africano prima di migrare in Sud America, siglando una doppietta che è rimasta negli annali. Il dominio a Le Mans e in particolare il record firmato al Nürburgring dal tedesco Stefan Bellof in 6.11,13 a bordo della 956, una delle vetture Sport più celebri nella storia delle competizioni Endurance, consentono alla vettura di Stoccarda di ricoprire sia la quarta sia la seconda posizione in questa classifica, abbracciando metaforicamente l’altrettanto fascinosa 917/30 Spyder,impegnata in Can-Am nel 1973, grazie anche alle sue performance sui rettifili degli ovali statunitensi, raggiungendo velocità punte pari a 380 km/h all’epoca.

Al vertice, l’attuale rappresentante delle vertice tecnologico e stilistico della produzione: la 918 Spyder. Vettura protagonista quanto la 956 sul leggendario asfalto della Nordschleife, firmando il 4 settembre del 2013 un tempo di riferimento per una vettura stradale, ovvero sei minuti e 57 secondi. Inserendosi nella cerchia delle vetture più veloci sulla pista.

Assieme alla classifica delle vetture più elettrizzanti della casa, che creano anche un coinvolgimento sonoro, la casa ha diffuso anche una nuova classifica incentrata sulle concept car proposte negli anni.
Graduatoria illustrata dai Responsabili per il marchio del design esterno e di quello interno, Peter Varga e Ivo van Hulten. Si parte con la Typ 754 «T7» del 1959, spinta da un motore quattro cilindri di 2.0 litri da 130 cavalli. Auto sviluppata dallo stesso Ferdinand Porsche e caratterizzata da un’eleganza marcata e funzionale. Dotata di soluzioni e dettagli stilistici distintivi.

Subito sopra c’è la 989 Concept. Vettura a quattro porte firmata dal Dr. Ulrich Bez, che si potrebbe definire un’antesignana dell’attuale Panamera. Al terzo posto la Cayenne Cabriolet Concept. Versione scoperta del SUV tedesco risalente al 2002, caratterizzata da un design nel complesso profilato e rotondo. Sul secondo gradino del podio, quindi, la Concept che ha anticipato la 918 Spyder. Un concetto, poi tradotto nell’attuale ibrida ad elevatissime prestazioni, caratterizzata da un V8 da 3.4 litri di 500 cavalli, legato a due motori elettrici che ne sommano altri 218. Al vertice, infine, la Mission E. Study concept per quattro persone e con quattro porte, che prefigura come potrebbero essere le future sportive della casa a zero emissioni. Una vettura introdotta dalla casa al Salone di Francoforte del 2015. Pensata con un sistema motrice elettrico da 600 cavalli, alimentato da un pacco batterie ricaricabile per l’80% in un quarto d’ora, da quanto segnalato.

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